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Ultimo aggiornamento ore 06.02 del 21 Giugno 2018

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Persiani: «Con me acqua pubblica e raccolta differenziata»

Il candidato sindaco risponde alle domande de La Voce Apuana

L'INTERVISTA AL CANDIDATO
Persiani: «Con me acqua pubblica e raccolta differenziata»
Massa - Il candidato a sindaco di Massa, Francesco Persiani, risponde alle domande della Voce Apuana in vista delle imminenti elezioni amministrative del 10 giugno. Persiani si presenta agli elettori per la coalizione di centrodestra, che riunisce Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Popolo della Famiglia e la lista civica Persiani Sindaco.

Che cosa l'ha spinta a candidarsi?

Come cittadino ho sempre seguito la politica, da una prospettiva moderata e liberale. A tale interesse e passione si è aggiunta una crescente preoccupazione per lo stato in cui versa il nostro territorio, avvertendo l’esigenza di un impegno sempre maggiore, anche in prima persona, per ridare alla nostra città la certezza di futuro migliore.
D’altra parte, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, pur avendo al proprio interno persone di valore, hanno deciso di convergere su un nome proveniente dalla società civile.
Candidando un professionista come il sottoscritto, che vive e lavora a Massa da tanti anni, hanno fatto una scelta unitaria che antepone, ai singoli interessi politici, un civico e l’interesse prioritario per il rinnovamento della nostra città.
Con questo spirito e per tali motivi ho accettato questa candidatura a sindaco.

Perché i cittadini massesi dovrebbero votare lei il 10 giugno?

Perché noi siamo il vero cambiamento, di cui la città ha un bisogno disperato. Ritengo che 30 anni di non alternanza politica a Massa abbiano generato e alimentato un sistema di potere che ha finito per fare solo gli interessi di se stesso, a scapito del bene comune. Il disagio esistenziale ed economico diffuso del nostro territorio, non può essere attribuito solo al perdurare della crisi. È il risultato di precise scelte politiche! Compiute da un’amministrazione incapace di ascolto, rispetto, progettualità e, in ultima analisi, di autocritica.
Una politica seria dovrebbe essere capace di chiedersi in che modo ha contribuito a creare e a mantenere un disagio esistenziale ed economico troppo marcato.
Una politica intellettualmente onesta dovrebbe riconoscere che 30 anni di non alternanza (30 anni di potere gestito sempre dagli stessi partiti a livello locale, provinciale e regionale) sono quanto di più lontano ci possa essere dalla democrazia.
Ripensando a questo sistema di potere che alimenta e protegge solo se stesso (purtroppo a discapito della gente) è ancora più chiaro il mio desiderio, in primis come cittadino prestato alla politica, di voler provare a cambiare la gestione politica di questa città. Non potete nemmeno immaginare quanta voglia di cambiare ci sia nel cuore dei miei concittadini, e quanto essi vogliano tornare a vivere in maniera tranquilla e dignitosa la propria ed amata città. Per queste ragioni chiedo agli elettori di votarci. Coraggio Massa!

Nell'ultima classifica stilata dal Sole 24 Ore delle città più vivibili d'Italia, Massa è alla 72esima posizione su 110 città. È penultima nella classifica delle province toscane, seguita solo da Pistoia. Cosa potrebbe farla risalire di qualche posizione?

I problemi che incidono sulla vivibilità di Massa sono il risultato di molte questioni come la mancanza di lavoro, di sicurezza e di decoro. Temi complessi che a Massa richiedono piani straordinari di intervento. Per rispondere alla domanda, voglio soffermarmi in particolare sull’ultimo punto, quello del decoro e della pulizia, che poi è uno dei temi che come sindaco cercherò di affrontare da subito. Occorre risolvere una volta per tutte il problema dei rifiuti, evitando che si formino discariche a cielo aperto. Estenderò la raccolta differenziata. Cercherò di sistemare le strade cittadine caratterizzate da buche pericolose, che possono anche rappresentare un pericolo per chi guida. Opererò per garantire alla nostra città una gestione decorosa del verde dei parchi. Credo che questi provvedimenti potrebbero già migliorare di molto la qualità della nostra vita e la percezione di vivibilità della citta sin da subito, dando un chiaro segnale della nuova gestione che intendo dare non appena insediato. Sembrano azioni semplici e di buonsenso, ma la sinistra è riuscita a non fare nemmeno quelle.

Parliamo di acqua, lo scorso anno circa 20 mila cittadini si sono espressi contro il gestore idrico Gaia Spa, in particolare a causa delle tariffe ritenute troppo care. Lei come se la immagina la gestione dell'acqua?

Occorre un nuovo modo, più equo, sostenibile e vicino al cittadino, per gestire un bene prezioso come quello rappresentato dall’acqua pubblica, che sgorga dalle Apuane per arrivare nelle nostre case. È inaccettabile una gestione imposta dall’alto (Gaia, Regione Toscana e attuale amministrazione di Massa) senza fare gli interessi del territorio, come dimostrato da una rete idrica allo sfascio e da bollette troppo care per tutti.
Se chiamati ad amministrare Massa, procederemo rigettando Gaia. Sosterremo soltanto quei progetti, a gestione locale, che prevedano di investire su un servizio idrico integrato di natura pubblica, finalizzato ad applicare la volontà popolare contro la privatizzazione dell’acqua.
Intendiamo favorire una nuova gestione dell’acqua pubblica nella nostra città e lo faremo in forte discontinuità rispetto all’attuale amministrazione colpevole di aver sempre avvallato quelle scelte scellerate che ora stanno recando grave danno ai nostri cittadini.

Sicurezza: da quella sul lavoro a quella nelle strade, che misure adottare per prevenire incidenti e fenomeni di criminalità?

Domanda molto attuale ma anche molto complessa. Per quanto riguarda la criminalità, la risposta sta in un maggior controllo di tutto il territorio, attraverso una riorganizzazione della polizia municipale, nuovi accordi con tutte le forze dell’ordine, l’ausilio di videocamere e altre tecnologie intelligenti, un patto per la sicurezza con tutti i nostri concittadini. Per quanto riguarda la sicurezza delle strade occorre ovviamente una migliore manutenzione volta ad eliminare buche e dissesti che sono presenti in quasi tutte le strade della città e più educazione ad una guida sicura. Infine, per la sicurezza sul lavoro, occorrono più controlli per fare in modo che le leggi vengano rispettate da tutti.
Inoltre con la mia squadra stiamo pensando anche ad una serie di incentivi per le imprese che dimostreranno di investire seriamente sul tema della sicurezza, che va dalla formazione dei dipendenti, delle RLS, all’adozione di tutte le procedure e le apparecchiature atte a diminuire il rischio di infortuni, e sto pensando anche ad una serie di campagne di sensibilizzazione sull'argomento, focalizzate per settori.

A proposito di turismo, come riuscire a valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Massa quando la città deve competere con altre realtà vicine come Siena e Firenze?

Fortunatamente Massa dispone di un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto. E dispone anche di molte persone che arrivano da noi interessate al mare. Questa è la base da cui avviare un processo di reale valorizzazione della nostra realtà. Bene riqualificare immobili e strade storiche ma non ci possiamo fermare a questo, se vogliamo che il nostro patrimonio culturale e artistico diventi parte essenziale della fruizione turistica. La conformazione della nostra zona ci permettere di poter proporre al turista un’offerta integrata veramente di altissimo livello; dal mare ai monti, e la nostra città in mezzo, pensate a come sarebbe interessante riuscire ad armonizzare in un unico percorso tutte queste meraviglie. Pur apprezzando le specificità proprie della zona costiera e di quella montana, non possiamo più permettere che esse si promuovano come entità separate. Dobbiamo, nella maniera più concreta possibile, creare un pacchetto all inclusive, mettendo in mezzo anche la città di Massa con i suoi musei e le sue bellezze cittadine. Occorre aggiungere una promozione intelligente e continuativa con iniziative ed eventi di qualità capaci appassionare le persone di Massa e i turisti. Questo è a mio avviso il modo per iniziare a competere con città toscane oggi più rinomate.

I dati Istat del 2017 evidenziano nuovi fallimenti di imprese e tassi di disoccupazione lontani dall'essere un problema superato. Nel suo team ci sono professionisti in grado di proporre iniziative e misure per permettere di tirare un sospiro di sollievo alle imprese e ai lavoratori del territorio?

Abbiamo idee, esperienza e competenze. Ci doteremo, là dove necessario, anche di esperti. Possiamo fare molto a partire dal rilancio dei nostri prodotti e dalla creazione di nuovi servizi, che vanno legati meglio al nostro splendido territorio e ad alcune eccellenze locali. Lo sviluppo economico richiede una visione di insieme dove i vari comparti (turismo, artigianato, commercio, industria e agricoltura) operino ben coordinati all’interno di uno stesso sistema, ognuno con le proprie caratteristiche. Per quanto riguarda il tema delle risorse, daremo impulso alla ricerca e all’utilizzo di fondi pubblici, anche nell’ottica di attrarre nuovi investitori, mettendoli a proprio agio nel nostro territorio. In questa campagna elettorale abbiamo prestato la massima attenzione all’ascolto delle parti sociali che rappresentano sia i lavoratori che le imprese, programmando quindi soluzioni ed interventi che possano lenire già nel breve termine questa grande ferita che la nostra città possiede. Detto questo sarò molto chiaro, la partita inerente la domanda che mi ha posto non può prescindere da una considerazione che per me è diventato un mantra: dobbiamo battere i pugni su ogni tavolo possibile affinché ci venga riconosciuto, visto i dati che abbiamo, che siamo un Area di crisi complessa; su questo impegno sono veramente determinato.

Recentemente i giovani studenti di Massa hanno sollevato il problema della carenza di spazi in cui studiare o leggere, e più in generale la mancanza di un luogo di aggregazione. Lei ha qualche idea in cantiere per poter riuscire ad andare incontro a queste esigenze?

La questione giovanile è al centro del nostro programma. Senza giovani non c’è futuro. Ci interessa sostenere questa parte importante della nostra città. La mancanza di spazi per i giovani è un altro fallimento dell’attuale amministrazione. Amplieremo la biblioteca civica, ad oggi inadeguata ed in carenza perenne di posti lettura, creeremo spazi di aggregazione diffusi sul territorio, non solo in centro ma anche nei contesti più periferici, si pensi ad esempio a Marina di Massa. Lo faremo coinvolgendo le associazioni del Terzo Settore e i giovani stessi. È di vitale importanza promuovere la partecipazione diretta e recuperare il dialogo con i ragazzi della nostra città.

Anche i migranti che risiedono nel territorio comunale quest'anno hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo un incontro al sindaco Volpi per discutere della loro situazione. In quell'occasione il coordinamento Migranti Toscana Nord chiese l'appoggio al primo cittadino per sostenere lo Ius Soli, più partecipazione pubblica nella gestione dei centri di accoglienza e uno spazio in cui potersi confrontare. Lei che cosa avrebbe risposto al posto del sindaco?

Noi siamo contrari allo Ius Soli, quindi li avrei certamente ricevuti, ma avrei spiegato loro che in una situazione come la nostra, il Sindaco è moralmente impegnato a ricoprire anche la figura del "buon padre di famiglia", e che quindi avrei dato la priorità ai miei concittadini. Prima che magari mi vengano mosse false accuse ricordo che a risolvere il problema ci ha già pensato la Costituzione ne è la prova l’art. 3 che afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Compito proprio di un sindaco è pensare al benessere della propria comunità, poi viene tutto il resto. Ed è quello che voglio fare.
Domenica 3 giugno 2018 alle 12:04:18
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