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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 12 Dicembre 2018

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Sicurezza, la proposta del Pd: «Sì al vigile di quartiere, no alle ronde»

Alberti: «Con Volpi telecamere, aiuti ai negozi e “controllo di vicinato” del territorio». Gli arancioni: «Ci rivolgiamo agli indecisi: votate centrosinistra»

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Sicurezza, la proposta del Pd: «Sì al vigile di quartiere, no alle ronde»
Massa - “La sicurezza è una condizione imprescindibile per garantire ai cittadini il pieno esercizio delle libertà riconosciute dal nostro ordinamento giuridico, in forma individuale e collettiva. Per cui il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, oltre che un fondamentale parametro di valutazione della qualità della vita di una comunità. Quindi il tema della sicurezza, il cui presidio è costituito dal mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, deve riguardare, più in generale, ogni attività finalizzata ad assicurare il rispetto delle norme che regolano la vita civile e il miglioramento delle condizioni di vivibilità, la convivenza civile e la coesione sociale”. E' questo l'indirizzo che il sindaco Volpi e la coalizione che lo sostiene si sono dati sul tema sicurezza, come ricorda il consigliere comunale riconfermato Stefano Alberti del Pd.

“Infatti nel nostro programma – puntualizza Alberti – non è un caso che sia specificato che la sicurezza sia un bene comune e come tale vada garantita a tutti coloro che vivono, lavorano e studiano nella nostra città. La nostra città è una realtà sicura e tranquilla. Ci sono però alcune zone su cui c'è da intervenire di più e meglio per questo metteremo più telecamere e chiederemo più agenti per controllare quelle aree. Ad esempio nel Piano Periferie è previsto un cospicuo investimento per aumentare e rinnovare l'illuminazione pubblica e per installare nuove telecamere di controllo”.

Per l'esponente dem la prossima amministrazione quindi dovrà lavorare “per superare situazioni di disagio e degrado perché la sicurezza si garantisce anche con più lampioni e più iniziative sia sociali che culturali. Ed è questo che faremo. Anche prevedendo una delega alla sicurezza per il recupero di un rapporto di fiducia anche fra cittadini”.

Una delega che nel programma del centrosinistra dovrà affrontare in maniera trasversale le tematiche del contrasto al disagio e al degrado, concepire la sicurezza come un bene collettivo e rapportarsi costantemente con le associazioni del territorio, i negozi di quartiere e con le forze dell’ordine. “E in più – assicura Alberti – abbiamo intenzione anche di proporre la sperimentazione del vigile di quartiere. Ma fare sicurezza – ci tiene a precisare Alberti - significa soprattutto esercitare una funzione attiva nelle politiche della sicurezza urbana mettendo in campo interventi coordinati dall’urbanistica alle politiche culturali, del tempo libero e sociali, e coordinare più efficacemente polizia urbana e forze dell’ordine”.

Ed è lungo questo binario che l'esponete del Pd spiega che “realizzeremo politiche di sostegno ai negozi di vicinato che svolgono un presidio importante di relazione e di “faro” sul territorio perché l’impoverimento o la chiusura degli esercizi commerciali corrisponde spesso in molte realtà all’abbandono e al degrado. Per questo sosterremo ancora di più le associazioni sportive come “vaccino” al degrado con il loro enorme valore sociale, formativo ed educativo. E per questo amplieremo il progetto, già fatto partire due anni fa, del “Controllo del vicinato” quale formula aggregativa meritevole di promozione e incentivazione su tutto il territorio comunale, anche in termini di coesione sociale e recupero di rapporti di vicinato improntati alla collaborazione e al mutuo soccorso”.

Insomma “nessuna “ronda” o pagliacciate simili sponsorizzate dalle destre”, ma, spiega Alberti, “cittadini residenti che osservano ciò che accade nel proprio quartiere e/o strada e possono comunicare le informazioni alle Forze di Polizia o alla Polizia Municipale, astenendosi in ogni caso dall’assumere comportamenti incauti e imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo per se medesimi o altri”.

“Cioè incentiveremo un controllo sociale diffuso che significhi anche recuperare le regole del buon vicinato e promuovere attenzione sociale, condizioni imprescindibili per la prevenzione dei furti nelle abitazioni e dei reati di microcriminalità in genere” conclude Alberti.

Intanto dall'area della coalizione di centrosinistra, intervengono gli arancioni. Riportiamo di seguito il loro comunicato.
Un ringraziamento agli elettori che ci hanno voluto confermare la loro fiducia, che hanno creduto e lavorato con noi per superare le divisioni del centrosinistra. Un ringraziamento ai 30 candidati che hanno accolto l’invito della nostra lista “Uniti per la città” ed hanno permesso di raggiungere questo risultato nonostante le divisioni e le lacerazioni che hanno proceduto l’avvio della campagna elettorali. Non è finita. Abbiamo ancora bisogno del vostro impegno, della vostra partecipazione. Il 24 giugno la città sarà richiamata al voto e dovrà scegliere se consegnare la guida della città a un sindaco del centrosinistra o un sindaco della destra, un rappresentante delle forze democratiche che hanno votato la costituzione italiana e un rappresentante della Lega e della Meloni (che è venuta a Massa a rivendicare il suo orgoglioso passato fascista in una città medaglia d’oro al valor civile). Ci rivolgiamo a quei cittadini che si sono astenuti al primo turno o che hanno votato un altro candidato sindaco, al primo turno: ognuno di voi può decidere il futuro della nostra città, può decidere il vincitore delle prossime elezioni , può decidere se il passato comune che ci ha unito e la speranza che possiamo avere di nuovo un futuro insieme siano rilevanti per tornare a governare insieme. Domenica 24 giugno ci sarà il ballottaggio tra chi ha già iniziato a cambiare il volto della città (le amministrazioni del centrosinistra) e chi non ha ancora presentato un progetto, un programma; tra chi, Volpi, ha già dato prova di affrontare i problemi della città e chi ha fatto una campagna elettorale senza conoscere le tante risorse umane, ambientali esistenti né i problemi che la attraversano persiani; tra chi , Volpi, assieme al consiglio comunale, ha varato del regolamento urbanistico che permetterà finalmente, dopo 40 anni: interventi sugli edifici esistenti, sviluppo del turismo ( riqualificazione delle colonie e del nostro lungo mare, degli stabilimenti balneari e dei campeggi) , riorganizzazione della zona industriale al superamento dei codici di insediamento) e chi , persiani, non ha un progetto, un’idea di sviluppo della città; l’impegno di Alessandro Volpi: creare lavoro, lavoro, lavoro soprattutto per le giovani generazioni (nuove risorse per le nostre imprese, manifatturiere e turistiche); continuare le opere di salvaguardia idrogeologica, avere cura della città (un piano del verde per la manutenzione dell’intera città, parchi accessibili a tutti, recupero dell’antico giardino del pomerio ducale; un piano annuale per eliminare tutte le buche delle strade , estensione generalizzata della raccolta differenziata per togliere le discariche disseminate nella città); sicurezza dei cittadini come priorità assoluta; la campagna elettorale continua, saremo per le strade, andremo di casa in casa, ad illustrare il nostro programma a confrontarci con i cittadini.
Lunedì 18 giugno 2018 alle 11:21:46
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