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Ultimo aggiornamento ore 23.54 del 18 Dicembre 2018

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Sicurezza, decoro e... nuove moschee vietate. Ecco le linee programmatiche di Persiani

Reso noto il documento dell'amministrazione massese per i prossimi cinque anni che punta su uno sviluppo del territorio “che scelga l’espansione rispettosa ed efficace per crescere”.

anche cultura e turismo
Sicurezza, decoro e... nuove moschee vietate. Ecco le linee programmatiche di Persiani
Massa - Linee programmatiche: il documento previsto dall'articolo 46 comma 3 del Decreto legislativo 267 del 2000 che ogni amministrazione è chiamata a redigere è stato reso noto da quella di Massa guidata da Francesco Persiani. Trentadue pagine che l’amministrazione ha elaborato per spiegare alla cittadinanza gli indirizzi, gli obbiettivi e le più significative iniziative ed opere pubbliche che intende attuare durante il corso del quinquennio.

Il testo che dovrà passare anche dal consiglio comunale si apre con l’idea generale della città di Massa, dalle “potenzialità inespresse” e dalla riconosciuta “vocazione turistica mai del tutto esplosa” unite ad una zona industriale “che non ha ricevuto il necessario supporto per sviluppare impresa nel rispetto del territorio e delle sue peculiarità”. Nel mezzo l’amministrazione inserisce la mancanza di lavoro.

“Da questi presupposti - si legge nel documento - hanno preso vita le seguenti linee programmatiche con cui ci si prefigge di invertire il trend negativo che tiene bloccata Massa”.
L’amministrazione punta su uno sviluppo del territorio “che scelga l’espansione rispettosa ed efficace per crescere”, su “opportunità concrete di lavoro per evitare che i giovani vadano altrove” e sul “recupero di decoro non solo sociale ma anche materiale”.

Di decoro si parla anche nel capitolo dedicato al turismo dove vengono individuati gli strumenti per il rilancio della costa: decoro, promozione e valorizzazione dei siti d’interesse.
“Nella zona di costa la ristrutturazione di aree verdi ed arredi urbani verrà attuata con piccoli e grandi interventi in maniera futuristica e simmetrica per recuperare decoro, senso artistico e garantire la fruibilità degli spazi secondo un gusto armonico che invogli cittadini e turisti a “rimanere e tornare”; in fondo la vivibilità degli spazi verdi e la qualificazione estetica e funzionale degli spazi urbani costituiscono il “primo biglietto da visita” del territorio”.

Nel contesto degli eventi culturali che verranno proposti, l’amministrazione intende dare particolare attenzione a: palazzo Ducale, castello Malaspina, colline del Candia, terme di San Carlo, villa Rinchiostra e borghi montani. Altri siti da valorizzare saranno il Pomerio Ducale e Villa Massoni.

Tra gli obiettivi strategici a breve e medio/lungo termine ci sono il recupero delle colonie di Marina di Massa, il superamento del mercatino della Partaccia con progetti di riqualificazione, la creazione di un festival stabile della cultura massese e di un servizio bus navetta a scopo turistico.

A calendario verranno messi incontri con le associazioni di categorie turistiche e industriali per rivedere le ubicazioni dei mercati settimanali e delle sagre, il tutto nel rispetto del decoro urbano, del traffico e della concorrenza tra ambulanti.

Ampio spazio nel documento, oltre al decoro, è dedicato al tema della sicurezza della città. “La città sarà oggetto di una rivoluzione nel senso della sicurezza e del decoro urbano. Verrà prestata particolare attenzione all’organico di Polizia Municipale che dovrà essere implementato sino a raggiungere lo standard ottimale in termini di rapporto tra personale di Pm e numero di abitanti”. Per iscritto l’amministrazione mette l’installazione del sistema Photored su semafori che presidiano gli incroci ad alto flusso di traffico o con più elevata incidentalità e autovelox. Poi all’uscita del progetto Sprar, affianca l’allontanamento dei parcheggiatori abusivi e il divieto di costituzione di campi Rom, più lo smantellamento di quelli esistenti. Nel capitolo sicurezza l’amministrazione inserisce anche i luoghi di culto: “Opposizione ad ospitare indiscriminatamente clandestini sul territorio”, “divieto di apertura di nuove moschee”, “chiusure di centri culturali usati come luogo di culto”.

Segnali di apertura invece per la pista ciclabile sul lungo mare per collegare la zona del Cinquale alla Partaccia, passando per Marina di Massa, l’implementazione del trasporto pubblico locale e la revisione del piano dei parcheggi in sosta. I parcheggi saranno rivisti anche a Massa dove si prevede di aumentarne il numero. Nella sezione opere pubbliche qualche riga è dedicata anche al mondo della scuola: “La sicurezza degli edifici scolastici è una delle priorità di questa Amministrazione; per questo investiremo risorse, anche attraverso finanziamenti statali, per fare in modo che gli istituti scolastici del territorio siano efficienti sotto il profilo energetico ma anche adeguate alle attuali normative antincendio e sismiche. L’altro elemento su cui punteremo, con riferimento agli edifici scolastici, è un programma di abbattimento delle barriere architettoniche oltre ad un ammodernamento delle attuali strutture pubbliche utilizzate a palestre che si presentano, ad oggi, in stato di scarsa manutenzione”.

Palazzo Bourdillon, l’ex municipio in stato di abbandono in piazza Mercurio, nei piani dell’amministrazione verrà reso un museo di storia locale, in programma c’è anche la realizzazione di un “centro che funga da ricovero per animali, oltre che da canile sanitario, anche attraverso la formula del project financing, che permetta di superare l’attuale struttura, anche attraverso una collocazione in un area più idonea della città”.

Alcune piazze del Comune, “spazi aperti in cui i grandi si confrontano sulle idee e scambiano opinioni ed i bimbi, giocando, imparano a diventare grandi”, verranno rivalorizzate: Piazza Garibaldi, Piazza Betti, Piazza Palma e Largo Matteotti, oltre alla Piazza di San Carlo.
Sul fronte rischio idrogeologico “continueremo la messa in sicurezza delle criticità presenti soprattutto nei versanti montani e collinari”, scrive l’amministraizione, che intende procedere con “interventi di mitigazione del rischio” del fiume Frigido e del Ricortola, oltre che dei numerosi canali tombati.

A palazzo civico un ufficio verrà dedicato esclusivamente alle politiche comunitarie e quindi maggiore attenzione verrà data ai fondi erogati dalla comunità europea, “Anche nell’ambito della gestione e smaltimento dei rifiuti ci impegneremo ad elaborare progettualità in grado di ottenere risorse europee, passi in avanti verso la realizzazione di un’economia circolare”.

Performance e controlli interni: “è necessaria, in primis, una rivisitazione degli strumenti regolamentari interni ed un ripensamento della struttura organizzativa di riferimento che la collochi “in staff” alla Segreteria Generale in modo che possa operare con l’autonomia di gestione e di intervento necessarie. La delicatezza della funzione richiede l’assegnazione di risorse altamente qualificate ed autonome che sappiano “fare squadra” con il personale valutato al fine di ottenere una collaborazione funzionale al perseguimento di margini sempre più elevati di efficienza da parte dell’Amministrazione. Saranno poi i cittadini, utenti finali dei servizi comunali, a valutare il grado di efficienza, economicità, trasparenza e accessibilità raggiunti non solo al termine del mandato, mediante la prova del voto, ma anche durante il quinquennio tramite forme di partecipazione attiva e di customer satisfaction”.

Una pensione integrativa comunale per i lavoratori del comparto estrattivo è la misura prevista nell'ambito delle politiche sociali: “In questo momento storico è fondamentale dare centralità alla persona: l'attuale Amministrazione ne è fortemente convinta al punto da considerare le Politiche Sociali un settore strategico dell'azione amministrativa del Comune in quanto gli atti e le iniziative in cui si estrinsecano incidono direttamente e pesantemente sulla vita delle persone condizionandole. Per questo motivo non riteniamo più accettabili inerzie, pregiudizi o posizioni di scarso impegno e siamo determinati a porre in essere strumenti capaci di prevenire disagi, malesseri e disuguaglianze nonché a favorire un equo progresso sociale che scongiuri il rischio di ritrovarsi, per quanti di noi più fragili, sempre più poveri ed esclusi. E’ nostra intenzione valutare lo studio della fattibilità economica circa l’introduzione di una pensione integrativa comunale rivolta ai lavoratori del comparto estrattivo, ora in stato di quiescenza”.

E ancora sezioni dedicate alle politiche della famiglia, politiche della casa, disabilità, lotta alle dipendenze, trasparenza e amministrazione, decoro, salute, istruzione, sport, pari opportunità, cultura, acqua, urbanistica, edilizia pubblica e ambiente e cave.

Su quest’ultimo tema l’amministrazione scrive: “Non è sicuramente un frutto del caso l’aver unito questi due temi ma frutto di una scelta consapevole che muove dall’esigenza di trattarli in maniera unitaria ed organica. L’attività estrattiva è sicuramente un volano per la nostra economia, determinando un importante impatto a livello occupazionale, ma deve necessariamente essere esercitata in ottemperanza e di concerto con l’obiettivo di non distruggere l’ambiente. In ogni attività la ricerca di un giusto equilibrio è un punto auspicabile e in questi campi lo è ancora di più. Viviamo in un territorio che presente una varietà ambientale di primordine, che deve essere tutelata in sicurezza. L’ambiente rappresenta anche un aspetto importante della nostra offerta turistica”. Nero su bianco dunque: “la difesa degli interessi del nostro territorio nell’iter che porterà la Regione Toscana ad approvare il nuovo Piano Regionale delle cave, “l’adozione Piani Attuativi di Bacino”, la “salvaguardia dell’ambiente in generale e di microambienti particolari presenti sul territorio”, la “promozione di interventi di Land Art”, “l’adozione nuovo Regolamento Agri marmiferi comunale” , “la revisione generale della tassazione sul marmo”, “il collegamento tra ambiente marino ed ambiente montano quale percorso virtuoso di turismo ambientale”, “l’accelerazione del percorso di bonifica del territorio”, “il ripopolamento faunistico” e “la difesa e tutela del Parco Regionale delle Alpi Apuane”.
Martedì 20 novembre 2018 alle 08:02:26
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