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Marmettola nel Frigido, il M5s: «Perché il Comune non controlla?»

Il consigliere Menchini: «Il controllo delle cave è essenziale, sia per la parte ambientale che per quella economica»

Un fiume bianco
Marmettola nel Frigido, il M5s: «Perché il Comune non controlla?»
Massa - Dopo le forti piogge di fine novembre e il relativo imbiancamento da marmettola del fiume Frigido, del torrente Renara e del canale del Cartaro, il Movimento 5 Stelle di Massa ha interpellato il sindaco di Massa per conoscere quali erano le intenzioni dell’amministrazione per arginare il problema.

“Nella nostra interrogazione siamo stati molto puntuali” afferma il consigliere pentastellato Paolo Menchini. “Nell’ordinanza dirigenziale di fine 2017, con la quale si obbligava i cavatori ad adottare procedure per limitare il dilavamento della marmettola, tra le diverse prescrizioni trovava spazio un apposito registro in cui annotare le singole operazioni di pulizia dell’area di cava con indicato anche il quantitativo (kg/mc) di materiale rimosso. Abbiamo quindi chiesto conto dei relativi controlli effettuati e delle eventuali sanzioni somministrate, ma la risposta del sindaco Persiani è stata a dir poco imbarazzante”.

"Praticamente – prosegue Menchini – il Comune di Massa si è limitato a inoltrare l’ordinanza ai diversi organi preposti ai controlli: Arpat, Asl, Regione Toscana e Polizia Municipale e con questo ha ritenuto di aver rispettato i suoi obblighi".

"Che risposta è?" è stata la replica lapidaria al sindaco del consigliere Menchini: “La Polizia Municipale è sotto il diretto controllo dell’amministrazione, questo significa che non c'è stata una verifica del lavoro fatto. Quello che lascia perplessi è che la giunta Persiani ha recentemente affermato l’intenzione di aprire nuove cave senza dimostrare di riuscire a controllare quelle esistenti”.

"La questione non è puramente ambientale – proseguono dal M5s – asportare marmo implica un costo sociale a carico dei cittadini: pensiamo al muro di 5 metri in progetto sul lungo Frigido a causa dell’aumentato livello del fondale pieno di sassi di marmo, pensiamo alla potabilizzazione delle sorgenti e quindi della salute pubblica, pensiamo alle strade rovinate dal passaggio dei “bisonti della strada” che trasportano i blocchi e soprattutto non scordiamoci che la marmettola non è solamente acqua sporca, ma una volta che si deposita nei corsi d’acqua li “cementifica” distruggendo la flora e la fauna presente".

"Lo abbiamo detto chiaramente in fase di discussione delle linee programmatiche, il controllo delle cave è essenziale, sia per la parte ambientale che per quella economica, la non verifica della qualità e della tipologia dei blocchi estratti si traduce infatti in mancate entrate per le casse comunali e se non si riesce a impedire l'imbiancamento dei fiumi, anche oggi è successo, figuriamoci il resto".
Sabato 22 dicembre 2018 alle 21:32:22
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