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Ultimo aggiornamento ore 13.33 del 24 Settembre 2018

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Il comitato volotario contro la discarica Viti scrive una lettera agli eletti in consiglio regionale

"Pretendiamo un atto di sospensone cautelativa dell'attivita di discarica per le ragioni da loro approvate lo scorso dicembre"

Il comitato volotario contro la discarica Viti scrive una lettera agli eletti in consiglio regionale
Montignoso - Il Comitato dei cittadini contro la discarica di Cava Fornace ha ascoltato attonito le parole dell'assessore Fratoni, durante l'incontro a porte chiuse che si è svolto giovedì 8 febbraio a Montignoso. Le ragioni che sono state rimarcate da sempre dal comitato sono state minimizzate dalla Regione, che ha presentato una relazione più simile ad un condono di tutte le irregolarità, omissioni e atti illeciti comprovati nella gestione della discarica.

Ancora una volta si ignorano completamente i risultati dell'inchiesta pubblica che dichiara la non idoneità del sito, per le ragioni richiamate dalla legge 36/2003, già in vigore a tutti gli effetti al momento della riclassificazione della discarica di Cava fornace, le indicazioni di assoluta “non idoneità” del ministero dell’ambiente e dalle linee guida della stessa Regione Toscana.

Il comitato dei cittadini contro la discarica invita pubblicamente tutti i consiglieri regionali a riappropriarsi immediatamente del proprio ruolo di indirizzo politico, svuotato a nostro avviso da quanto affermato dall'assessora Fratoni, e ad esercitare il loro potere di rappresentanza in tutte le sedi, imponendo alla giunta la volontà espressa nella votazione del 6 dicembre scorso in cui si impegna giunta e quindi Regione Toscana ad una chiusura celere, da intendersi sollecita e senza interposizioni, della discarica di Montignoso e Pietrasanta. Con estrema chiarezza il comitato ribadisce che quanto detto nell'incontro di Montignoso da parte dell'assessore regionale non definisce in alcun modo un atto conclusivo e risolutivo sulla vicenda discarica di cava Fornace come invece richiesto dalla volontà del consiglio Regionale, votato ad unanimità.

"Pretendiamo da cittadini, in coerenza con quanto deciso dai consiglieri regionali, un atto di sospensione cautelativa dell’attività di discarica per le ragioni da loro approvate lo scorso dicembre, senza tergiversare adducendo motivi di carattere pre-elettorale, ma anzi dimostrando la serietà del compito di rappresentanza ricevuto dagli elettori - scrive in una nota il comitato - Questo sarebbe l’unico segnale concreto di esercizio di vera democrazia e rispetto della volontà popolare, non di altri interessi decisamente meno nobili, a cui troppo spesso la politica ci ha abituato".
Lunedì 19 febbraio 2018 alle 17:07:45
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