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Ultimo aggiornamento ore 20.22 del 16 Luglio 2018

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Persiani, l’uomo giusto al momento giusto. E Massa-Carrara diventa giallo-verde

L'analisi del voto. Intanto il Partito Democratico raccoglie i frutti delle politiche di austerità che hanno colpito i più deboli, anche in terra apuana. Nessuna sorpresa

L'EDITORIALE
Persiani, l’uomo giusto al momento giusto. E Massa-Carrara diventa giallo-verde
Massa - Sarebbe riduttivo leggere questa vittoria storica del centrodestra a Massa come una questione meramente locale. Come sarebbe riduttivo leggere questa disfatta del centrosinistra una questione meramente locale. Quanto successo nel capoluogo apuano nelle ultime ore ricalca perfettamente un trend nazionale che ha un chiaro vincitore, Matteo Salvini, e un chiaro sconfitto, il Partito Democratico. Le avvisaglie della vittoria di Francesco Persiani si erano palesate tra giovedì e venerdì in piazza Betti a Marina di Massa. Giovedì scorso l’ex-premier Paolo Gentiloni era arrivato in sostegno del sindaco uscente Alessandro Volpi: 200 persone (dati della questura). Venerdì col ministro dell’interno Salvini le persone in piazza erano dieci volte di più: 2mila (dati della questura). Da questo appare chiaro come l’appeal per il centrosinistra e in particolare per il Partito Democratico sia ormai pressoché assente, non riuscendo più a esprimere una personalità che possa tener testa al leader della Lega. Ma soprattutto non riuscendo più a esprimere una politica e una proposta davvero vicina ai più deboli.

Non si può negare che la crisi economica, ancora ben presente nel nostro territorio, abbia penalizzato il Pd e Volpi: d’altronde se il tasso di disoccupazione è ancora a livelli da sud Italia (16%, dato 2017) è chiaro come il Partito Democratico, partito di governo degli ultimi anni, sia percepito anche dalla maggioranza dei massesi come il responsabile di questa grave situazione.

Quindi, alla luce di queste criticità, non può bastare per il centrosinistra massese lanciare allarmi del tipo “dagli-al-fascista” o “dagli-al-razzista”, o ricevere il sostegno di Cgil e Anpi, nonostante la lodevole opera di conservazione della memoria che svolge l’associazione dei partigiani. I cittadini, soprattutto quelli della classe media sempre più vessata, non ci sentono più da quell’orecchio, perché un orecchio è volto alla sicurezza personale, l’altro alla sicurezza economica. Negli ultimi anni, col centrosinistra al governo, non sono state portate avanti politiche di investimenti pubblici e di riduzione delle tasse, azioni fondamentali in una situazione di crisi, per portare una boccata d’ossigeno a chi lavora nei territori come quello apuano.

L’unica crescita degli ultimi sette anni si è registrata nell’export. Un aumento dovuto principalmente alla svalutazione dell'euro, e che, però, non è stato sufficiente a rilanciare la domanda di beni e servizi e quindi ridurre la disoccupazione. Anzi, al contrario, si sono svolte politiche atte a deprimere la domanda interna – chi si ricorda l’austerità espansiva? – e, in questo, la responsabilità del Partito Democratico è evidente. C’era il Pd al governo fino a poche settimane fa. Il Pd sta dunque raccogliendo i frutti di quanto seminato. Nessuna sorpresa. La sinistra dovrebbe tornare a svolgere il suo ruolo storico in difesa della classe medio-bassa che oggi di fatto non ha più una vera rappresentanza.

Venendo al locale, bisogna comunque dire che Francesco Persiani è riuscito, aiutato da questo trend, a interpretare nel modo migliore la voglia di cambiamento dei massesi. Era l’uomo giunto al momento giusto. E Volpi ha sicuramente subìto, forse in maniera anche troppo dura, gli errori dei cinque anni di governo della città. Governare è difficile, Persiani se ne accorgerà presto e i massesi speranzosi di veder cambiare qualcosa già da oggi dovranno essere molto pazienti e attendere.

Capitolo Movimento 5 Stelle. In questa vittoria di Persiani, dall’analisi dei flussi, risulta chiaro come coloro che al primo turno avevano votato Luana Mencarelli siano stati determinanti nel successo del centrodestra, nonostante l’ex-candidata a sindaco non avesse dato alcuna indicazione di voto e nonostante Alessandro Volpi nei giorni scorsi avesse lisciato il pelo ai pentastellati. Non è bastato. Inoltre da sottolineare che, il nuovo panorama politico nazionale, a Massa ha penalizzato i Cinque Stelle. E in questo, effettivamente, l’analisi dell’ormai ex-sindaco Volpi sembrerebbe corretta.

In conclusione, possiamo dire che Massa-Carrara sia a tutti gli effetti una provincia, filogovernativa, un territorio che da rosso passa a giallo-verde. A Carrara governa da un anno il Movimento 5 Stelle, e da oggi la Lega e il centrodestra a Massa. Vedremo se questa situazione porterà gli sperati benefici ai cittadini della provincia. Intanto… auguri di buon lavoro, sindaco Persiani.
Lunedì 25 giugno 2018 alle 20:19:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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