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M5S, Comune Garante: "Un privilegio per pochi e un buco economico per tutti"

Il consigliere Ricciardi ha fatto una stima del bilancio comunale e ha chiesto risposte chiare sul disagio abitativo.

M5S, Comune Garante: `Un privilegio per pochi e un buco economico per tutti`
Massa - Il Movimento cinque stelle di Massa ha chiesto chiarimenti sul caso del progetto "Comune Garante". I dati del bilancio del Comune non sono stati dei migliori: il comune ha accumulato una perdita di 720.745 euro, totale della somma di 25 contratti stipulati tra il 2009 e il 2010 a causa del mancato pagamento da parte delle famiglie disagiate dei canoni di locazione dei contratti ad elevato importo, garantiti e stipulati dal comune con i proprietari delle case. Situazione complicata quella creatasi, e prevedibile, hanno sottolineato i cinque stelle di Massa, vista la sproporzione tra il reddito degli affittuari e il costo degli affitti che avrebbero dovuto sostenere.

Si è trattato di una mole di debiti enorme, che è andata da cifre irrisorie come 310 euro, probabilmente dovuti a causa di una reale situazione di disagio, a cifre che hanno superato anche i 100.000 euro per singolo contratto, accumulati in soli otto anni. Il metodo scelto dal partito di governo della città per risolvere, seppure in via parziaria il problema dell'emergenza abitativa, si è rivelato un flop e un ingente danno alle tasche dei cittadini, secondo il M5s di Massa.

"Sul disagio abitativo, da sempre, si specula sulla vita delle persone, sono stati usati fondi pubblici per contrastare la povertà e aiutare famiglie con reale bisogno, o si sono usati questi denari per favorire situazioni chiaramente speculatorie a danno della collettività?" – si è chiesto il consigliere cinque stelle Ricciardi – "un conto è aver accumulato un migliaio di euro di debiti nel corso di otto anni, un altro è avere accumulato cifre altissime fino a oltre 100.000 euro, come avviene in uno dei casi esaminati”.

Soldi che, ha evidenziato il consigliere del M5s, se fossero a disposizione del Comune, potrebbero portare all'adozione di progetti ed interventi significativi nei vari alloggi di proprietà dello stesso. “Di case l'Ente pubblico ne avrebbe probabilmente a sufficienza per togliere dalla strada molte persone che non riescono a permettersi un'abitazione" – ha detto Ricciardi – "a questo punto alcune domande ce le poniamo, ad esempio, può considerarsi idoneo in una proposta con queste premesse, un canone che arriva in alcuni casi alla cifra di 800 euro mensili? Perché il Comune oltre a farsi garante del pagamento di un canone – ha continuato il consigliere – non propriamente agevolato, avrebbe dovuto pagare anche la tassa di proprietà al posto dei proprietari? E a proposito di questi ultimi, dove si possono visionare i criteri con i quali i proprietari degli appartamenti sono stati selezionati? Un'apposita commissione composta da assessore al sociale, assessore alla casa e due dirigenti di riferimento avrebbe dovuto incontrarsi per esaminare le domande di locazione, esistono dei verbali di questi incontri?”.

Le domande del consigliere pentastellato non sono finite qui: “E' stato dato corso al protocollo previsto in caso di mancato pagamento da parte degli inquilini risultati morosi nei tempi indicati in Atto? – ha detto – Si è verificato se nel frattempo qualcuno tra gli inquilini era riuscito a superare il proprio momento di disagio, lasciando così la possibilità ad altri in reale bisogno di usufruire del progetto? Crediamo che – ha concluso Ricciardi – nell'ottica di poter formulare una proposta probabilmente più attenta e lungimirante in merito alle esigenze abitative del nostro territorio, le domande sopra poste, meriterebbero risposte chiare e magari, anche in tempi dignitosi”.
Giovedì 27 luglio 2017 alle 19:36:00
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