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Ultimo aggiornamento ore 20.07 del 23 Maggio 2019

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Massa unita nella lotta alla vespa del castagno

Nell'ultimo Consiglio comunale Pd e maggioranza hanno approvato una mozione in difesa dei castagneti del territorio

una piaga dei boschi
Massa unita nella lotta alla vespa del castagno
Massa - Si chiama “Cinipide Galligeno” ed è conosciuto anche con il nome di “Vespa cinese del Castagno”. Le sue punture provocano il lento deperimento delle piante - soprattutto castagni - ne arrestano la crescita vegetativa, in pratica ne determinano una morte lenta. E possono provocare anche la riduzione dei frutti che ogni pianta normalmente produce. Negli ultimi anni l’attacco parassitario del Cinipide Galligeno ha rischiato di compromettere il patrimonio castanicolo del territorio, contrastato con l’unico rimedio ad oggi riconosciuto valido: la lotta biologica con l’introduzione dell’insetto antagonista Torymus Sinensis, un limitatore naturale del Cinipide.

Una lotta biologica che il Partito Democratico ha chiesto all'amministrazione comunale di Francesco Persiani di portare avanti per continuare la guerra al cinipide iniziata ormai qualche anno fa. L’amministrazione provinciale, negli anni fra il 2003 e il 2008, ha provveduto ad un primo lancio sperimentale che ha avviato una positiva reazione al debellamento di questa piaga ambientale. Molte associazioni del territorio stanno portando avanti questo metodo, complesso e oneroso, secondo le modalità previste dalle vigenti normative regionali, che prevedono l’acquisto di larve di Torymus Sinensi, il loro lancio sui castagneti del Comune di Massa, la cartografia dei luoghi interessati dai lanci ed il monitoraggio sull’esito dei lanci effettuati.

«Considerato che il Comune di Massa ha in possesso molti boschi da castegneto da frutto – scrivono i consiglieri Gabriele Carioli e Stefano Alberti – e preso atto delle problematiche espresse inerenti l’attacco parassitario del Cinipide», la mozione che hanno presentato impegna il sindaco e la giunta ad aderire alla lotta all'attacco parassitario ai castagneti e a compartecipare alle spese per l’acquisto ed il lancio per un importo congruo che stabilirà il dirigente dell’ufficio agricoltura del Comune di Massa chiedendo un contributo alla Regione.

La discussione durante l’ultimo consiglio comunale si è dilungata. Il sindaco Francesco Persiani ha fatto sapere che «non è che non ci sta a cuore. La contrarietà è alla distruzione dei nostri castagneti ma la mozione appare generica e indeterminata sugli impegni di spesa». Così la maggioranza ha chiesto di apportare una modifica alla mozione. E la compartecipazione alla spese per l’acquisto dei lanci di Torymus Sinensis è stata cassata. La mozione è passata comunque con il voto favorevole dell’unanimità: uniti nella lotta sì, ma fino a un certo punto.
Mercoledì 13 marzo 2019 alle 15:10:52
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