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Ultimo aggiornamento ore 00.03 del 20 Giugno 2018

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Menchini: «Una città bella e sicura è un diritto»

Il candidato sindaco risponde alle domande de La Voce Apuana

L'INTERVISTA AL CANDIDATO
Menchini: «Una città bella e sicura è un diritto»
Massa - Il candidato alla carica di sindaco di Massa, Sergio Menchini, risponde alle domande della Voce Apuana. Menchini si presenta alle elezioni amministrative del 10 giugno appoggiato dalle liste civiche Siamo Massa, Arcipelago Massa, Obiettivo Massa e Ascoltare per fare.

Cosa l'ha spinta a candidarsi?

«Ho deciso di candidarmi perché con il mio progetto ho l'ambizione di credere di poter segnare un profondo cambiamento del tessuto sociale e urbano di Massa e fare di Massa un territorio che torni finalmente a crescere. ho deciso di candidarmi in piena discontinuità con l'amministrazione uscente. Lo scontento parte sempre dalle frazioni di periferia, è proprio li che io intendo vincere questa sfida, ascoltando le storie e le difficoltà di tutti i quartieri.»

Perché i cittadini massesi dovrebbero votare lei il 10 giugno?

«Perché io non sono qua a presentare un libro dei sogni ma ho intenzione di intervenire in maniera concreta per la riqualificazione, urbana ,sociale e culturale della città. Essere concreti, e io voglio esserlo, significa dare risposte vere a parole come disoccupazione , disagio sociale, inquinamento , politiche sanitarie e abitative . Davanti a noi c'è un occasione storica , i cittadini massesi non possono perderla.»

Nell'ultima classifica stilata dal Sole 24°ore delle città più vivibili d'Italia, Massa è alla 72esima posizione su 110 città. È penultima nella classifica delle province toscane, seguita solo da Pistoia. Cosa potrebbe farla risalire di qualche posizione?

«Ora è il momento in cui Massa deve tornare ad avere centralità , deve ritrovare la propria ambizione e il ruolo che le compete . Per far si che questo territorio torni a risalire le classifiche, ho intenzione di coinvolgere le migliori risorse e competenze del territorio, con loro e reperendo risorse sia pubbliche che private possiamo pensare di risalire, rendendo Massa una città piu' attrattiva , più aperta , più moderna e superando i ritardi che la paralizzano , capace di diventare un territorio migliore, dove vivere e lavorare.»

Parliamo di acqua, lo scorso anno circa 20 mila cittadini si sono espressi contro il gestore idrico Gaia Spa, in particolare a causa delle tariffe ritenute troppo care. Lei come se la immagina la gestione dell'acqua?

«E' stata del comune di Massa la scelta di entrare in Gaia, non era una scelta obbligata . Al momento c'è un blocco finanziario in Gaia perché è un carrozzone e manca una programmazione delle politiche e degli investimenti . Non è la forma politica che deve essere cambiata , ma è necessario un gestore che ribalti il sistema gaia , per non permettere che gravi sulle spalle dei contribuenti.»

Sicurezza: da quella sul lavoro a quella nelle strade, che misure adottare per prevenire incidenti e fenomeni di criminalità?

«Una città bella e sicura è un diritto di tutti . Forze dell'ordine, servizi sociali e gli interventi di riqualificazione urbana devono andare di pari passo ,. Per questo mi impegno ad istituire un osservatorio per la sicurezza e la legalità che metta in fila i problemi d'affrontare e trovi le soluzioni, attraverso il coinvolgimento di tutti .Un osservatorio operativo con le istituzioni e l'associazionismo civile.»

A proposito di turismo, come riuscire a valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Massa quando la città deve competere con altre realtà vicine come Siena e Firenze?

«La parola chiave nell'ambito della cultura sarà rete. Il concetto di rete ad ogni livello. Noi pensiamo che a livello locale debbano essere messi in rete tutti i luoghi pubblici e privati del panorama culturale, partendo da luoghi simbolo come il Castello Malaspina , il Teatro Guglielmi , il Rifugio Antiaereo, la biblioteca civica , la Villa della Rinchiostra , il museo della resistenza la Filanda di Forno e molto altro ancora. Tutti questi elementi dovranno essere connessi ed integrati nella programmazione degli orari, degli accessi , degli eventi, con un unica cabina di regia . Si tratta di creare il sistema cultura della città di Massa. Un sistema che però deve andare oltre il livello locale entrando a far parte di reti e percorsi regionali , nazionali e oltre.»

I dati Istat del 2017 evidenziano nuovi fallimenti di imprese e tassi di disoccupazione lontani dall'essere un problema superato. Nel suo team ci sono professionisti in grado di proporre iniziative e misure per permettere di tirare un sospiro di sollievo alle imprese e ai lavoratori del territorio?

«Il cuore delle attività produttive è costituito dalla ZIA , prioritaria è la protezione della grande industria rimasta nel nostro territorio. Dovranno essere agevolati e favoriti ampliamenti e ristrutturazioni degli stabilimenti esistenti e dovrà essere difeso l'indotto locale . Noi pensiamo che sia fondamentale riqualificare la ZIA sotto vari aspetti , sia quello infrastrutturale , puntando a favorire insediamenti artigianali , mediante anche una nuova disciplina delle aree di bordo , che devono ricucire un tessuto urbano ed insediativo al momento frastagliato e senza mai aver avuto una prospettiva di rilancio economico.»


Recentemente i giovani studenti di Massa hanno sollevato il problema della carenza di spazi in cui studiare o leggere, e più in generale la mancanza di un luogo di aggregazione. Lei ha qualche idea in cantiere per poter riuscire ad andare incontro a queste esigenze?

«Su questo punto abbiamo progetti molto ambiziosi, crediamo che i giovani, e la nostra campagna elettorale lo ha dimostrato, debbano essere al centro di tutto. Naturalmente tra i progetti c'è quello di ridare ai nostri giovani una biblioteca dignitosa, un Teatro aperto tutti i giorni, un castello Malaspina agibile, ma stiamo progettando anche altre cose. Tra queste la creazione di un " Parco della musica ". Il nuovo polo culturale e musicale che intendiamo realizzare prevede la creazione di una sala prove , una sala conferenze , archivi, uffici , spazi tecnici e sale studio. Un luogo che possa accogliere tutti i giovani della nostra città.»


Anche i migranti che risiedono nel territorio comunale quest'anno hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo un incontro al sindaco Volpi per discutere della loro situazione. In quell'occasione il coordinamento Migranti Toscana Nord chiese l'appoggio al primo cittadino per sostenere lo Ius Soli, più partecipazione pubblica nella gestione dei centri di accoglienza e uno spazio in cui potersi confrontare. Lei che cosa avrebbe risposto al posto del sindaco?

«Sono d'accordo sulla necessità di proseguire un dialogo con i migranti che risiedono nel nostro comune , un dialogo che deve coinvolgere tutte le istituzioni. Noi su questo non ci tiriamo indietro consapevoli che tutto deve essere fatto seguendo le normative nazionali.»
Venerdì 8 giugno 2018 alle 14:25:10
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