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Ultimo aggiornamento ore 23.19 del 13 Dicembre 2018

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Decreto sicurezza, Ricciardi (M5s) non lo vota: «Sono coerente»

Il deputato massese: «È ideologico e non risolverà i problemi che dice di voler superare. Molti si ritroveranno per strada senza alcuno status e senza essere rimpatriati»

«paghiamo un prezzo altissimo»
Decreto sicurezza, Ricciardi (M5s) non lo vota: «Sono coerente»
Massa - «Coerentemente a quanto dichiarato nei giorni precedenti, ho votato la fiducia a questo governo ma non ho votato questo decreto». Ad affermarlo è Riccardo Ricciardi, deputato massese del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi, insieme ad altri 17 colleghi pentastellati, aveva firmato una lettera che chiedeva al capogruppo Francesco D'Uva per aprire un "tavolo di discussione" sul decreto sicurezza. I 18 deputati lamentavano la scarsa «collegialità» nell'esame del provvedimento che «non trova, in molte sue parti, presenza nel contratto di Governo ed è, in parte, in contraddizione col programma elettorale del M5s».

Ricciardi ha così disertato il voto sul decreto sicurezza insieme ad altri 13 parlamentari grillini, mentre il parlamentare massese ha votato la fiducia. «La fiducia nel governo – spiega Ricciardi – è dovuta ai provvedimenti che il Movimento 5 Stelle potrà portare a termine tra qualche mese: anticorruzione e acqua pubblica, per dirne due. Non ho votato questo decreto perché è ideologico e non risolverà i problemi che dice di voler superare. Molti si ritroveranno per strada senza alcuno status e senza essere rimpatriati, quindi sostanzialmente non si migliorerà la sicurezza né degli italiani né dei migranti».

«Mi sento a pieno titolo portavoce del Movimento perché sono stato votato su un programma elettorale che diceva cose ben diverse da quelle scritte in questo decreto; mi sento a pieno titolo portavoce del Contratto votato in rete, ma tanto di quello che c’è nel decreto non è nel Contratto; mi sento a pieno titolo portavoce del Movimento, non perché abbia la presunzione di pensare che sull’argomento la mia posizione sia la voce del Movimento, ma so però che molta parte di Movimento non ha potuto trovare voce in questo atto. A chi mi dirà che questi discorsi sono da Pd o Leu, dico già che da undici anni combatto contra la finta sinistra che ha sempre dichiarato di voler difendere i più deboli ma che dalla Turco-Napolitano fino a Minniti ha solo peggiorato un sistema che alimenta paure e insicurezze. Detto questo, andiamo avanti lavorando più che mai per portare a compimento le battaglie nostre; ora più che mai perché, per ora, il prezzo che paghiamo è altissimo».
Giovedì 29 novembre 2018 alle 13:57:59
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