Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 23.54 del 18 Dicembre 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Riva dei Ronchi, continua il sogno del resort nato negli anni '90

Il Consiglio comunale approva lo stralcio dell'area tra viale della Repubblica e via Ronchi. Persiani: atto dovuto. Il Pd attacca: «Oltre 50mila metri cubi di cemento in quella zona»

il futuro della città
Riva dei Ronchi, continua il sogno del resort nato negli anni ´90
Massa - Un “mero errore materiale” che in occasione della delibera del 13 agosto scorso non ha permesso a due osservazioni regolarmente pervenute nei termini di legge di essere discusse in consiglio comunale. Dunque si torna a parlare di regolamento urbanistico in sala 10 aprile. Durante l’ultimo consiglio comunale sono state infatti approvate con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 3 non votanti, due controdeduzioni: una presentata dalla società Riva dei Ronchi Srl e la seconda da un privato. Al centro della discussione l’area Ronchi Poveromo che già lo scorso agosto è stata motivo di bagarre in Consiglio. E che potrebbe riaprire il dibattito sul progetto nato nel 1994 di realizzare nei campi tra viale della Repubblica e via Ronchi un albergo da 120 camere, piscina e 240 appartamenti a uso turistico-residenziale. Progetto presentato dalla società Riva dei Ronchi e che sembrava morto e sepolto a causa di una serie di contenziosi derivati fra il Comune di Massa e la società, sfociati nella richiesta di risarcimento degli oneri di urbanizzazione da parte di quest’ultima che lasciava intendere il ritiro dell’autorizzazione a costruire una volta stabilito con la precedente amministrazione un accordo transattivo del valore di 2,2 milioni di euro. Per quanto datato il tema invece continua a scaldare gli animi della politica locale: i consiglieri comunali in carica durante la discussione del consiglio di martedì 20 novembre si sono divisi tra una maggioranza impegnata nella difesa dell’approvazione dell’atto (n.177 del 13/11/18), che stabilisce di “stralciare l'area dove il vigente piano regolatore generale prevede la realizzazione del Centro turistico alberghiero di Ronchi allo scopo di svolgere ulteriori studi di dettaglio a supporto delle previsioni urbanistiche del nuovo strumento”, e della minoranza, per lo più contraria o astenuta in quanto l’area su cui dovrebbe sorgere il centro rientra in quelle segnalate dalla Regione Toscana come ad alto rischio esondazione (in provincia queste aree sono: Fosso del Sale, il torrente Canalmagro Fescione, il Fosso Poveromo, il Fosso Magliano, il fiume Frigido, il fosso Brugiano, il torrente Ricortola, il fosso Cocombola, il canale della Foce e il Fosso Lavello).

Il dirigente del settore urbanistico, Vinicio Ticciati, che ha dato parere tecnico favorevole alla delibera, ha spiegato: «Pensavamo di aver terminato il percorso di adeguamento del Regolamento urbanistico, in realtà è emersa la necessità di dover intervenire, in quanto è stata riscontrata la mancanza di altre due controdeduzioni per altrettante osservazioni pervenute nei termini. È stato quindi posto in essere un procedimento di verifica». «È chiaro che l’intervento che andiamo a fare oggi è un intervento obbligatorio. La Regione deve avere un quadro completo delle 1624 osservazioni pervenute» ha aggiunto Ticciati. Un «passaggio di pettine» necessario in quanto il Tribunale di Massa ha fatto arrivare sui tavoli degli uffici comunali un ricorso presentato dalla società Riva dei Ronchi. E la discussione fra maggioranza e minoranza si è in particolare focalizzata su un quesito: com'è potuto succedere che due controdeduzioni di così grande rilevanza siano andate perse?

Sergio Menchini di Alternativa Civica ha chiesto di fare chiarezza sulla delibera per il bene della città: «Mi stupisce come non ci sia accorti di aver dimenticato un’osservazione cosi importante», ha detto Menchini, che ha ricordato i cittadini che per le stesse dinamiche hanno ricevuto parere contrario alle controdeduzioni che avevano presentato.

«Perché passare con minuzia il pettine dopo aver inviato il regolamento in Regione» ha domandato la consigliera pentastellata Luana Mencarelli. «Da regolamento urbanistico quest’area non era stata pianificata in quanto area a rischio molto elevato di alluvione. Ma cosa stralciamo se il piano non è passato dal regolamento? Siamo estremamente contrari e ci esponiamo al rischio di ricorsi di altri cittadini che hanno ottenuto un trattamento diverso, facendo una figura barbina con la Regione Toscana».

Il consigliere della Lega Luca Guadagnucci attacca: «Grave insinuare un dolo nei confronti del dirigente, è stata una dimenticanza cui l’amministrazione ha provato a dare rimedio. Anzi che andare a scornarsi in un ricorso hanno scelto la via dello stralcio, la soluzione più agile che permette di non avere pregiudizi. Confermo che a mio parere, e a parere della maggioranza, voteremo favorevole in quanto in linea con un punto di vista logico – giuridico».

Stefano Alberti del Partito Democratico ha detto: «Aldilà del pettine che si è usato, un mero errore materiale mi sembra una giustificazione poco plausibile. C’è bisogno di fermi capisaldi nella stesura del Ru: nelle zone a rischio idraulico non si può costruire. È un indirizzo politico che l’amministrazione precedente aveva fissato, lei sindaco conferma questo indirizzo? Non vorrei che stralciando quest’area poi il confronto con l’edificabilità della zona avvenga con la nuova normativa che dovrebbe entrare in vigore, che è meno restringente».

Massimo Evangelisti di Fratelli d’Italia è intervenuto nella discussione: «Dobbiamo ancora riparare ai danni provocati dalla precedenze amministrazione: le cose fatte di notte si vedono poi al giorno».

Gabriele Carioli (Pd) ha affermato: «Non vorrei che Ronchi e Poveromo siano state un cavallo di troia per questa società per poter entrare in un nuovo disegno dell’area. Noi abbiamo pagato gli errori della politica, Evangelisti ha ragione, ma credo che si continuerà a pagare per gli errori della politica. Così si mette nuovamente in campo la possibilità di immettere oltre cinquantamila metri cubi di cemento in quell'area. Penso che sia un mero errore, quello di oggi, ma valuteremo prossimamente i veri indirizzi politici dell’amministrazione».

Agostino Incoronato (Uniti per la città): «Perché lo stralcio? La legge dice che non si può costruire. Non capiamo il sentimento che spinge a proseguire in questa direzione. Una volta stralciata o approvata questa controdeduzione, ci saranno centinaia di ricorsi, un banco di ricorsi. Se da una parte si approva, è corretto farlo anche nell'altra».

Uilian Berti (Mdp): «Si è deciso di non decidere. Se l’intento è evitare i ricorsi mi sa che si otterrà l’effetto contrario, perché questo tipo di disparità di trattamento sugli altri casi significa posticipare la risposta, ma prima o poi dovrà esserci una risposta».

A mettere la parola fine alla discussione il sindaco Francesco Persiani: «Ci troviamo ancora a discutere aspetti del regolamento urbanistico, politicamente non mi fa piacere. È successo per mero errore materiale, per fortuna ci si è resi conto grazie al ricorso giunto dal tribunale amministrativo. Un controllo a pettine e la questione è emersa. Mi spiace, mi rincresce, gli uffici faranno mea culpa, ma non vedo cosa c’entri l’aspetto politico. Coerentemente con la nostra linea abbiamo deciso di non ritoccare nel merito il regolamento urbanistico impacchettato il 4 maggio 2018 e facendo solo i passaggi formali necessari, perché il giorno 5 dicembre ci potremmo trovare di fronte alla conferenza paesaggistica. La figura barbina consigliera Mencarelli l’ha fatta la Regione Toscana verso di noi perdendo la pec e il cartaceo delle controdeduzioni. La sfortuna però viene a nostro vantaggio, che abbiamo avuto possibilità di modificare l’atto. Politicamente però devo dire: ma proprio i consiglieri comunali che oggi sono nei banchi della minoranza, vista la cosa così famosa e importante, perché loro non si sono domandati perché non c’era la controdeduzione di Riva dei Ronchi? Io non sapevo assolutamente niente fino all'altro giorno, ma voi Berti, Carioli, Alberti. Non ho capito se abbiamo voglia di farlo questo regolamento o se no. Le decisioni politiche sono decisioni che vanno ponderate e non si può dire prima del tempo state sbagliando, ora non è il momento di farlo. Non lo vogliamo fare non perché siamo incapaci o in malafede ma perché ora c’è l’urgenza del Ru. Ricorsi sul banco? non siamo così pessimisti. Ci deve essere riconosciuta alta responsabilità. In qualità di sindaco della città e assessore all'urbanistica mi sono confrontato con i tecnici e la strada migliore per rimediare a questo incidente di percorso è stata quella dello stralcio».
Mercoledì 21 novembre 2018 alle 19:23:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

A Massa tutte le sedute di Consiglio comunale si apriranno con l'inno nazionale. Sei favorevole o contrario?

Quanto spenderai per i regali di Natale?




























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News