Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 08.09 del 16 Ottobre 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Scontro in Forza Italia, Dei su Evam: «Bordigoni votò da amministratore»

La ricostruzione dei fatti da parte del consigliere è giudicata «surreale» dalla collega

La denuncia
Scontro in Forza Italia, Dei su Evam: «Bordigoni votò da amministratore»
Massa - Continua lo scontro tra il consigliere comunale forzista Sergio Bordigoni e Roberta Dei, la collega di partito rimasta fuori dal consiglio di Massa dopo la verifica dei verbali di voto. Nelle scorse settimane Sergio Bordigoni si era difeso dalle accuse mosse dalla Dei di non essere eleggibile per il ruolo di consigliere comunale. In particolare era stato interpellato per giustificare un documento datato 13 maggio, che l'uomo aveva firmato in qualità di componente del consiglio di amministrazione di Evam, mettendo in discussione le sue dimissioni del 30 aprile.

Il consigliere si è giustificato dicendo di non essersi preoccupato di presenziare come componente del cda o come relatore. Una ricostruzione che secondo Roberta Dei non reggerebbe, alla luce delle affermazioni rilasciate a mezzo stampa nelle scorse settimane dallo stesso Bordigoni.

«Ho letto con enorme sorpresa un quotidiano locale che riportava l'ennesima surreale ricostruzione dei fatti da parte di Bordigoni», commenta la vicenda la donna. E ricostruisce i passaggi che hanno portato l'uomo a uscire da Evam e ad entrare in Comune. Lo fa attraverso i verbali redatti dal presidente Evam Stefano Pileri, chiamato in causa proprio da Bordigoni in una sua recente intervista rilasciata sulla stampa locale.

«Sono agli atti del consiglio comunale le comunicazioni del presidente di Evam Spa Stefano Pileri che in data 25 Luglio, a mezzo pec, ricostruisce i fatti».

"In data 30 Aprile 2018 ho ricevuto, brevi manu - scrive Pileri nel verbale - da parte di Bordigoni Sergio una comunicazione in cui manifestava l'intenzione di dimettersi da membro del cda Evam. Contestualmente lo pregai di formalizzare nei termini di legge previsti le dimissioni inviando una Pec all'attenzione dell'azienda, una comunicazione in forma scritta al presidente del nostro collegio dei Sindaci Revisori (Dott. Maria Elisa Cucurnia)." Pileri prosegue, scrivendo alla Pec del Comune di Massa e all'attenzione del Dott. Tognocchi, raccontando: "....successivamente ho ricevuto una richiesta congiunta,
proveniente dai membri Bordigoni e Bellanti, di convocazione di un cda straordinario nella quale mi si chiedeva di inserire all'ordine del giorno una serie di argomenti
in cui non si menziona l'intenzione di formalizzare le sue dimissioni. Tutto mi lasciava pensare che avesse cambiato idea in merito alla sua intenzione iniziale di dimettersi.
La società Evam Spa ha ricevuto formale pec in data 28/6/2018 nella quale Bordigoni manifestava le sue dimissioni, mentre il collegio dei Sindaci Revisori le ha ricevute
con mail ordinaria il 9/7/2018 ".

Da statuto di Evam spetta al presidente verificare i titoli dei consiglieri, chiarisce la Dei, infatti Pileri apre la seduta del 24 Maggio con le seguenti parole del verbale di Cda: "Dichiaro regolarmente costituito il presente Cda convocato con mail del 15/5/2018 per richiesta congiunta dei consiglieri Bordigoni e Bellanti, con il consenso del Consiglio chiamo a svolgere
il ruolo di segretario il direttore generale Ermanno Cervone, che ringrazio del cenno di accettazione. Constato la presenza dell'intero Cda e del collegio sindacale e prendo
atto che nessuno degli intervenuti solleva obiezione in merito alla conoscenza degli argomenti all'ordine del giorno. Dichiaro il Consiglio validamente riunito per deliberare
in modo totalitario".


«In quella seduta mai Bordigoni si oppose a quanto dichiarava Pileri - affonda Dei - mai disse di essere "relatore" o un "millantatore". Certificò nei fatti il suo ruolo di amministratore, votando. Purtroppo per lui esiste una sentenza della Corte Costituzionale del 2006, su un caso sollevato presso il Tribunale di Massa, che indica proprio nei comportamenti da lui dichiarati il motivo dell'ineleggibilità».

«Nel volgere di poco tempo siamo passati dalle presunte querele al pettegolezzo. Ancora una volta Bordigoni manifesta tutto il suo maschilismo e il disprezzo per le leggi derubricando una vicenda che ha a che fare con il rispetto delle norme e lo stato di diritto, a una sorta di giochino psicologico in cui se io ripeto all'infinito di essermi dimesso in modi non previsti dalla legge magari tutti ci credono».
Lunedì 8 ottobre 2018 alle 09:57:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




VIDEOGALLERY

-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News