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Ultimo aggiornamento ore 22.02 del 3 Aprile 2020

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Pertini, oggi a Massa la mobilitazione

Gli interventi della politica. Manenti (Pd): «Ora con ancora più forza vogliamo che quel ponte sul Frigido porti il suo nome. E anche per questo invito tutti gli iscritti e gli elettori democratici a firmare la petizione»

La polemica
Pertini, oggi a Massa la mobilitazione
Massa - Proseguono le polemiche sul post in cui il consigliere comunale della Lega Filippo Frugoli, aveva definito “brigatista” l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Messaggio condannato dai partiti di opposizione ma anche dalla stessa Lega e dal sindaco Francesco Persiani. Oggi, alle 18.15 in contemporanea col Consiglio comunale, nell’atrio di Palazzo civico è stato organizzato un presidio per ricordare la figura di Sandro Pertini «senza bandiere di partito e con una copia della Costituzione in mano» fa sapere il Movimento Giovanile della Sinistra. «Per chiedere al sindaco – affermano – di prendere davvero posizione sul comportamento inaccettabile del consigliere Frugoli. Infatti quanto comunicato finora da Persiani non basta, se davvero egli pensa, come ha dichiarato alla stampa, che "Pertini è un patrimonio nazionale" tra le fila della sua maggioranza un consigliere che si rende protagonista di certi sgradevoli comportamenti contro l'ex presidente non può stare, a maggior ragione dopo che il suo partito, la Lega, lo ha scaricato con un comunicato della segreteria regionale». 

«Per fortuna i dirigenti, gli eletti e i militanti democratici di Massa hanno agito subito e con determinazione altrimenti questa nuova offesa alla nostra Repubblica democratica nata dalla lotta contro i fascisti sarebbe stata derubricata a piccolo errore o evitabile scivolone dovuto alla giovane età del protagonista e non per quella che invece effettivamente è: un attacco ingiurioso nei confronti di Sandro Pertini, un padre della nostra democrazia che ha combattuto il fascismo pagandone direttamente le conseguenze e che il fascismo ha perseguitato per le sue idee di libertà e di giustizia» cosi il segretario provinciale del Pd di Massa Carrara, Enzo Manenti, ringrazia la mobilitazione dei dem del capoluogo a difesa della memoria di Pertini.

«La presa di distanza del sindaco e della dirigenza della Lega da quelle parole sono apprezzabili -aggiunge Manenti – ma insufficienti. Il Pd chiede che al Sindaco e a chi guida la Lega se sia davvero compatibile la presenza di chi ha in odio un padre della nostra democrazia in una istituzione della nostra democrazia come un Consiglio Comunale. Quella presenza è un oggettivo insulto non solo a Sandro Pertini ma a tutti coloro che hanno dato la vita per costruire in Italia una Repubblica libera, democratica e antifascista. Una presenza inconciliabile con la storia della nostra provincia Medaglia d'Oro al Valore Militare per la lotta che le sue popolazioni hanno combattuto contro i fascisti e i nazisti pagandone un prezzo altissimo in vite umane».

«E' davvero triste che in questi giorni invece – conclude Manenti – il nome di Massa sia noto come quello della città in cui un consigliere comunale getta fango sulla storia e la memoria del nostro già Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Per questo ora con ancora più forza vogliamo che quel ponte sul Frigido porti il suo nome. E anche per questo invito tutti gli iscritti e gli elettori democratici a firmare la petizione che su change.org (https://www.change.org/p/sindaco-francesco-persiani-un-ponte-in-memoria-di-sandro-pertini ) sta chiedendo al sindaco di Massa di intitolare quel ponte in occasione del trentennale della scomparsa di Sandro Pertini che sarà il prossimo 24 febbraio».

Intanto sull’argomento interviene anche il Pri. Riportiamo di seguito la nota.

La Sezione Giuseppe Mazzini di Massa del Partito Repubblicano Italiano intende stigmatizzare le parole indegne proferite dal consigliere Leghista Filippo Frugoli sull’ex presidente Sandro Pertini.
Espressioni come quelle pronunciate da Frugoli, che non vogliamo neppure ripetere, lo rivelano inadeguato ad occupare uno scranno del Consiglio Comunale di una città capoluogo di una Provincia insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Offendono tutti i cittadini ai quali sono stati trasmessi i valori dell’antifascismo nutriti dalle testimonianze drammatiche degli eccidi e delle inenarrabili sofferenze imposte alla nostra gente dalla presenza della Linea Gotica e da quei nazi-fascisti che Pertini ha contribuito a combattere per la libertà di tutti noi.
Nell’atteggiamento di Frugoli, che non scusiamo per la giovane età, rileviamo una protervia intollerabile e un’insufficienza morale che si coniuga alla grevità di una ignoranza profonda della storia italiana che, evidentemente, non gli è stata adeguatamente trasmessa e tantomeno si è preoccupato di approfondire per colmare una propria abissale lacuna.
Il massimo che gli si possa concedere,– se ha un poco di onore – è di rassegnare le proprie dimissioni da una carica pubblica che ha insultato con le sue parole.
L’episodio, nella sua evidente gravità, offre tuttavia l’occasione per evidenziare la carenza gravissima di formazione storica dei nostri giovani. A questo riguardo, la responsabilità della scuola italiana è grande, come lo è quella delle famiglie e, più in generale, dei mezzi di comunicazione.
Se i giovani accettano per vera una ricostruzione storica semplificata, alterata, resa banale e mistificata da fenomeni aberranti quali il revisionismo e il negazionismo, la colpa è però principalmente dell’Istituzione Pubblica preposta alla trasmissione della conoscenza e alla formazione di coscienze libere e consapevoli, cioè della Scuola.
Proprio la Scuola, uno dei capisaldi dell’impegno mazziniano, deve tornare ad essere il centro di una forte educazione storica e civica se non vogliamo che i nuovi poteri della comunicazione globale riducano i nostri giovani (anche come futura classe politica) a amebe lobotomizzate incapaci di esprimere un pensiero autonomo, maturo e consapevole senza il quale, la bocca finisce inevitabilmente per sparare idiozie che non possono essere ritrattate.

Anche Rifondazione comunista interviene con una nota.

Non aggiungiamo farsa a tutta questa faccenda. Le dichiarazioni del consigliere della Lega massese non sono frutto né della sua giovane età, né della sua poca esperienza, tanto meno sono da attribuire ad una sua presunta incapacità o incompetenza. Sa svolgere sia il suo ruolo di consigliere che quello di responsabile provinciale dei giovani della Lega, è ben consapevole delle parole che ha scritto, ha dimostrato di leggere i giornalisti revisionisti di destra e crediamo pure che non parli solamente a titolo personale. Diciamo questo perché c'è un diffuso tentativo di sminuire il contenuto di quelle dichiarazioni attraverso giustificazioni strettamente personali, legate esclusivamente alla persona che le ha scritte. Noi invece siamo convinti che è tutto un ambiente politico che è convinto che il partigiano Pertini, come tutti i partigiani, il Presidente Pertini, sia un assassino, sia un criminale prestato alla democrazia, sia stato un seminatore "d'odio contro i fascisti". Tutto questo in barba alla storia (non alla memoria) che ci ha consegnato una figura integra, onesta, certamente antifascista, che ha pagato i giovani anni della sua vita per restituire oggi l'Italia democratica in cui viviamo, in cui c'è la possibilità di affermare che Pertini sia un "brigatista rosso".
Le prese di distanze di quell'ambiente sono state atti dovuti, quasi rituali, sostanzialmente necessari, a 4 mesi dalle elezioni regionali, per una destra che oggi è sostenuta anche da finti-socialisti che hanno ben poco a che fare gli ideali di Pertini. D'altronde il silenzio assordante della Lega locale e degli altri partiti di maggioranza nell'amministrazione, che hanno lasciato alle tiepide e paternalistiche parole del Sindaco una presa di posizione che non ha convinto nessuno, sta lì a dimostrare che in fondo il consigliere della Lega ha forse esagerato con i termini, ma in fondo, per loro, un po' di ragione ce l'ha.
Quindi come partito della Rifondazione Comunista non possiamo che salutare positivamente l'intestazione del Ponte di Via Trieste in ricordo del Partigiano Sandro Pertini, dell'uomo Sandro Pertini e della storia che porta con sé, proprio per ribadire che con la storia non si scherza e non se ne può fare oggetto di mercato elettorale. Una storia netta, indiscutibile, che solo il tentativo revisionista della destra massese sta provando a scalfire, ma inutilmente.

Infine a dire la sua, anche il consigliere di Alternativa Civica Andrea Barotti.

La vicenda del Consigliere Frugoli, che obbliga l'Amministrazione e tutti i partiti ad una dura presa di posizione, sembra non toccare il Presidente Benedetti ossia chi rappresenta il Consiglio Comunale; l'assemblea che rappresenta tutti i cittadini non può  restare indifferente ad un attacco ai valori democratici che la figura di Sandro Pertini ha incarnato.
Benedetti, a distanza di giorni, non ha  preso una posizione ed il suo silenzio lascia basiti! Come può restare in silenzio chi presiede il Consiglio Comunale di un territorio insignito con una medaglia d'oro alla resistenza?
Benedetti sembra non tenere conto che le parole di Frugoli oltre ad aver sfregiato il ricordo di un grande Presidente, hanno offeso la città, la storia di quelle famiglie massesi che hanno dato un contributo di sangue per la nostra libertà, la memoria di chi ha combattuto! I cittadini si chiederanno come potrà partecipare alle celebrazioni per la liberazione, alla posa di una corona nei luoghi dei massacri, davanti alle lapidi dei resistenti e dei militi che servirono la libertà, chi non condanna con fermezza, senza appello le parole sconsiderate del Consigliere Frugoli?
Ritengo che non sia difficile comprendere che le scuse maldestre del Consigliere leghista, dopo ben due post inaccettabili, non sono sufficienti, che non è sufficiente donare l'indennità del mese di gennaio alla fondazione Pertini (la memoria dello statista vale poco più di mille euro?) così come non è sufficiente, per la tardività e per il contenuto, la condanna dell'Amministrazione! Il danno all'immagine della città, alla storia del nostro paese necessita di un atto riparatore ben più forte! Sono doverose le dimissioni!
La Comunità è rimasta stupita ed amareggiata sia per il silenzio del Presidente del Consiglio Comunale, sia per il silenzio di alcune forze politiche (fratelli d'Italia, Forza Italia, Civici Apuani); Cella, vicesindaco, tace! Amorese, per Fratelli d'Italia, tace! Ronchieri, per Forza Italia, tace! Bertucci, per i civici apuani, tace! Non mi sembra di aver letto, sui quotidiani locali, alcun comunicato delle segreterie comunali dei partiti di centrodestra!
La situazione, estremamente grave, richiede azioni all'altezza del momento! Chiedo, pubblicamente, al Presidente Benedetti di condannare, senza alcuna attenuante, le parole di Frugoli! di sostenere la proposta di intitolare uno spazio pubblico al Presidente Partigiano Pertini; per quanto mi riguarda penso che il pontile di Marina di Massa (opera che si protende verso il mare, simbolo di libertà, che guarda i monti, teatro della lotta partigiana) possa essere, per significato e pregio, la scelta migliore.
Chiedo alle forze politiche di centrodestra di condannare, in modo netto, il giudizio, inaccettabile, espresso da Frugoli nei riguardi di Pertini! Chiedo, inoltre, che invitino Frugoli a dimettersi!
Spero che il lungo silenzio venga rotto da prese di posizione adeguate all'eccezionalità del caso e che, dopo la figuraccia subita dalla Comunità, non si cerchi di calare il sipario a tarallucci e vino.
Venerdì 31 gennaio 2020 alle 10:02:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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