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Ultimo aggiornamento ore 08.11 del 21 Febbraio 2019

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Cava Fornace, l'opposizione chiede due Consigli straordinari

«Serve un riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale». Cella (Lega): «Un tema che sta a cuore dei nostri cittadini, vogliamo una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione. Il nostro non è uno show politico»

LA DISCARICA DI MONTIGNOSO
Cava Fornace, l´opposizione chiede due Consigli straordinari
Montignoso - La storia di Cava Fornace è ormai nota: la discarica, sita territorialmente nel Comune di Montignoso, si trova a circa 200 metri dall'area protetta del Lago di Porta dove vi abitano 18 specie in via d’estinzione e migliaia di animali e vegetali; dentro la Cava, invece, ogni anno vengono scaricati tonnellate e tonnellate di rifiuti speciali senza le dovute autorizzazioni delle valutazioni ambientali, archeologiche, idrogeologiche e sismiche. La lotta dei cittadini, presa in mano poi anche dalle amministrazioni, inizia nel 2007 quando la Provincia autorizzò il deposito di rifiuti speciali, tra cui quelli contenenti amianto.

Ad oggi, la Cava non è ancora stata chiusa nonostante le promesse, e il gruppo di consiglieri comunali montignosini di opposizione hanno deciso di fare squadra chiedendo la convocazione di due Consigli comunali straordinari in quanto "il sindaco Lorenzetti, a nostro avviso e dei cittadini, ha disatteso le delibere approvate nei consigli comunale del 2017 e 2018, una valutazione ambientale via "ex post" e anche un parere igenico sanitario - ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa il consigliere Paolo Lenzetti - Il secondo consiglio straordinario, invece, servirebbe per discutere e deliberare una richiesta di riesame/variante dell'Autorizzazione integrata Ambientale (Aia). Bisogna ben specificare - ha continuato - che il Consiglio non ha dato un mandato esplorativo al sindaco per capire le intenzioni della Regione, bensì una chiara e perentoria richiesta di attuare questi controlli".

Inoltre, i gestori della discarica sembrerebbero non rispettare i versamenti della royalities dato che al 29 novembre 2018 sono insolventi di oltre 180 mila euro che comprende oltre 70 mila euro di residuo da saldare per il primo semestre 2017 e oltre 60 mila euro di residuo da saldare entro il secondo semestre dello stesso anno.

"La minoranza è unita e ritiene che si possa fare di più anche grazie al contributo del Comitato dei cittadini - ha detto Andrea Cella - Non c'è lo stesso slancio politico della maggioranza rispetto ad altre situazioni, sembra quasi che gli atti debbano essere fatti per forza. Nell'ultima seduta di commissione abbiamo concordato tutti insieme che si sarebbero fatte richieste puntuali al sindaco, poi ieri è apparsa una lettera scritta dal comune che richiede chiarimenti alla regione in modo blando, come se dovesse essere fatto per forza - ha specificato - In realtà noi abbiamo chiesto in commissione di fare un riesame delle criticità sopravvenute. Vorremmo che ci fosse più impegno e serietà".

La minoranza, unita e coesa in questa battaglia, avrebbe inoltre intenzione di organizzare un convegno aperto per discutere del problema della discarica e vorrebbero invitare il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per capire le intenzioni dei piani alti, visto che fino ad ora sono rimasti silenti.
Mercoledì 6 febbraio 2019 alle 21:48:29
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