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Ultimo aggiornamento ore 08.02 del 20 Settembre 2019

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Ricicleria chiusa, "io ve l'avevo detto" replica il consigliere Andrea Barotti

Attraverso una nota il civico interroga l'amministrazione sul perché abbia respinto le ultime mozioni da lui presentate

Ricicleria chiusa, `io ve l´avevo detto` replica il consigliere Andrea Barotti
Massa - È notizia di questa settimana della chiusura della Ricicleria, il centro di raccolta rifiuti ingombranti del Comune di Massa. Sulla pagina di Asmiu, pochi giorni fa, è apparso un annuncio che informa la cittadinanza dell'interruzione del servizio di raccolta “per lavori improcrastinabili”. “Nei prossimi giorni – si legge - comunicheremo le modalità per un punto di recupero alternativo. Nell'attesa anche il servizio di ritiro ingombranti a domicilio è sospeso in quanto attività connessa alla Ricicleria”. Al momento la soluzione “tampone” individuata dal Comune è quella di affidare a Cermec il ritiro del verde e del legno e di posizionare al mercato de le Jare i rifiuti ingombranti. Ma per quanto tempo può durare questa soluzione emergenziale? Se lo domandano i cittadini e anche il consigliere di Alternativa Civica Andrea Barotti che già da tempo sollecitava interventi per la messa in sicurezza dello spazio. Attraverso una nota Barotti chiede all'amministrazione di Francesco Persiani “di affrontare i problemi della città”.

«La chiusura della Ricicleria di Via Dorsale – scrive il consigliere Barotti - è una sconfitta della politica; una Caporetto che, sicuramente ha cause radicate nel passato ma che coinvolge anche l'amministrazione Persiani. Il sindaco ha cercato di sminuire il carico di responsabilità che gravano sulla giunta del cambiamento parlando di scelte mancate da parte di chi lo ha preceduto come se avesse appena indossato la fascia tricolore e si fosse appena insediato mentre, in realtà, guida il governo della città da un anno. La campagna elettorale è terminata da un pezzo, il tempo delle giustificazioni è finito mentre è arrivato il momento delle proposte e di affrontare, cercando di risolverli, i problemi della città. Le mozioni presentate, se il sindaco non lo avesse compreso, non avevano lo scopo di far ergere a giudice un gruppo di opposizione, quella funzione spetta ai magistrati e non alla politica, bensì di contribuire, con un testo tecnico, ad aiutare l'Amministrazione ad intraprendere un corretto, serio e credibile percorso per ridare prospettiva ad una grande, importante municipalizzata del nostro territorio».

Nella nota il consigliere ripercorre gli ultimi mesi di amministrazione di centro - destra durante i quali ha più volte chiesto alla giunta Persiani, attraverso mozioni e interpellanze, di farsi carico delle azioni necessarie a mettere in regola l'impianto della Ricicleria. Atti sistematicamente rifiutati dal sindaco e dalla giunta. «Tali atteggiamenti che hanno denotato una certa imprudenza oltre ad essere inopportuni vista la sensibilità della cittadinanza all'integrità ambientale (...) hanno determinato la mia seconda mozione che voleva spingere il sindaco, che ricordo ha sempre invitato i consiglieri a segnalare in modo circostanziato presunte irregolarità, a stabilire, una volta per tutte, chiedendo anche l'intervento delle competenti autorità di controllo, seguendo proprio l'indirizzo assunto dalla maggioranza sul caso inquinamento della falda, se le gravissime criticità pubblicamente lamentate sussistessero, quale fosse il provvedimento autorizzatorio legittimante l'attività dell'impianto e se le prescrizioni date dagli Uffici Comunali fossero state adempiute. Quella seconda mozione ha subito, in ragione delle difficoltà e dello stato confusionale della maggioranza, due rinvii (ad oggi non è stata ancora votata), addirittura sia il sindaco che l'assessore Ravagli hanno cercato di attenuare le preoccupazioni e i dubbi emersi, come se il problema non esistesse o volessero non farne capire la portata; non è mia intenzione infierire ma chi ha seguito le sedute ricorderà le argomentazioni assai traballanti ed incerte degli interventi».

Tanti a questo punto gli interrogativi del consigliere di opposizione a partire dal «perché sia stata bocciata la mozione da me avanzata nel mese di dicembre?» al «perché dopo un anno il risultato conseguito sia la cessata attività del sito di via Dorsale?». Ed ancora «perché se la chiusura della Ricicleria era programmata questa Amministrazione non ha informato preventivamente l'utenza? Perché, frettolosamente, ha scelto, così sembra, la struttura delle Jare che non sembra avere i requisiti del caso oltre a presentare serie criticità (si pensi che il sito è inserito in una zona residenziale, davanti all'Ospedale del cuore e che l'area ospita attività difficilmente compatibili con un sito di stoccaggio di rifiuti)? È questa la programmazione che la città si merita? È questo il vero cambiamento?».
Domenica 7 luglio 2019 alle 14:01:26
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