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Ultimo aggiornamento ore 07.02 del 21 Febbraio 2019

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Foibe, le polemiche non finiscono: stamani la manifestazione a Massa

Nonostante l'annullamento dell'intervento del contestato storico Pierluigi Romeo di Colloredo gli interventi politici non si sono placati durante la Giornata del Ricordo

la bufera del giorno del ricordo
Foibe, le polemiche non finiscono: stamani la manifestazione a Massa
Massa - Nonostante lo storico Pierluigi Romeo di Colloredo Mels abbia rinunciato alla sua prolusione sulle Foibe nel corso del Consiglio comunale di questa mattina, per tutta la giornata di ieri, nel Giorno del Ricordo, non si sono placate le polemiche e le prese di posizione sul controverso personaggio accusato da sinistra di essere un sostenitore di «estrema destra». A questo proposito stamani sotto il Comune dalle 10 si svolgerà una manifestazione di protesta.

IL PD: «LA SCELTA DI INVITARE LO STORICO HA ROVINATO L'IMPORTANZA DELLA GIORNATA»
Il dibattito sulla vicenda del Consiglio straordinario di lunedì impone una riflessione che non può più essere rimandata. Hanno ragione le tante voci indignate di fronte alla scelta di invitare uno storico vicino agli ambienti di Casapound e "nostalgico" del fascismo. Questa scelta ha rovinato l'importanza della giornata, ha messo di fronte chi rappresenta le istituzioni all'idea di portare la giusta commemorazione a un evento così tragico per la nostra storia e dover ascoltare le parole di un oratore di chiara appartenenza politica. Non si può giocare con le istituzioni, non si può giocare con la democrazia, non si può giocare con la memoria. Queste cose non si strumentalizzano e chi ha scelto di fare quell'invito lo ha fatto con il chiaro intento di mettere un bollino politico a una giornata che dovrebbe essere di tutti.
Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a queste scelte, abbiamo visto mettere in discussione i partigiani, stiamo vedendo che si sceglie di celebrare la nostra cultura rappresentandola nella figura di un fascista dichiarato, ora questo. È come se questa amministrazione avesse il costante bisogno di marcare il territorio. Eppure il dibattito dovrebbe essere come sostenere le associazioni che fanno memoria, come migliorare i quartieri senza doverci mettere certe statue, come collaborare tutti insieme per organizzare una bella giornata del ricordo. E tutto questo sistematicamente non viene fatto. Penso che sia necessario che l'amministrazione faccia chiarezza stavolta non basterà uno slogan a coprire tutto. Chi ha promosso il programma della giornata e scelto i relatori si assuma le proprie responsabilità, ha fatto un offesa alla comunità tutta, ai suoi valori e alla sua storia, e a questa ora deve rendere conto.


IL DEPUTATO DEL M5S, RICCARDO RICCIARDI: «STRUMENTALIZZATO IL RICORDO»
“Oltretutto le azioni partigiane ebbero scarsissimi risultati dal punto di vista militare, ma attirarono sulla popolazione civile il peso delle (non sempre, ma spesso) giustificatissime rappresaglie germaniche”
“La figura di Kesselring rimane ancora vittima di una damnatio memoriae fatta di lamentazioni e rancore, ispirata dai retori resistenziali come il Calamandrei con la sua poesiola in cui ciancia bombasticamente (...)
La storia del 25 aprile è storia falsa, menzognera, in una parola: partigiana. Meglio una gita al mare o un bel libro.”
Chi scrive queste parole è il tizio che la Presidenza del Consiglio comunale massese voleva far intervenire domani durante la celebrazione del Giorno del Ricordo.
Strumentalizzano i morti delle Foibe per rimescolare le carte, per confondere le acque, per distruggere il patrimonio fondante della nostra nazione: la Resistenza.
Grazie all’Amministrazione di Carrara che non si è voluta prestare a questa strumentalizzazione e a questo scempio della nostra storia.


RIFONDAZIONE COMUNISTA: «SAREMO ALLA MANIFESTAZIONE»
Fascisti del terzo millennio a Massa e Pisa. Prc Toscana : lunedì alla manifestazione a Massa per dire che non passeranno. Noi impegnati in ogni sede contro questa marea nera.
Il vento fascista e revisionista che soffia anche sulla Toscana non ci piace per niente e va respinto.
Prima il consigliere comunale pisano, eletto nella lista della Lega, Manuel Laurora, decide di insultare le milioni di vittime della barbarie nazifascista restando seduto durante le commemorazioni per la Giornata della Memoria, mentre tutto il resto del consiglio comunale è in piedi.
Poi l'amministrazione di centro destra di Massa decide di sdoganare le bugie strumentali sulle foibe costruendo una grande commemorazione per il giorno del ricordo, domani (oggi per chi legge) 11 febbraio, in cui è previsto l'intervento del presunto storico" Pierluigi di Colloredo. Un personaggio che produce fotomontaggi di sé stesso accanto a Himmler e già candidato con Casapound. Il Comune di Carrara, a guida 5 Stelle, e la Provincia hanno deciso di aderire a questa solenne celebrazione.
Riteniamo vergognoso che un'amministrazione comunale, istituzione della Repubblica Italiana fondata sulla Costituzione antifascista, permetta a tali mistificatori della storia di intervenire durante eventi ufficiali, davanti ai ragazzi delle scuole, in una provincia Medaglia d'Oro al Valore Militare per la Resistenza. Una provincia i cui paesi a monte ancora ricordano il sangue innocente versato durante le stragi di rappresaglia.
Gli antifascisti e le antifasciste, raccogliendo questa eredità, si ritroveranno nella mattinata di lunedì 11 febbraio in presidio sotto il Comune, continueranno a vigilare contro ogni rigurgito fascista e organizzeranno iniziative per diffondere la conoscenza reale dei fatti riguardanti la Resistenza jugoslava. Noi, a livello regionale, convintamente ci saremo.


IL COMANDANTE SERGIO PIERONI: «TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE IL PROPRIO PENSIERO, È LA COSTITUZIONE»
La mia è una delle tante “atipiche“ famiglie Italiane , un bisnonno (ma-terno) deceduto con la divisa austroungarica, entrambe i nonni (paterni e materni) indossarono la divisa del Regio Esercito; uno fascista, l’altro fervente antifascista. ?Mio padre l’8 settembre scelse la libertà, (prigionia a Sorau stalag 3 B), vivo da sempre e con onore in una provincia decorata Medaglia d’Oro .Da sempre i miei i miei familiari (indistintamente) mi riferivano di verità scritte unilateralmente o negate. Colgo con amarezza il venir meno della presenza del signor Pierluigi Romeo di Colloredo, l’avrei ascoltato.?Dopo tanto “fragore“ mediatico la scelta giusta è stata solo la sua, ancora una volta non si vuole approfondire una pagina importante della nostra storia. Meraviglia l’atteggiamento di chi intende ancora farsi notare per l’attività “anti” immersi per interposta persona in un lontanissimo dopoguerra, spesso si ottiene l’effetto contrario come accade ora a me.?«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», è la Costituzione.

CASAPOUND: «LA SINISTRA CENSURA CON METODI MAFIOSI»
“Troviamo che sia inaccettabile che ancora una volta la nostra città sia ostaggio dei movimenti di sinistra,-precisa CasaPound Italia in una nota- i quali contestano e trovano sempre un pretesto per far tacere, con metodi antidemocratici, qualsiasi iniziativa legata al Giorno del Ricordo.
Precisiamo che il signor Romeo di Colloredo, lo storico che doveva intervenire durante l’evento organizzato dal Consiglio Comunale, non ricopre alcuna carica ufficiale nel partito, ma la censura nei suo confronti è inaccettabile e indegna.
“Il nostro Partito organizza da anni iniziative e commemorazioni in occasione del Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, per onorare la memoria degli Italiani infoibati e di tutti coloro i quali sono stati costretti ad abbandonare le loro terre di Istria e Dalmazia per scappare alla pulizia etnica delle bande titine - dichiara il responsabile locale Andrea Massetani - e sistematicamente abbiamo avuto a che fare con i metodi mafiosi della sinistra istituzionale e non. Come CasaPound non faremo mai un passo indietro in questa battaglia e continueremo a divulgare la verità su questa tragedia Nazionale, dato che tutt’oggi organizzazioni come l’Anpi ed esponenti della sinistra italiana, negano e vorrebbero nascondere la storia per non farla conoscere al popolo Italiano.”


> LA LETTERA DI PIERLUIGI ROMEO DI COLLOREDO
Lunedì 11 febbraio 2019 alle 07:08:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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