Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 11.17 del 23 Luglio 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Indifferenza e silenzio». Quattro giovani apuane nel lager di Mathausen | Foto

Hanno partecipato all'iniziativa promossa dall'Anpi e finanziata dal Comune di Montignoso. Il sindaco Lorenzetti: «Investire sulla memoria è investire sulle nuove generazioni»

non dimenticare
«Indifferenza e silenzio». Quattro giovani apuane nel lager di Mathausen<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/quattro-studentesse-apuane-nel-lager-di-mathausen-516_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Montignoso - «Indifferenza e silenzio», sono le prime parole utilizzate dalle quattro ragazze dell'Istituto G.B. Giorgini per descrivere la loro esperienza nel campo di sterminio di Mauthausen. L'iniziativa, promossa da Anpi Montignoso e realizzata grazie al contributo del Comune di Montignoso, ha infatti permesso un viaggio di tre giorni nei luoghi delle atrocità naziste durante la seconda guerra mondiale, accanto alle studenti anche altre delegazioni provenienti da tutta la Versilia e dalla Toscana.

«Contento di aver trovato trovato le risorse per questo progetto, investire sulla memoria significa investire sulle nuove generazioni – afferma il sindaco Gianni Lorenzetti – uno sforzo compiuto dall'amministrazione ma ripagato dalle sensazioni raccolte e raccontate dalle nostre studenti. Visitare i luoghi delle stragi, osservare le strutture adibite alla deportazione, alla prigionia e alla morte di uomini e donne, bambini e bambine e di intere famiglie, permette di imprimere in maniera indelebile alcune fasi e momenti della storia che non possono e non devono ripetersi. Come il tedoforo le ragazze porteranno una luce e una ricchezza da condividere anche con i compagni e diventare un momento di crescita per tutti noi, per tutte le coscienze».

Un vero e proprio pellegrinaggio nell'orrore quello vissuto dalle giovani, iniziato nel sottocampo di Enns e proseguito al Castello di Hartheim, una delle strutture convertite per il programma nazista di eutanasia rivolto ai soggetti disabili e infine al campo di sterminio di Mauthausen. «È un viaggio da proporre a tutte le nuove generazioni – racconta la prof.ssa Riccarda Grassi accanto alle quattro studenti Paola Margjoni, Nicol Ricci, Caterina Bertoli, Bianca Neculai – purtroppo attualmente i ragazzi non hanno più punti di riferimento e il pericolo è che trovino esaltazione figure ed esempi che inneggiano al razzismo. Un ringraziamento all'Amministrazione per aver accolto a braccia aperte questo progetto, un ringraziamento anche per la partecipazione toccante di Adele Pardini» sopravvissuta alla strage di Sant'Anna di Stazzema, sua sorella Anna con venti giorni di vita fu straziata e uccisa dai soldati tedeschi durante l'eccidio del 1944.

«Al ritorno in pullman la parola più emersa è stata indifferenza – conclude la professoressa Grassi – le ragazze si sono domandate come sia stato possibile tutto questo, allo stesso tempo hanno ascoltato un silenzio particolare, un silenzio che non avevano mai provato prima. Ma questo viaggio è stato qualcosa di eccezionale non soltanto per l'esperienza che ognuno porta dentro di sé, ma anche perché tutti i ragazzi presenti, circa una sessantina provenienti dalla Versilia, sono riusciti a comunicare, condividere le proprie sensazioni e stringere un'amicizia con l'intenzione di portarla avanti».
Venerdì 10 maggio 2019 alle 16:28:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fotogallery


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News