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Cave, M5S: «Un regolamento sbilanciato a favore dei concessionari»

I pentastellati presentano 33 emendamenti per modificare il testo che dovrebbe disciplinare il rilascio delle concessioni degli agri marmiferi

Ambiente
Cave, M5S: «Un regolamento sbilanciato a favore dei concessionari»
Massa - Un regolamento «sbilanciato in favore dei concessionari di cava». E' questo ciò che pensano del Regolamento degli agri marmiferi i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Luana Mencarelli e Paolo Menchini. I due pentastellati il 23 dicembre hanno presentato 33 emendamenti per modificare il testo che regola e disciplina il mondo che sta dietro il rilascio delle concessioni per l'escavazione del marmo in territorio massese. Un mondo di cui non tutti possono parlare e discutere, spiega Mencarelli: «Non c'è stato un percorso partecipativo con la città – spiega Luana Mencarelli – le associazioni ambientaliste sono parti sociali importanti di Massa, ed esprimono gli interessi veri dei cittadini dal punto di vista ambientale. Nonostante questo non è stata data loro la possibilità di partecipare alla discussione. È evidente – continua Mencarelli - che la salvaguardia ambientale è l'ultimo dei pensieri di questa amministrazione, ed è altrettanto evidente che questo regolamento sia estremamente sbilanciato nei confronti dei concessionari».

I Cinque Stelle contestano 33 aspetti (questo è il numero degli emendamenti da loro presentati, ndc) del regolamento. In alcuni casi si tratta di vere e proprie modifiche del testo, come quella che chiede di "assegnare al Consiglio comunale le decisioni sugli agri marmiferi attribuite". «L'amministrazione si difende dicendo che deve recepire una legge regionale – rimarcano i pentastellati - ma nella legge si dice che è il Comune ad occuparsi di agri marmiferi. Quindi l'amministrazione può definire se sia la giunta o il consiglio a discutere del tema».

Altre modifiche si limitano ad eliminare o aggiungere un parola per evitare una certa vaghezza del testo: chiedono pene più severe di fronte alle irregolarità riscontrate in cava, come la perdita della concessione fino a 25 anni (al contrario dei 5 previsti con il regolamento) e l'applicazione di sanzioni adeguate che non permettano margini di guadagno ai concessionari trovati a commettere degli illeciti. Infine, impegnano l'amministrazione ad una certa determinazione nel disciplinare le concessioni: "All'articolo 18, comma 4, sostituire le parole: “può disciplinare” con le parole “disciplinerà entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento". E tra le altre cose chiedono anche l'attivazione di un Osservatorio: “II Comune promuove l’istituzione di un Osservatorio prezzi del marmo, attraverso un tavolo di discussione con la Regione e con altri Comuni del distretto Apuo-Versiliese, per determinare un metodo tecnico-scientifico atto ad individuare con la maggior certezza possibile il valore medio di mercato dei vari materiali estratti”. Emendamenti che verranno discussi in occasione del prossimo consiglio comunale di cui non è stata ancora stabilita la data.
Venerdì 3 gennaio 2020 alle 19:09:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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