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Romagnano retrocesso, un altro crollo del calcio "massese"

Dopo il Montignoso, sceso addirittura in Terza Categoria, anche la storica società di Romagnano retrocede in Seconda. Un analisi sul graduale fallimento del calcio massese

Romagnano retrocesso, un altro crollo del calcio `massese`
Massa - Due società importanti che fino a pochi anni fa militavano in Eccellenza e Promozione retrocesse nelle stessa stagione: il Romagnano, con la sconfitta di ieri a Fossone, dalla Prima Categoria alla Seconda; il Montignoso addirittura dalla Seconda alla Terza Categoria.

Il calcio massese anno dopo anno sta lentamente "cadendo a pezzi": la Massese non riesce a salire dalla Serie D e tornare tra i professionisti da ormai 10 stagioni, e se la società non deciderà di strutturarsi come Dio comanda, probabilmente sarà così ancora per molto; in Eccellenza e Promozione sono anni che non ci affacciamo, le ultime stagioni nel triennio 2009-2012 quando addirittura ci giocò la Massese; in Prima Categoria la prossima stagione ci sarà una sola squadra cioè la Tirrenia (speriamo, visto che ci sono voci che affermano che potrebbe non iscriversi) mentre in Seconda Categoria vedremo il Romagnano, appena retrocesso, e il Ricortola che quest'anno ha chiuso con una modesta dodicesima posizione.

Le strutture sono fatiscenti: lo stadio "Degli Oliveti" lo scorso anno è stato uno dei principali motivi del non ripescaggio in Serie C (fortunatamente durante questa stagione è stato minimamente ristrutturato per essere a norma per i professionisti ma ci sarebbe ancora moltissimo da lavorare); la "Renella" di Montignoso è in attesa del sintetico da anni e cade a pezzi; Romagnano ha un sintetico che è un attentato alle articolazioni; ai Ronchi in "Via Dei Lecci" un pò meglio ma giocare palla a terra è un impresa; l'unico centro che si rispetti è Ricortola con un bel mando in erba, un bar capiente e un punto ristoro molto accogliente.

Il paragone con Carrara è palesemente a favore dei marmiferi con la Carrarese che si sta giocando la possibilità di salire in Serie B, due squadre in Eccellenza (San Marco e Portuale), il Don Bosco Fossone che si è salvato in Prima e l'Atletico Carrara che ha fatto molto bene in Seconda. Stessa cosa per le strutture: il "Paolo Deste" della San Marco e il "Duilio Boni" di Fossone sono sintetici di nuova generazione e nei due centri ci brulica di persone ogni giorno. La "Fossa Dei Leoni" dell'Atletico Carrara ha un sintetico vecchio come a Romagnano ma ha una struttura importante e centrale, mentre per il campo della Portuale di Marina Di Carrara "stendiamo un velo pietoso". Quasi tutte le società dilettantistiche hanno addetti stampa che comunicano con i giornali quotidianamente.

Quali sono le cause della scadenza del calcio massese?

Sicuramente le risorse economiche nel massese sono inferiori rispetto a Carrara (marmo), ma a nostro avviso i problemi più palesi sono la mancanza di entusiasmo, di ambizione, di lavorare in sinergia, di voglia di investire sul calcio e di rinnovarsi. Sicuramente c'è bisogno di un cambiamento nel fare calcio, nello strutturare le società, nel procurarsi soldi e sponsor per fare budget, nell'investire su settori giovanili. Urge un cambio di mentalità, voglia di ricominciare, di collaborare, di riportare le nostre storiche società nei campionati che meritano (a partire dalla Massese), di lasciare da parte la politica e di smettere di promettere solo durante le campagne elettorali. Lasciamo ai lettori le proprie considerazioni...
Lunedì 14 maggio 2018 alle 14:05:10
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