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Massese, Buzzegoli: "A Massa ho imparato a vincere"

É "Buba" Buzzegoli il numero 8 scelto dai tifosi per la Top11 dei bianconeri: "Un onore far parte di una storia così gloriosa"

Top11 bianconera
Massese, Buzzegoli: `A Massa ho imparato a vincere`
Massa - Sta prendendo sempre più forma la Top11 all-time dell'U.S. Massese 1919 scelta dai tifosi bianconeri tramite il sondaggio del noto gruppo Facebook Io Tifo Massese in collaborazione con Calcio Massa Carrara.
Pochi dubbi per i supporters massesi nello scegliere i loro eroi, pochi dubbi quindi anche per la scelta della maglia numero 8 della virtuale formazione, un plebiscito che ha portato ad un solo nome: Daniele Buzzegoli.

Indimenticabili per i tifosi i suoi 2 anni in maglia bianconera quando a soli 20 anni, a cavallo tra il 2003 e il 2005, ha conquistato ben due promozioni: una dalla Serie D alla C2, con tanto di finale di Coppa Italia e Scudetto Dilettanti portato a casa, e una l'anno successivo dalla C2 alla C1. "A Massa mi hanno portato da Grosseto mister Indiani e il ds Giovannini, due persone con cui mi sento ancora e con cui ho un bel rapporto. - commenta Buzzegoli ai nostri microfoni - Sono stati due anni fondamentali per me perchè mi hanno permesso di realizzare il mio sogno: diventare un calciatore professionista.".

Buzzegoli era al centro di un progetto concepito e costruito per vincere, nonostante la giovane età. Lui, insieme a un altro componente della Top11 scelta dai tifosi Davide Vagnati, illuminava il gioco della squadra di Indiani. Fu suo l'assist a Micchi nel 2004 nella decisiva partita contro il Sansepolcro valida per il ritorno in C2, come furono suoi i 2 gol a Castellammare di Stabia nell'amaro ritorno della finale di Coppa Italia persa contro i padroni di casa. "Con quel gruppo ho imparato a vincere. Sono stati i miei primi due campionati tra i grandi e anche i miei primi due campionati vinti. A Massa sono diventato adulto a livello professionale e in quel periodo è nato anche il mio primo figlio. Sono questi i ricordi che mi porto dietro. Sì c'è la finale di Coppa, sembrerà assurdo ricordare una sconfitta ma all'epoca pensai: "E quando mi ricapita di segnare due gol in una finale", giocavamo in un clima ostile. Ma è difficile scegliere una partita o un gol. Ricordo più il rapporto con le persone che gli episodi. - prosegue Buzzegoli - C'era una forte voglia e una forte condivisione per raggiungere gli obiettivi. Quando vinci ovviamente qualcosa ti legherà sempre l'uno a l'altro, ma ho vinto campionati con gruppi meno legati di quello. Credo che tutti noi, dai giocatori ai membri dello staff ai magazzinieri e al presidente Turba, portiamo nel cuore quelle annate.".

Per i tifosi bianconeri quelli sono stati anni speciali, l'ultimo assaggio del calcio professionistico prima di un purgatorio di cui ancora non si vede la fine. Un legame forte univa la squadra al suo interno, ma anche e soprattutto univa i giocatori alle migliaia di tifosi che in quelle domeniche affollavano gli spalti del "Degli Oliveti": "Lo stadio era sempre strapieno. Quano arrivai eravamo in Serie D, quindi non ancora professionisti, ma il clima intorno alla squadra era già caldo. Non abbiamo avuto bisogno di scaldare il pubblico con i risultati. Ovviamente la gente sapeva che quella era una squadra costruita per vincere, ma il tifo è sempre stato caldo. Poi quando ti trovi bene all'interno dello spogliatoio viene tutto più facile. Noi calciatori passiamo più tempo insieme ai compagni di squadra che alle famiglie, è inevitabile che un gruppo unito porti ai risultati. E noi eravamo un gruppo bellissimo. Quegli anni ci uniscono ancora oggi e abbiamo anche un gruppo WhatsApp. Passano anni ma tutte le volte che ci rivediamo è come se ci fossimo salutati ieri. Consumi è stato addirittura mio testimone di nozze.".

Una volta lasciata Massa, per Buzzegoli sono arrivate altre 6 promozioni divise tra Serie C e Serie B. Otto in totale per un vero e proprio specialista, un vero vincente ancora in forza al Novara dove attende la ripartenza dei campionati, sognando la nona sinfonia. Ma nonostante siano ormai passati 15 anni, è difficile scordare il calore del pubblico sotto l'ombra delle Apuane: "Essere scelto dai tifosi della Massese come miglior numero 8 è semplicemente un onore. La Massese è una società con una storia gloriosa. Non posso far altro che ringraziare i fantastici tifosi. Un onore ancora più grande se ripenso al fatto che nella mia avventura a Massa ero un giovane. Spero vivamente che la squadra possa tornare dove la piazza merita e che lo stadio possa riempirsi di nuovo perchè il pubblico bianconero se lo merita davvero. Auguro tutto il bene possibile alla Massese.".

NICOLA BONGIORNI

Mercoledì 3 giugno 2020 alle 18:22:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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