Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Emergenza Lavello, verso una collaborazione tra Carrara e Massa

Incontro in Comune tra i residenti e l'amministrazione carrarese per la risoluzione dei molti problemi

«analisi arpat non in linea con quelle di gaia»
Emergenza Lavello, verso una collaborazione tra Carrara e Massa
Massa - Lavello, osservato speciale. Pochi giorni fa in Comune a Carrara si è svolta una riunione tra una delegazione formata da alcuni rappresentanti dei residenti nelle zone di viale Giovanni da Verrazzano, via delle Pinete del comune di Carrara insieme ai rappresentanti dei cittadini residenti nelle zone limitrofe del fosso Lavello del comune di Massa per presentare al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e agli assessori all’ambiente Sarah Scaletti e politiche sociali Anna Galleni le annose problematiche.

«Ormai da settimane – fanno sapere i residenti – nelle acque del fosso Lavello sono visibili delle sostanze che fanno pensare alla presenza di liquami che secondo i cittadini sono dovute a versamenti nel fosso dei depuratori che con l’aumento della popolazione dovuta ai molti turisti nella stagione estiva evidentemente non riescono a smaltire in modo corretto. Negli ultimi mesi Il problema dell’inadeguatezza del sistema di depurazione è stato segnalato più volte alle varie autorità competenti (ad essere sinceri negli ultimi anni) - Capitaneria di porto, ufficio ambiente dei comuni di Massa e di Carrara, ufficio Arpat, Noe di Firenze - senza alcun risultato perché le acque continuano ad essere sporche e a emanare un forte odore di ammonio. Con l’aumento delle temperature del periodo estivo è aumentato anche il cattivo odore tanto da rendere l’aria irrespirabile costringendo gli abitanti delle zone vicine a chiudere le finestre durante le ore notturne perché il cattivo odore si concentra sopratutto da mezzanotte alle prime ore del mattino quando le acque lentamente cambiano colore diventando da bianche a verdognole con la presenza di materiale galleggiante che inesorabilmente finisce in mare. Oltre a questo è stata segnalata la forte preoccupazione da parte dei residenti i quali lamentano la presenza di casi sempre più frequenti di patologie oncologiche anche in soggetti giovani. Sicuramente l’area interessata ha una storia sanitaria che andrebbe approfondita vista la presenza nel passato di industrie chimiche, però la situazione presente non rasserena sicuramente gli animi».

«A fronte di tutto questo – proseguono – l’assessore all’ambiente Scaletti coadiuvata dall’intervento dell’assessore alle politiche sociali Galleni, hanno ammesso la gravità del problema sottolineando la necessità e importanza di una collaborazione da parte di tutti e due i comuni, quello di Carrara e di Massa per la risoluzione del problema. È stato altresì specificato che i risultati delle analisi finora fatti da Arpat non sono in linea con quanto presentato da Gaia e che sicuramente questo è argomento che necessita un approfondimento. L’assessore Scaletti ha ribadito più volte il suo impegno per la risoluzione del problema anche se in tempi non brevi visto il recente insediamento della nuova amministrazione del comune di Massa e le oramai note lungaggini del sistema burocratico italiano che – concludono – speriamo non faccia finire tutto nel dimenticatoio come spesso accade».
Martedì 21 agosto 2018 alle 10:49:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News