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Pertini, Consiglio infuocato. Verso l’intitolazione di un luogo al “presidente più amato”

Acceso dibattito nell’assemblea massese tra consiglieri di maggioranza e opposizione. Il sindaco di Stella (Savona), scrive a Persiani per «ricucire questo strappo»

Dopo il post di frugoli
Pertini, Consiglio infuocato. Verso l’intitolazione di un luogo al “presidente più amato”
Massa - “Un increscioso accaduto”, così viene definito da Marina Lombardi, sindaco della città di Sandro Perini, Stella (Savona), in una lettera al sindaco di Massa Francesco Persiani l’episodio accaduto qualche giorno fa sui social quando il consigliere comunale Filippo Frugoli ha offeso uno dei presidenti della Repubblica più amati. La sindaca inizialmente, presa dalla rabbia, avrebbe voluto procedere legalmente, ma poi si è ricreduta e ha scritto al sindaco di Massa Francesco Persiani esprimendo la volontà di “ricucire questo strappo”, invitando tutta l’amministrazione massese e il Consiglio, in particolare il giovane consigliere leghista Filippo Frugoli a partecipare al trentesimo anniversario della morte di Pertini.

Dopo la lettura e dopo l'annuncio di Persiani a incontrare il presidente dell’associazione 31 Settembre per l’intitolazione di un luogo della città al presidente Pertini, il primo cittadino ha condannato le parole del giovane consigliere e ha aggiunto che, non volendo entrare nel merito, visto che si è già espresso a riguardo, ha aggiunto: “si può anche scrivere un post e sbagliare, ma se poi questo viene cancellato significa che c’è un ripensamento da parte di chi lo ha scritto, e riprendere il testo e farlo girare è ancora un’altra cosa. Strumentalizzare questo tipo di cose lo trovo francamente non corretto – dice il sindaco in Consiglio cercando di alzare la voce per farsi ascoltare da tutti, anche dai cittadini che stavano protestando - Non tutti quelli che parlano sono senza peccato".

Dopo questa parentesi del sindaco Persiani, è iniziata la discussione riguardo Frugoli che si è protratta per ore. “La vicenda che riguardale dichiarazioni del consigliere, purtroppo, è rimbalzata su tutti i media nazionali – dice la consigliera di minoranza Dina dell’Ertole di Italia Viva – Dispiace che da un rappresentante di questa istituzione, di questo Consiglio comunale, in cui ci troviamo oggi questa figura possa essere messa in discussione anche solo minimamente. Comprendo anche che gli errori si possono commettere, e prendo le distanze da chi, per reazione possa aver diffamato o ingiuriato Frugoli. L’istigazione all’odio deve essere sempre condannata, con forza, anche quando è rivolta nei confronti di chi sbaglia. E’ anche vero, però, che chi rappresenta le istituzioni deve vivere con questa consapevolezza. Per questo chiedo a tutti di riflettere non sull’azione di un giovane inesperto, ma sull’azione di un rappresentante dell’istituzione che rappresenta il nostro comune”. E infine, la consigliera suggerisce al giovane Frugoli di non guardare solo al futuro, ma anche al passato e di imparare soprattutto dai grandi esempi passati. La posizione della minoranza è compatta: tutti condannano le parole e i gesti del consigliere Frugoli.

“La colpa non sua, ma di tutto l’odio che gli hanno insegnato” dice la consigliera Elena Mosti, e ancora interviene l’ex sindaco Alessandro Volpi che da uomo di storia afferma: “Una cosa è l’uso politico della storia, una cosa è la storia e un’altra ancora è la memoria condivisa. Una delle cose che la storia ci insegna è che non si citano singoli fatti senza contestualizzarli. Noi non vogliamo distogliere l’attenzione dalla questione”. Gran parte dell’opposizione arriva a chiedere le dimissioni del consigliere Filippo Frugoli, incoraggiata anche dal pubblico di cittadini che hanno assistito per ore alla seduta consiliare, ma secondo la maggioranza “le dimissioni non sono da chiedere” dice il consigliere Alessandro Amorese tra i fischi dei presenti.

Il capogruppo della Lega, Nicola Martinucci, si dissocia completamente dalle parole del consigliere del Carrocio e confida in lui. Il consigliere Antonio Cofrancesco, confessa di aver parlato con Frugoli privatamente, ricordandogli che adesso ricopre un ruolo pubblico, ma anche lui, come altri non si sente di chiederne le dimissioni. E ancora il consigliere Cagetti chiede di non strumentalizzare la questione.

Il Consiglio comunale su questo argomento si è protratto per circa tre ore, durante le quali Frugoli non ha mai preso la parola e la minoranza ha provato a far passare un documento condiviso con la maggioranza in cui si impegnava il sindaco a intitolare un luogo della città a Sandro Perini. Un atto che, però, non è passato perché, secondo la maggioranza, il sindaco Persiani avrebbe già manifestato, tramite una lettera all’associazione 31 Settembre, l’intenzione di sottoporre la proposta alla commissione toponomastica.
Sabato 1 febbraio 2020 alle 07:00:15
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