Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Massese, Murgita: "Non ho mai smesso di tifare Massese"

Parla il numero nove scelto dai tifosi per la Top11 all-time. "A Massa anni bellissimi, eravamo un gruppo di uomini veri"

Top11 bianconera
Massese, Murgita: `Non ho mai smesso di tifare Massese`
Massa - Siamo arrivati al nono appuntamento del sondaggio di Io Tifo Massese e Calcio Massa Carrara per scegliere la Top 11 della storia bianconera. I tifosi della Massese si sono pronunciati per stabilire il bomber titolare della virtuale formazione e, là davanti, con il numero 9 è stato eletto Roberto Murgita.
Più del 50% di preferenze per l'attaccante della storica squadra che nella stagione '90-'91 ha riportato i bianconeri in C1 al termine di una lotta all'ultimo respiro con Viareggio e Livorno. Staccato di 22 voti, invece, il "Condor" Bonuccelli che si deve accontentare del secondo posto.

"Non posso che condividere questo traguardo con i miei compagni. - commenta Murgita ai nostri microfoni - Il calcio è uno sport di squadra. Loro sono stati imprescindibili per me. Eravamo un bel gruppo, fatto anche di tanti massesi incredibilmente bravi. Eravamo tutti uomini veri che hanno portato un valore umano importante all'interno dello spogliatoio. Incarnavamo molto lo spirito della città: avevamo coraggio e soprattutto lavoravamo duro per superare qualsiasi ostacolo.".

L'avventura del bomber genovese a Massa è durata 3 stagioni dal 1990 al 1993. Arrivato in prestito dal Genoa e dopo le esperienze al Legnano e alla Pro Vercelli, i suoi gol e il suo gioco sono stati fondamentali nella stagione della promozione. "La promozione è stata una cosa inaspettata, non eravamo una squadra costruita per vincere e nel girone c'erano delle vere e proprie corazzate fatte di giocatori che avevano calcato campi di A o che ci sarebbero arrivati. Mister Zoratti è stato fondamentale per me, mi ha plasmato come uomo, ma soprattutto era sicuro dell'obiettivo finale nonostante fosse cambiato in corsa dati i risultati della squadra. Lui alla fine di Dicembre già era convinto di poter raggiungere la promozione. Lo stadio poi era sempre pieno, c'era una bella connessione tra città e squadra. I tifosi ci fermavano sempre per strada e ci facevamo capire l'importanza dell'appuntamento domenicale. C'era un rapporto più naturale con la tifoseria, era davvero un bell'ambiente.".

Una squadra speciale per tutti i tifosi della Massese quella che nel '91 riportò la città nel campionato di C1. Una squadra unita tutt'oggi da un gruppo WhatsApp dei giocatori di quegli anni a dimostrazione del grande senso di appartenenza creatosi all'interno dello spogliatoio e figlio di un clima sereno della città di stessa. "Massa è stata una palestra di vita per me. Il rapporto continuo con i tifosi e il calore di essi allo stadio erano fantastici. - commenta Murgita - Sono stati anni bellissimi che mi hanno permesso di arrivare nel calcio delle categorie superiori.".

Una carriera in discesa una volta lasciata la città apuana, condita con una Coppa Italia vinta con la maglia del Vicenza nel 1997 e decine di reti tra Serie A e Serie B. Anche se dalle parti di Massa i tifosi preferiscono ricordare la stagione '92-'93 in C1 quando insieme a Romairone faceva sognare gli spalti del "Degli Oliveti" a suon di reti raggiungendo addirittura il titolo di capocannoniere levatogli solo dal fallimento dell'Arezzo a campionato in corso e dall'annullamento delle partite disputate contro i torelli.
E se i tifosi non potranno mai scordare, neanche a distanza di 27 anni, le sue giocate e le sue reti, nemmeno Murgita può scordarsi di quelle 3 bellissime annate all'ombra delle Apuane: "Io a Massa torno ogni anno, mi rivedo con i tifosi e gli ex compagni. Non ho mai smesso di tifare per la Massese e ho sofferto nel vederla scendere di categoria. Mi auguro che possa tornare dove merita la città e riprendere il suo cammino. Da Massa sono sempre usciti grandi giocatori ed è un posto dove c'è molta cultura di football. A me personalmente fa piacere che i tifosi a distanza di tanti anni si siano ricordati di me e spero che si ricordino più dell'uomo che del giocatore. Non posso che ringraziarli per l'affetto e salutarli sempre con un: Forza Massese!"

NICOLA BONGIORNI

Martedì 2 giugno 2020 alle 17:58:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


















Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News