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Massese, Gassani: “C’è volontà e convinzione di fare una grande partita”

Il diavolo Gassani si è concesso ai nostri microfoni prima della complicata partita contro la Cuoiopelli. Parla anche Pantera: "Come in ogni dinamica di calciomercato un giocatore entra, ma di conseguenza un giocatore esce"

Massese, Gassani: “C’è volontà e convinzione di fare una grande partita”
Massa - Domani pomeriggio agli "Oliveti" la Massese di coach Gassani ospiterà per la nona di campionato la Cuoiopelli. Una partita delicatissima, visto gli ultimi risultati di entrambe le squadre, con la Massese che viene da tre sconfitte consecutive e la Cuoiopelli che non è riuscita, almeno per ora, a mantenere le promesse dopo un mercato importante.

Mister Gassani si trova quindi a gestire una piccola, ma importante, crisi di risultati e di gioco. Un compito difficile ma che non ha scoraggiato “il diavolo” e la dirigenza bianconera. Proprio l’allenatore massese si è prestato ai nostri microfoni per rispondere ad alcune domande sul momento della squadra e la partita di domenica.

Ecco le sue dichiarazioni:

Mister la Massese sta attraversando un periodo complicato. Come state vivendo dall'interno questa fase? “La prestazione di Livorno ci ha fatto ritrovare quelle certezze di gioco perse nelle brutte prestazioni con Fucecchio e Castelnuovo. Poi è normale che ci sia amarezza per il momento negativo, ma allo stesso tempo c'è ferma convinzione che con il lavoro ne usciremo. I ragazzi stanno dando tutto e questo è un elemento che deve dare tranquillità. Quando si costruisce da zero, come stiamo facendo noi, e con una squadra con una età media molto bassa (sotto i 22 anni) l’aspetto più difficile da ottenere è la continuità. Però ripeto che stiamo lavorando molto e alla lunga ciò che stiamo facendo darà i suoi frutti”

Chi vive il calcio dice che l'identità di una squadra si trova quando si rompe qualcosa. Escono fuori i problemi e i caratteri più forti prendono in mano il gruppo. Sei d'accordo? “Questo è un gruppo sano, composto da ragazzi seri che quotidianamente danno tutto. Questa squadra ha un’anima e nello spogliatoio c'è rispetto reciproco tra tutti. Nel calcio si vive di momenti ed ora è un momento in cui gira tutto storto, ma, in considerazione del profilo umano dei calciatori che alleno, ne usciremo sicuro e più forti di prima. Vedo come si allenano e la voglia che hanno di dimostrare il loro valore e questi per me sono aspetti che mi inducono a pensare positivo. Quest’anno non ci sono stati imposti obbiettivi ben precisi perché siamo partiti da zero, ma ci deve essere la volontà di fare il meglio possibile. Questo aspetto deve liberare la testa dei giocatori da troppi pensieri, devono essere più sereni, togliersi quella pressione negativa che avvertono tutte le volte che scendono in campo. Sono giovani e su questo aspetto c'è da crescere, ma siamo sulla strada giusta. Queste sconfitte ci hanno dato motivazioni ancora più feroci e quella sana rabbia agonistica necessaria per invertire la rotta.”

Domenica in casa non potete fallire. Cosa sai della Cuoiopelli? “Domenica siamo chiamati a dare delle risposte importanti. Ne abbiamo le capacità e c'è tanta voglia nel gruppo di dare una sterzata secca al momento negativo. La Cuoiopelli è quella che, insieme ad altre 3/4 squadre, ha fatto un mercato molto importante per la categoria. È un gruppo che è insieme da tre anni, periodo in cui è arrivata anche prima, perdendo lo spareggio per la promozione. La Cuoiopelli è squadra da vertice con un ottimo allenatore che sta attraversando un momento ancora peggiore del nostro, a testimonianza che in Eccellenza nulla è scontato e che le insidie sono sempre dietro l’angolo. Dovremo fare una partita intelligente tenendo i ritmi molto alti e soprattutto dovremo avere più continuità di gioco durante la partita, evitando quelle amnesie che in questo momento ci stanno costando care. In palio ci sono punti pesanti per entrambe le squadre e per conquistare l’intera posta in palio dovremo fare una prestazione di spessore. C'è volontà e convinzione di fare una grande partita.”

In questi giorni sono andati via quattro giocatori. Cosa hai da dire in merito? “ Di questo ne dovete parlare con il dg. Io faccio l’allenatore e alleno chi ho a disposizione. Il dg mi ha comunicato che alcuni giocatori non saranno più a mia disposizione. Per rispetto di questi calciatori che a oggi hanno dato il loro contributo e che colgo l’occasione per ringraziare, non voglio andare oltre. Prendo atto delle decisioni della società e rimango concentrato sulle questioni di campo.”

Con la Cuoiopelli ci saranno sorprese di formazione? Anche dal punto di vista tattico? “Dopo il Castelnuovo, siamo ritornati alle certezze tattiche e cioè al 4-3-3, che è la scarpa giusta per il nostro piede e ho avuto conferme di ciò a Livorno, dove siamo stati sconfitti, ma non sul piano del gioco visto che abbiamo creato molto, ma per errori individuali che sicuramente sono sicuro che non commetteremo più, perché abbiamo lavorato sodo sugli errori commessi e anche in questo senso ci sono state risposte importanti. Per quanto riguarda la formazione, sicuramente ci saranno dei cambi perché in un processo di costruzione bisogna trovare certi equilibri e certi meccanismi e questi aspetti si trovano lavorando durante la settimana. Ed è la settimana lavorativa che mi darà le dovute indicazioni. La formazione inoltre dipenderà dalle decisioni societarie e dal ritorno a pieno regime alla condizione ottimale, dopo fastidi fisici, di alcuni giocatori. Primo fra tutti, Fusco che rientrerà dall’inizio al centro dell’attacco.”

Come siete messi con l'infermeria? Rientrati i lungodegenti? “Anche in questo contesto sta tornando il sereno. Fusco, dopo due settimane non al massimo, è tornato a pieno regime e sarà regolarmente in campo. Cela è alla seconda settimana con il gruppo dopo il rientro dal primo minuto a Livorno e dopo 40 giorni di stop e sicuramente la sua condizione atletica è sensibilmente migliorata. Posenato finalmente è tornato in gruppo. Non avverte più dolore al ginocchio, ma per una sua convocazione è ancora presto perché non vogliamo ricadute. L’ultimo arrivato, Moussa Faye, invece fisicamente è in netto miglioramento, il suo transfer è arrivato e sarà tra i convocati.”

Durante la settimana abbiamo visto che sono stati aggregati 4 giocatori della juniores prodotti della cantera, Bonati, Manfredi Filippo, Manfredi Luca e Galloni. Che dice a tal proposito? “Dico che questi ragazzi hanno portato una ventata di entusiasmo all’interno del gruppo. Perché hanno grande voglia di lavorare e di apprendere e ciò è contagioso e positivo per tutti. Inoltre, come ben sapete amo lavorare con i giovani e tal proposito vi dico che uno di questi sarà titolare domenica.”

In merito alla domanda sui giocatori in uscita, nella serata di venerdì ha parlato il direttore generale Dario Pantera: "A malincuore abbiamo preso la decisione di togliere alcuni giocatori o perché non trovavano spazio, ed hanno chiesto di trovare una squadra per giocare con continuità, o perché non funzionali al gioco del mister. La società vuole intervenire per rafforzare la squadra, come in ogni dinamica di calciomercato un giocatore entra, ma di conseguenza un giocatore esce. De Pasquale, Folegnani, Ferri non fanno parte del progetto ed ogni giocatore e’ stato liquidato per quanto gli spettava. La società inoltre ha puntato su alcuni giocatori del settore giovanile e per noi è un motivo di orgoglio portare dei giocatori dalla juniores alla prima squadra, Luca Manfredi, Filippo Manfredi e Bonati."

MATELLI/BONGIORNI

Sabato 2 novembre 2019 alle 08:11:46
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