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Ultimo aggiornamento ore 06.02 del 21 Giugno 2018

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Dal "Punto Zero" a una Massa nel mondo

Il candidato sindaco Pierpaolo Bertilorenzi risponde alle domande de La Voce Apuana

L'INTERVISTA AL CANDIDATO
Dal `Punto Zero` a una Massa nel mondo
Massa - Il candidato alla carica di sindaco di Massa, Pierpaolo Bertilorenzi, risponde alle domande della Voce Apuana. Bertilorenzi si presenta agli elettori con la lista civica Punto zero.

Che cosa l'ha spinta a candidarsi?

«Ho deciso di candidarmi perché, di fronte alle enormi difficoltà della nostra città, ho sentito che era arrivato il tempo di mettermi al servizio degli altri per dare il mio contributo. Perché per me questo vuol dire essere sindaco: mettersi a servizio della collettività e fare di tutto per cambiare le cose che non vanno.»

Perché i cittadini massesi dovrebbero votare lei il 10 giugno?

«Penso di distinguermi dagli altri candidati: porto idee nuove e fattibili che non necessariamente si ispirano a specifiche ideologie. Sono una persona che crede profondamente nel dialogo, per me è un’enorme ricchezza. Accolgo volentieri consigli indipendentemente dal credo politico. Prioritario è il benessere della collettività. Per me è necessario fare bene e farlo subito, per questo rimango volentieri fuori dai “giochi di partito” che spesso allontanano l’attenzione di molti dai veri problemi.»

Nell'ultima classifica stilata dal Sole 24 Ore delle città più vivibili d'Italia, Massa è alla 72esima posizione su 110 città. È penultima nella classifica delle province toscane, seguita solo da Pistoia. Cosa potrebbe farla risalire di qualche posizione?

«Il nostro programma presenta pochi, ma efficaci punti di intervento. Vogliamo che i cittadini massesi possano godere di una città viva e pulita che offra loro servizi efficienti. In primo luogo, ci occuperemo della manutenzione delle strade, elimineremo le buche e la sporcizia. Creeremo aree verdi e bonificheremo quelle già esistenti. Daremo priorità alle zone depresse della città. Altro aspetto che cureremo, sarà la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Nel nostro programma promuoviamo una mobilità sostenibile. Abbiamo elaborato un piano per trasformare la viabilità cittadina in un’ottica green, utilizzando auto elettriche per decongestionare e ridurre i livelli di smog. Per quanto riguarda la gestione rifiuti, oltre ad allargare la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, abbiamo intenzione di creare aree ecologiche sotterranee in sostituzione degli attuali cassonetti.
Vogliamo che la nostra città torni a vivere. Per questo ci impegneremo per far riaprire il cinema in centro città, in Via Bastione, in modo che torni ad essere punto di riferimento per la nostra comunità. Inoltre, pensiamo sia oggi fondamentale che vengano garantiti adeguati “servizi di connessione”. Per questo prevediamo di installare una rete wi-fi gratuita in tutte le parti città. Inoltre, abbiamo intenzione di valorizzare il nostro patrimonio bibliotecario attraverso la creazione di un portale on line che garantisca accesso 24 ore su 24 alla nostra biblioteca pubblica. Per il centro storico, crediamo che sia arrivato il momento di risolvere i problemi, soprattutto in orario notturno: più vigilanza ed eventi dedicati ai giovani. Per esempio, pensiamo di organizzare eventi dove si insegna che è possibile il divertimento anche senza l’assunzione di alcolici. Ottimi i risultati ottenuti da quelle cittadine che hanno accolto queste tipo di soluzione. E’ un’occasione di crescita e formazione per i nostri ragazzi che la nostra città non deve sottovalutare. Per le famiglie intendiamo aumentare il numero degli asili nido aziendali e di quartiere ed azzerare gli attuali tempi di attesa . Verrà data priorità ai nuclei più numerosi ed alle famiglie mono genitoriali. Per la mobilità educativa ed urbanistica, per esempio, agiremo sulle tariffe a favore delle famiglie più bisognose. Per la terza età, invece, intendiamo creare nuove strutture per il tempo libero e sport. Infine, per dare impulso all'occupazione giovanile, verranno promossi provvedimenti volti a favorire la nascita di start up. Ritengo sia fondamentale sostenere i nostri giovani, la loro passione ed energia. Questi, infatti, sono punti di forza sui quali costruire il futuro della nostra città. L’idea è quella di indire bandi di finanziamento su specifici settori come turismo, ambiente, sanità e sicurezza. In questo modo si potranno dirottare idee e tecnologia in settori particolarmente critici per il nostro territorio».

Parliamo di acqua, lo scorso anno circa 20 mila cittadini si sono espressi contro il gestore idrico Gaia Spa, in particolare a causa delle tariffe ritenute troppo care. Lei come se la immagina la gestione dell'acqua?

«Mi immagino la gestione dell’ acqua veramente pubblica, gestita direttamente dal Comune di Massa. Penso che si debba uscire dal carrozzone GAIA per evitare ulteriori danni ai nostri cittadini. Le loro bollette devono tornare ad essere normali e non a doppia o triplice cifra. Il Comune dovrà anche impiegare risorse per recuperare il 50% di acqua che perdiamo ogni giorno dalle nostre tubature obsolete e consumate. Siamo chiaramente contrari all'autostrada dell’acqua, voluta dalla Regione Toscana, per portare la nostra acqua fuori dal nostro comune gratis per gli altri. La nostra acqua la venderemo a chi ce la pagherà e i soldi saranno gestiti a Massa per i massesi».

Sicurezza: da quella sul lavoro a quella nelle strade, che misure adottare per prevenire incidenti e fenomeni di criminalità?

«In merito alla sicurezza sul lavoro, immagino che parliate di marmo e cave. Innanzitutto apriremo un tavolo con il servizio di sicurezza e prevenzione dell’Ausl volto a generare più informazione per i cavatori e tutto il personale di cava. In un secondo tempo, incontreremo gli industriali del marmo ed i sindacati. Tali incontri dovranno generare proposte da entrambe le parti. Perché la sicurezza viene prima del profitto. Chi parte la mattina per andare in cava, deve poter tornare dai suoi cari. In merito al contrasto alla criminalità, per la micro ci appoggeremo al corpo di Polizia Municipale cittadino. Per il resto, chiederemo aiuto al nostro Prefetto perché si faccia attore di una collaborazione con le forze dell’ordine nazionali. Valuteremo poi mese dopo mese i risultati ottenuti. Il nostro programma, inoltre interviene con proposte mirate, tenendo conto delle attuali condizioni di alcune zone della città come quella della Stazione ferroviaria, Marina di Massa, Centro Storico, paesi di montagna. Per questo, ci impegneremo per incrementare i controlli con più agenti in campo più attrezzati ed istruiti. Verranno istituiti il pattugliamento a piedi ed in bicicletta nelle zone sensibili; si creerà un servizio con gli agenti di Polizia municipale che sarà attivo 24 su 24, sette giorni su sette. Vogliamo che la cittadinanza senta la vicinanza delle autorità: creeremo un security point dove i vigili urbani, in giorni prestabiliti, incontreranno i cittadini dei vari quartieri. Questo, per risolvere capillarmente le problematiche in essere e creare una vera sinergia tra il tessuto cittadino e le forze di polizia.»

A proposito di turismo, come riuscire a valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Massa quando la città deve competere con altre realtà vicine come Siena e Firenze?

«Fondamentale sarà rendere ancora più visibile la nostra città agli occhi del mondo. Sarà necessario uscire dall’ombra e mettersi a livello di realtà anche internazionali. Per esempio nel nostro programma è previsto il lancio del Brand “Marina di Massa nel mondo”. La missione è quella di realizzare una politica di valorizzazione della nostra terra a livello internazionale. Questo attraverso la collaborazione delle ambasciate estere presenti in Italia e la presenza della nostra città in eventi internazionali. Obbiettivo, sarà far conoscere quanto più possibile i nostri beni artistici e storici. Questo schema di intervento sarà replicato anche per le zone montane per far apprezzare la loro autenticità ed attrarre così quanti più turisti possibili».

I dati Istat del 2017 evidenziano nuovi fallimenti di imprese e tassi di disoccupazione lontani dall'essere un problema superato. Nel suo team ci sono professionisti in grado di proporre iniziative e misure per permettere di tirare un sospiro di sollievo alle imprese e ai lavoratori del territorio?

«La disoccupazione è uno dei problemi più sentiti da me e dalla mia lista. Non è accettabile avere una disoccupazione giovanile vicino al 50% come nel profondo Sud del paese. Lavoreremo per creare occupazione. La montagna, per esempio deve essere maggiormente valorizzata, ha enormi potenzialità e può fare la differenza. Basti pensare alla filiera del legno, al turismo montano, all’uso del rifugio e dell’orto botanico. Sul turismo abbiamo delle praterie davanti da conquistare; dal 5% di PIL attuale dovremo arrivare all’80%. Solo con questo risultato creeremo migliaia di posti di lavoro e ricchezza diffusa ,non solo nella stagione estiva, ma in tutto l’anno. Si pensi a manifestazioni agonistiche ed amatoriali di molte attività sportive. Potenzieremo il nostro aeroporto e lo porteremo ad 80 posti di lavoro dai 40 attuali, compreso il servizio antincendio. Cercheremo di attrarre finanziamenti europei per sviluppare il nostro artigianato e i nuovi settori in espansione. Penso, in particolare, a delle realtà strategiche per la crescita della nostra economia: la produzione dei prodotti tipici, la produzione vitivinicola e della birra artigianale».

Recentemente i giovani studenti di Massa hanno sollevato il problema della carenza di spazi in cui studiare o leggere, e più in generale la mancanza di un luogo di aggregazione. Lei ha qualche idea in cantiere per poter riuscire ad andare incontro a queste esigenze?

«Il nostro programma parla di futuro. Per questo, gran parte di esso, è rivolto a favore delle nuove generazioni. E’ necessario investire e farlo subito. Pensiamo di creare centri di riferimento per lo studio, per le arti ricreative e lo sport attraverso la bonifica delle aree depresse. Abbiamo molti edifici abbandonati nella nostra città, lasciati al degrado. Troppi edifici ridotti a zone di spaccio e prostituzione. E’ ora di bonificare. Questo darà due vantaggi: ripulire intere aree, oggi campo base della microcriminalità e affidare ai giovani spazi sicuri
dove riunirsi. Sarà nostra premura valorizzare lo spirito di aggregazione, la formazione individuale ed il senso civico. Aspetti che caratterizzano le attività sportive, dimenticate dalle ultime amministrazioni. Interverremo con la creazione di nuove strutture sportive e la riqualifica di quelle esistenti in modo che diventino polo di attrazione per i giovani. Per esempio è nostra intenzione intervenire nella zona del Campo Scuola di Massa. Obbiettivo sarà ristrutturare gli impianti destinati alle attività sportive in modo che divenga punto di riferimento per numerosi eventi sportivi».

Anche i migranti che risiedono nel territorio comunale quest'anno hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo un incontro al sindaco Volpi per discutere della loro situazione. In quell'occasione il coordinamento Migranti Toscana Nord chiese l'appoggio al primo cittadino per sostenere lo Ius Soli, più partecipazione pubblica nella gestione dei centri di accoglienza e uno spazio in cui potersi confrontare. Lei che cosa avrebbe risposto al posto del sindaco?

«Non credo che sia giusto che i migranti creino problemi ai cittadini. Per questo apriremo un tavolo con gli organi nazionali competenti per trovare soluzioni immediate. Credo che il loro impiego in lavori socialmente utili possa essere una primo rimedio. Con questo intendo anche lavori saltuari come il pulire strade e sentieri della montagna. In tal modo, sarà possibile rispettare la dignità di queste persone e farle coesistere pacificamente con il nostro tessuto cittadino. Non è giusto vedere ragazzi e ragazze nei parcheggi dalla mattina alla sera. Per lo Ius soli, i cittadini in regola hanno diritto di vivere in Italia come noi, mentre gli irregolari devono essere rimandati al loro paese. Chiaramente ritengo sia giusto che, un bambino nato e cresciuto in Italia possa avere la cittadinanza italiana, altrimenti quale è la soluzione? Un bambino nato in Italia che studia alle scuole elementari, medie o superiori, è italiano o….chiediamolo ai suoi amici, ai ragazzi con cui fa sport; chiediamolo alla comunità in cui quel bambino è nato e cresciuto e vive quotidianamente. In ogni caso, la responsabilità non è del Sindaco di Massa ma del Parlamento Italiano».
Martedì 5 giugno 2018 alle 13:54:34
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