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Ultimo aggiornamento ore 14.53 del 20 Novembre 2019

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Parla il diavolo: «Fusco? Mai visto un senso di appartenenza così»

Dal ritiro di Riolunato il coach bianconero Matteo Gassani analizza la prima settimana di ritiro e le prossime due amichevoli con Prato e Genoa: «Col Prato voglio vedere dei segnali importanti»

Parla il diavolo: «Fusco? Mai visto un senso di appartenenza così»
Massa - Dopo la prima settimana di preparazione sulle fresche colline modenesi, torna a parlare il mister della Massese Matteo Gassani. Il “diavolo” si ritiene molto soddisfatto di come sta andando, è pronto per le prime due importanti amichevoli con Prato e Genoa (mercoledì e venerdì) e traccia il personale pronostico sul prossimo campionato di Eccellenza.

Come state affrontando il ritiro? ”Lo stiamo affrontando nel migliore dei modi, molta disponibilità, lavoro, spirito di sacrificio da parte di tutti. Ho trovato ragazzi seri che gestiscono bene sia le fasi di allenamento che le fasi libere, stanno attenti all'alimentazione, sono precisi negli orari, meticolosi nella preparazione pre allenamento. Mi ritengo molto soddisfatto”.

Come vedi la squadra? ”Questa è una squadra giovane che ha bisogno di lavorare, lo stiamo facendo al massimo. Sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

Quanto è importante il ritiro per la preparazione estiva? ”Il ritiro per la preparazione al campionato è fondamentale. Si costruiscono le basi, si impara a conoscerci, i ragazzi apprendono le metodologie dell'allenatore, e l'allenatore comincia a capire le caratteristiche di ognuno, caratteriali, tecniche, tattiche. Per di più, grazie alla società, abbiamo avuto la fortuna di stare insieme due settimane dove ci siamo conosciuti e siamo subito entrati in empatia tra di noi, giocatori, staff tecnico e società, e questo è fattore importantissimo che è dovuto allo stare insieme”.

Avete in programma due amichevoli importanti nei prossimi giorni, Prato e Genoa... ”Per quanto riguarda il Genoa colgo l'occasione per ringraziare mister Andreazzoli per averci concesso questa grande occasione, siamo orgogliosi di confrontarci con una squadra del blasone del Genoa, e io sono orgoglioso di confrontarmi con un allenatore dello spessore di Andreazzoli che ringrazio ancora, così come ringrazio il Genoa. Per quanto riguarda il Prato, dopo 10 giorni di ritiro voglio cominciare a vedere qualcosa di quello che abbiamo provato. Fisicamente siamo sulla buona strada, tatticamente stiamo lavorando bene, quindi col Prato voglio vedere dei segnali importanti.”

Cosa ti aspetti da questo campionato? ”Sarà un campionato difficilissimo come tutti quelli di Eccellenza: spigoloso, ogni gara sarà una battaglia, si giocherà sui dettagli, un aspetto fondamentale sarà la fame, lo spirito di sacrificio, queste sono qualità morali che in questa categoria ti permettono di battere l'avversario”.

Chi sarà la squadra da battere? ”Tau e Cuiopelli hanno qualcosa in più di tutte. Poi noi, Camaiore, Prolivorno, Fucecchio, San Marco Avenza saremo le squadre che dovranno dargli noia fino in fondo e, con un pizzico di fortuna e un po di convinzione, magari una di queste potrà sovvertire i pronostici che in questo momento vedono Tau e Cuoiopelli davanti a tutti”.

Come giudichi dopo questi primi dieci giorni, il calciatore Paolo Fusco? ”Fusco sta lavorando sodo, è un esempio di carattere, mai visto un senso di appartenenza così, ha la maglia bianconera tatuata addosso. A me personalmente sta dando una grande mano, sia nello spogliatoio, sia nel lavoro sul campo. Sta mettendo a disposizione di tutti, me compreso, tutta la sua esperienza, tutto il suo spessore tecnico, quindi è un punto di riferimento. Dal punto di vista fisico ha bisogno di lavorare e lo sta facendo al massimo, ci vorrà un pò si tempo per portarlo al top, però noi abbiamo il dovere di portarcelo, perché quando Fusco sarà a top, sarà un giocatore che alzerà il nostro livello di gioco.”

Come valuti gli under massesi? ”Ho trovato ragazzi con grande disponibilità, che hanno voglia di imparare, che in ogni allenamento non risparmiano una goccia di sudore. Ragazzi come Bonni, Galloni, Nardini hanno grande senso di appartenenza, devono continuare a lavorare sodo, hanno la testa giusta e se lavorano otterranno qualcosa”.

Come giudichi la non iscrizione del Viareggio? ”Da sportivo sono cose che fanno male, una piazza importante come Viareggio che non è riuscita a iscriversi. Mi da amarezza vedere una città come Viareggio senza la propria squadra. Questo deve fare riflettere e bisogna prendere spunto per ringraziare ancora una volta i nostri ultras che hanno salvato la Massese e gli imprenditori del posto che hanno dato continuità al salvataggio degli ultras, costruendo una nuova società, cosa che a venti chilometri di distanza non sono riusciti a fare”.
Lunedì 5 agosto 2019 alle 09:32:21
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