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Ultimo aggiornamento ore 22.13 del 16 Ottobre 2019

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Caso Dei-Bordigoni, polemiche in maggioranza. Persiani: «Attacco ingiustificato»

Il sindaco replica ad alcuni membri di Forza Italia che si sono definiti «stupiti e increduli» dalle sue parole pronunciate in Consiglio comunale

acceso dibattito
Caso Dei-Bordigoni, polemiche in maggioranza. Persiani: «Attacco ingiustificato»
Massa - «Abbiamo ascoltato stupiti e increduli le parole del sindaco Francesco Persiani che nel Consiglio Comunale del 7 agosto ha cercato in ogni modo di nascondersi e nascondere alla cittadinanza massese la propria responsabilità e la reale gravità di ciò che è accaduto un anno fa nel Comune di Massa». Non mollano la presa Roberta Dei, neoconsigliera comunale di Forza Italia di Massa, Mauro Rivieri, Franco Ceccarelli e Mario Cipollini del partito azzurro.

«Per oltre un anno – scrivono i quattro – una persona ineleggibile si è seduta tra i banchi del Consiglio Comunale di Massa, ha approvato votando documenti quando non ne aveva alcun diritto, mentre chi aveva diritto è stata messa in un angolo, ha dovuto aspettare oltre un anno, e ben due gradi di sentenza che hanno sancito il suo diritto a ricoprire la carica di Consigliere Comunale. Inoltre il sindaco Persiani nel suo intervento ha scaricato la responsabilità dei fatti ad alcuni dirigenti che gli avrebbero fornito  documentazione affinché il Consiglio deliberasse sulla eleggibilità o ineleggibilità del Bordigoni. E' inutile tentare di camuffare la realtà dei fatti: la verità sta in poco posto, due più due fa sempre quattro e questo deve essere valido anche per Persiani.
Per usare le stesse parole che il primo cittadino di Massa ha usato in Consiglio,"l'assioma di base, la verità di base è molto semplice": il Consiglio Comunale di Massa, deliberando sull'ineleggibilità di Sergio Bordigoni, lo aveva dichiarato eleggibile. Il Tribunale e la Corte di Appello, al contrario, hanno dichiarato l'ineleggibilità del Bordigoni. Dunque, la magistratura ha accertato che il Consiglio Comunale di Massa ha dichiarato eleggibile un soggetto che per la legge non lo era. In poche parole, la delibera comunale era contraria a quanto prevede la legge».

LA REPLICA DEL SINDACO: «ATTACCO INGIUSTIFICATO»
A stretto giro la replica del sindaco di Massa, Francesco Persiani. «Se qualcuno ha intenzione di sollevare polemiche nella maggioranza o prenderne le distanze, lo faccia subito e apertamente, ma non approfitti della vicenda Dei-Bordigoni per attaccare questa amministrazione che ha accolto l’ingresso della signora Roberta Dei con il rispetto dovuto e con sincero apprezzamento per l’obiettivo tenacemente raggiunto. Come giusto che fosse abbiamo rispettato l’esito del giudizio e applicato le sentenze, auspicando da parte del neo consigliere la stessa collaborazione, impegno e capacità dimostrate da parte di tutti gli altri consiglieri di maggioranza. Mi sorprende l’attacco fatto all’amministrazione, e a me in prima persona, da parte di coloro che da sempre sono impegnati politicamente tra le fila del centro destra. Soprattutto sono incomprensibili le dichiarazioni della signora Dei, e del suo gruppo ristretto, nei confronti del sottoscritto, che non è un esponente di Forza Italia e quindi non è interessato ad eventuali diatribe interne alla suddetta forza politica. Sono rimasto estraneo alla vicenda giudiziaria relativa alla sua eleggibilità e non ho mai espresso preferenze per nessun candidato o consigliere. Sono esterrefatto perché non c’è stata da parte mia né dell’amministrazione la volontà di privilegiare o danneggiare nessuno; anzi, come sindaco ho chiesto nella prima seduta che fosse fatta chiarezza sulla vicenda e il Consiglio comunale poi si è espresso sulla base delle valutazioni e dei pareri forniti dagli uffici. Poi è intervenuta, già a metà gennaio, la sentenza di primo grado a seguito del ricorso presentato da Roberta Dei. Il giudice di prime cure concludeva nel senso che "i dubbi interpretativi circa i requisiti di prova della tempestività della rimozione della causa di ineleggibilità" consentivano una compensazione delle spese di lite, a conferma che la questione non era poi così chiara e lineare come fanno credere i quattro di Forza Italia. Colgo infine l’occasione per chiarire una volta per tutte che la ineleggibilità di Sergio Bordigoni è dipesa dal fatto che egli non ha dimostrato di aver dato le dimissioni dal Cda di Evam nei tempi richiesti dalla legge, e non certo perché non avesse i requisiti e le qualità morali per essere eletto consigliere». Per quanto riguarda la legittimità degli atti votati in questo anno, l’amministrazione ricorda che una nota ministeriale (dipartimento per gli affari interni e territoriali) osserva che «i provvedimenti amministrativi una volta deliberati e divenuti esecutivi, se non vengono impugnati o non ne viene impedita l’efficacia, esplicano i loro effetti nella sfera di soggetti terzi. La verifica della legittimità degli atti amministrativi rimane riservata ai competenti organi giurisdizionali in presenza dei prescritti requisiti sostanziali o per vie procedurali». Il sindaco al tal riguardo così chiosa: «Per quanto mi consta gli atti sono sempre stati votati con ampio consenso della maggioranza e non sarebbe un voto a cambiarne l’efficacia».
Lunedì 12 agosto 2019 alle 21:36:31
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