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Sardine a Massa, Articolo Uno a Benedetti: «Quell'ordinanza emessa contro forze neofasciste»

la manifestazione del 14 dicembre
Sardine a Massa, Articolo Uno a Benedetti: «Quell´ordinanza emessa contro forze neofasciste»
Massa - Riceviamo e pubblichiamo da Articolo Uno Massa.

Solo l'approssimata cultura giuridica e civile di Benedetti giustifica le recenti dichiarazioni sulla manifestazione delle ‘Sardine’ prevista per il 14 dicembre e, più in generale, sul diritto di manifestazione. Dichiarazione confuse e furbesche che non meriterebbero commento se non per evidenziare come Benedetti non riesca a distinguere la funzione istituzionale di presidente del Consiglio comunale, sede della rappresentanza e sovranità dell'intera cittadinanza, da quelle del militante politico in affannosa ricerca di facile consenso. Egli infatti s'appella a un’ordinanza sindacale emessa in tutt'altro contesto al quale avrebbe dovuto riferirsi, essendo quell'ordinanza emessa per contenere provocazioni di forze neofasciste che volevano usare il centro cittadino come teatro di violenza. Ma Benedetti in base a ciò va oltre e dichiara che la città dovrebbe essere preclusa comunque alle manifestazioni politiche, non rendendosi conto che la sua carica non riassume in sé il potere legislativo, esecutivo né tantomeno giudiziario. Comprendiamo la sua aspirazione, evidentemente condivisa con il senatore Salvini, di attribuirsi “pieni poteri” , ma dobbiamo ricordargli che non gli sono consentite azioni ed esternazioni tali da minare le fondamenta democratiche e costituzionali della repubblica che trovano la radice più profonda nella libertà di pensiero ed il diritto a manifestarlo. Certamente l'amministrazione ha un potere normativo ma sempre subordinato al principio costituzionale. In tale proposito si evidenzia il corto circuito tra il militante, che può pensare quel che vuole, e la figura istituzionale che invece la Costituzione la deve difendere ed applicare. Non resta che prendere atto della sua inadeguatezza rispetto alla carica che ricopre. Infine Benedetti fonda la sua claudicante argomentazione sulla base degli avvenimenti di Firenze: Benedetti, pro domo sua, cerca con di unire la manifestazione delle Sardine con l'infelice episodio della aggressione, la cui responsabilità resta da stabilire oggettivamente. Infine il commento in riferimento alla dichiarazione del presidente di Confcommercio che disapprovava l'eventuale manifestazione perché potrebbe disturbare gli acquisti natalizi. Come se i diritti costituzionali di un popolo fossero in opposizione al libero svolgimento delle attività economica. Bisognerebbe invece domandarsi: di chi è la città se non di tutti i suoi cittadini? L'afflusso di molte persone non è forse un’occasione di marketing in più per negozi e bar? Certamente occorrerà garantire uno svolgimento ordinato della manifestazione stessa ma associarla all'espressione di disordine è solo nella testa di Benedetti ma non nella realtà, come dimostrano le manifestazioni di questi giorni.
Lunedì 9 dicembre 2019 alle 11:02:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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