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Lorenzo Pascucci: la mia visione di una "Massa Libera"

Il candidato sindaco risponde alle domande de La Voce Apuana

L'INTERVISTA AL CANDIDATO
Lorenzo Pascucci: la mia visione di una `Massa Libera`
Massa - Massa - È il candidato Lorenzo Pascucci il secondo tra i candidati a sindaco di Massa a rispondere alle domande della Voce Apuana. Pascucci si presenta agli elettori con la lista civica di Massa Libera.

Che cosa l'ha spinta a candidarsi?

La politica è la mia passione e forse qualcosa in più, quindi la mia spinta personale deriva dalla convizione che sia il massimo servizio da rendere alla comunità e in particolare la grande spinta mi è stata data dall'enorme fiducia e passione di tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di affrontare con me questa difficile ma bellissima sfida.

Perché i cittadini massesi dovrebbero votare lei il 10 giugno?

Perchè siamo una vera lista civica nata dalla volontà dei massesi di mettere il proprio impegno per migliorare la città, lo facciamo lontano dai partiti e dalle loro derivazioni dell'ultimo momento. La nostra campagna è iniziata non oggi, ma più di un anno fa tra i massesi e per i massesi. Inoltre presentiamo un programma serio, concreto e di vero carattere innovativo e soprattutto abbiamo le mani libere e il coraggio per attuarlo.

Nell'ultima classifica stilata dal Sole 24°ore delle città più vivibili d'Italia, Massa è alla 72esima posizione su 110 città. È penultima nella classifica delle province toscane, seguita solo da Pistoia. Cosa potrebbe farla risalire di qualche posizione?

Dovremmo far si che i nostri cittadini possano riprendersi con serenità i luoghi e gli spazi che la nostra bella città mette a disposizione e che troppo spesso una politica sempre più intransigente ha reso delle cattedrali nel deserto. Ovviamente ogni nostra idea non può però prescindere dal rilancio economico del territorio incentivando e invitando le imprese e i capitali ad investire da noi e soprattutto sulle nostre professionalità.

Parliamo di acqua, lo scorso anno circa 20 mila cittadini si sono espressi contro il gestore idrico Gaia Spa, in particolare a causa delle tariffe ritenute troppo care. Lei come se la immagina la gestione dell'acqua?

Faremo tutto ciò che è necessario al fine di trasformare Gaia in un'azienda speciale, ma sappiamo che questo sforzo non è possibile senza l'accordo con gli altri soci, per questo ci prendiamo l'impegno di rendere il rapporto tra i cittadini e il gestore sempre più a favore dei primi attraverso la mediazione e quando serve, l'uso di tutto il peso della nostra carica per evitare inutili e dannose vessazioni.

Sicurezza: da quella sul lavoro a quella nelle strade, che misure adottare per prevenire incidenti e fenomeni di criminalità?

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro penso che una maggiore prevenzione e formazione degli operatori non possa essere pensata senza eliminare via via la precarizzazione del lavoro stesso, il fenomeno del subappalto troppo spesso scarica sul costo umano quelli che sono gli oneri economici. Non possiamo più permettere che sicurezza e serenità sul posto di lavoro possano essere visti come meri fattori economici. Per quello che riguarda la criminalità crediamo che la risposta immediata alle esigenze dei cittadini sia la sinergia tra le forze dell'ordine preposte, il corretto utilizzo dei moderni mezzi che la tecnologia ci offre e infine lo strumento del controllo di vicinato che rafforzato, senza mettere in pericolo i cittadini, può essere un contributo importante per limitare questi fenomeni.

A proposito di turismo, come riuscire a valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Massa quando la città deve competere con altre realtà vicine come Siena e Firenze?

Credo che al mondo esistano poche città che possano competere con il patrimonio artistico e culturale di Siena e Firenze. Massa deve però valorizzare quelle che sono le sue bellezze artistiche all'interno di un quadro più ampio che le utilizzi come valore aggiunto di un'offerta turistica che non può più essere parcellizzata in micro settori. Ad esempio: il Castello Malaspina già di per sé stesso affascinante e ricco di storia, se inserito in un calendario di mostre ed eventi attrattivi, può divenire valore aggiunto di un percorso turistico che comprenda le nostre meraviglie naturali, le nostre tradizioni e i nostri gioielli dell'enogastronimia.

I dati Istat del 2017 evidenziano nuovi fallimenti di imprese e tassi di disoccupazione lontani dall'essere un problema superato. Nel suo team ci sono professionisti in grado di proporre iniziative e misure per permettere di tirare un sospiro di sollievo alle imprese e ai lavoratori del territorio?

Se posta così la domanda dovrei rispondere che nel mio team avrò professionisti noti come Clark Kent in arte Superman, Batman e Thor, ma credo che aldilà delle battute il problema sia talmente complesso che non è il nome di richiamo che può risolverlo. Pur avendo, come già affermato più volte, la più ampia disponibilità di ottimi professionisti non solo del territorio a sostenere la nostra azione, credo che la disoccupazione, i fallimenti delle imprese e la troppa precarizzazione del pur poco lavoro, si possano superare solo con una programmazione seria e libera dai vincoli che fin'ora i partiti hanno accettato su questo territorio. La ricerca di nuovi investitori, di nuove idee e di nuovi capitali dovrà essere fatta dall'amministrazione, questa si, affidando ai migliori specialisti sul mercato la promozione del nostro territorio.

Recentemente i giovani studenti di Massa hanno sollevato il problema della carenza di spazi in cui studiare o leggere, e più in generale la mancanza di un luogo di aggregazione. Lei ha qualche idea in cantiere per poter riuscire ad andare incontro a queste esigenze?

La mia amministrazione oltre a valorizzare quelle che sono le grandi realtà già esistenti come la biblioteca civica o il Parco della Villa della Rinchiostra, istituirà nei vari quartieri anche nei più periferici, dei centri direttamente gestiti dal comune, utilizzando i locali sfitti in cui giovani e meno giovani potranno trovare un ambiente adatto allo studio, la lettura e il perseguimento delle loro inclinazioni artistiche. I fondi per questi centri proverranno da un accordo con le imprese per istituire un piccolo nuovo mecenatismo, accrescendo il loro rapporto di dare avere con la città.

Anche i migranti che risiedono nel territorio comunale quest'anno hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo un incontro al sindaco Volpi per discutere della loro situazione. In quell'occasione il coordinamento Migranti Toscana Nord chiese l'appoggio al primo cittadino per sostenere lo Ius Soli, più partecipazione pubblica nella gestione dei centri di accoglienza e uno spazio in cui potersi confrontare. Lei che cosa avrebbe risposto al posto del sindaco?

Il problema dei migranti che cala sui territori dall'alto verrà da noi gestito modificando i bandi che assegnano le persone ai vari soggetti che li ospitano. Le modifiche saranno intese a far si che questi soggetti ospitanti presentino non solo proposte di ospitalità ma anche di fattivo impiego delle persone a loro assegnate, eliminando così il problema di avere centinaia di persone sul territorio senza un effettivo controllo; ma mi permetto di dire che il nostro obiettivo principale sarà di provvedere innanzitutto a trovare adeguate soluzioni per tutti quei cittadini massesi che non hanno neppure il sostegno e le misure che lo Stato mette in campo per i migranti, pur pensando che un'amministrazione debba essere aperta a tutti, noi non dimentichiamo mai che il nostro primo interesse è il miglioramento della qualità di vita dei nostri cittadini.
Giovedì 31 maggio 2018 alle 19:42:42
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