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Linee programmatiche, Mdp: «Vogliono sequestrare il discorso pubblico»

il commento sulla giunta persiani
Linee programmatiche, Mdp: «Vogliono sequestrare il discorso pubblico»
Massa - Articolo 1 Mdp attraverso una nota commenta la pubblicazione delle linee programmatiche dell'amministrazione Persiani, che lunedì 17 dicembre verranno discusse in consiglio comunale. «Lunedì in consiglio comunale si discuterà delle linee di mandato 2018-2023 proposte dall'amministrazione Persiani. Un documento al quale Articolo Uno-Mdp esprime una severa critica per inadeguatezza, ma ancor di più per assenza di trasparenza. Esso pare piuttosto un adempimento formale, un cosiddetto atto dovuto, un coacervo frammentario e disomogeneo del tutto privo di uno slancio strategico a lunga gittata».

«Un’amministrazione che si definisce “governo del cambiamento” non può liquidare problemi complessi come ambiente e cave riducendoli ad un breve elenco puntato che non fa menzione di concessioni, valorizzazione della filiera, messa in sicurezza e regolamentazione ai fini della tutela ambientale. Non potendo pensare ad un eccesso di sprovvedutezza si delinea il sospetto che si desideri operare a briglia sciolta, senza gli intoppi di una carta che canta. Il documento dunque non parla chiaro neppure sul modo in cui si affronterà l’emergenza occupazionale, sul piano per i rifiuti, sul recupero abitativo e si liquida la questione urbanistica alla conclusione dell’iter burocratico di approvazione del piano esistente».

«Il sospetto si fa ancora più pregnante alla luce della totale mancanza di una politica di gestione delle colonie, di un progetto organico di riqualifica della zona Ronchi-Poveromo e l’incapacità di pensare Massa in termini di sostenibilità e welfare. L’unico vero cambiamento che si prospetta è legato allo stato di polizia che mira a rendere Massa una città “militarizzata” e chiusa, sganciata da una visione più generale e aperta alla diversità che rispecchia il carattere solidale e libertario dei sui cittadini».

«Il fatto che non si faccia menzione di una ipotetica revisione del piano strutturale, che costituisce il principale atto politico che un’amministrazione deve affrontare, evidenzia un affrancamento sulle scelte da compiersi che rende lecito pensare che si voglia sequestrare il discorso pubblico lasciando al consiglio comunale e alla giunta soltanto il ruolo d’indirizzo. Se guardiamo di fatto alle deleghe fondamentali, tutte riservate alla figura del sindaco, il disegno diventa ancora più fumoso al punto che ci troviamo a chiederci chi è che governa veramente la nostra città, chi prende le decisioni importanti. Pretendiamo chiarezza e trasparenza su ciò che questa amministrazione intende compiere e nella pianificazione degli atti che si propone di realizzare».

Domenica 16 dicembre 2018 alle 20:29:38
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