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M5S, Mencarelli: "A che punto sono le convenzioni con le associazioni di Protezione Civile?"

Il consigliere comunale chiede all'amministrazione se sia stata rinnovata la convenzione con le associazioni del territorio

M5S, Mencarelli: `A che punto sono le convenzioni con le associazioni di Protezione Civile?`
Massa - “Siamo agli inizi della stagione autunnale, una stagione che nel nostro territorio negli ultimi anni è stata caratterizzata da eventi anche di natura alluvionale che hanno prodotto vittime e causato danni per svariati milioni di euro”- interviene sull'argomento la consigliera Luana Mencarelli del M5S. Le criticità idro-geologiche del Comune di Massa sono conosciute da tutti gli Enti preposti alla salvaguardia del territorio. Tra i principali protagonisti delle operazioni di prevenzione dei rischi e del soccorso e assistenza alle popolazioni colpite da calamità ci sono le Associazioni di Protezione Civile che, in maniera del tutto volontaria, forniscono assistenza ed ausilio alla macchina comunale prima, durante e dopo gli eventi calamitosi. Con tali Associazioni, regolarmente iscritte all'albo comunale delle associazioni di Volontariato, il Comune stipula una convenzione economica che permette alle associazioni stesse di coprire alcune spese di gestione. “Ad oggi queste convenzioni sono scadute. L'assessore Rutili sulla stampa aveva dichiarato che il Comune di Massa non aveva fondi disponibili per rinnovarle e che se entro fine settembre la Fondazione CRC non avesse riconosciuto un sostegno economico avrebbero dovuto togliere risorse a qualche altra voce di bilancio. Vorremmo sapere, dato che Settembre è finito da un pezzo, qual è la situazione odierna”. Continua la Mencarelli “Vogliamo anche portare all'attenzione una situazione che potrebbe risultare pericolosa in previsione di piogge anche non copiose: dopo i lavori di sfalcio e potatura della vegetazione cresciuta negli alvei ed argini dei corpi idrici, residui di tale operazione vengono lasciati in loco. Questi residui trasportati dalla corrente potrebbero trasformarsi in pericolosi “tappi” o “dighe” che renderebbero difficoltoso il regolare fluire delle acque. Pensiamo sarebbe il caso di rivedere le convenzioni con il Consorzio di Bonifica e Asmiu”.
Sabato 11 novembre 2017 alle 16:11:08
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