Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 09.03 del 18 Ottobre 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Caos in Consiglio, Carc e Mgs: «Maggioranza incapace e pericolosa»

Caos in Consiglio, Carc e Mgs: «Maggioranza incapace e pericolosa»
Massa - Carc e Movimento Giovanile della Sinistra intervengono contro il presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, sui fatti accaduti mercoledì scorso quando i lavori dell'assise sono stati chiusi anzitempo per disordini.

CARC: «BENEDETTI INCAPACE»
1. Unica e piena responsabilità del caos e della sospensione del Consiglio Comunale del 7 agosto è da individuare nella palese incapacità di Stefano Benedetti di gestire la situazione a causa del suo smisurato bisogno di provocare e presentarsi come “vittima dei comunisti”: prima è stato sconfessato – per l'ennesima volta – dal Sindaco Persiani, che ha accettato di incontrare una delegazione dell'Associazione Cerbaja e del Partito dei CARC, poi ha inscenato uno scomposto tentativo di provocare la rezione del pubblico, mentre il Consigliere Frugoli e l'Assessora Ravagli, in modo irresponsabile e minaccioso, si rendevano protagonisti di un tentativo di schedatura dei cittadini presenti.

2. Accogliamo molto positivamente la dichiarazione congiunta dei Consiglieri di minoranza (vedi giornali locali del 9 agosto) che, individuando bene le responsabilità del caos nella figura di Benedetti, affermano “vigiliremo sull'operato della Giunta Comunale”. A questa giusta presa di posizione aggiungiamo un pezzo: cosa vuol dire “vigileremo”? Vuol dire combinare l'azione dentro il Consiglio Comunale con l'iniziativa fuori dal Consiglio Comunale rispetto alle priorità della città: per la difesa dei posti di lavoro (vedi Sanac, Syntech, ex Pignone), le bonifiche (area ex Farmoplant), il diritto alla salute pubblica, alla casa e la lotta al degrado. Su questi contenuti, nonostante le numerose differenze, ricercheremo un fronte comune d'iniziativa e d'azione.

3. Il segretario Regionale della Lega giovani, Federico Bussolin, invoca “la ruspa” per lo sgombero della Palestra Popolare e della sede del Partito dei CARC in Via San Giuseppe Vecchio. Con questa affermazione o palesa la sua ingoranza rispetto alla politica cittadina (probabilmente non è a conoscenza del tavolo di trattativa aperto con il Sindaco Persiani otto mesi fa proprio per evitare lo sgombero, tantoché il Sindaco Persiani è stato invitato al dibattito del 1 agosto alla Festa della Riscossa Popolare) oppure è un nuovo tentativo di sconfessare il Sindaco Persiani dal suo ruolo. Di fronte a queste ennesime provocazioni teniamo ferma e rilanciamo la linea della difesa degli spazi liberati e recuperati dal degrado e la loro moltiplicazionie: dalla sede di via Stradella a via San Giuseppe Vecchio, dal Parco di Ricortola alla Festa di Riscossa Popolare, fino alla Cosa Rossa Occupata di Montignoso.

4. Dopo il successo della Festa della Riscossa Popolare, rilanciamo con una giornata di festa, aggregazione, discussione e organizzazione a Ferragosto.

Ringraziamo i compagni e le compagne della Casa Rossa Occupata di Montignoso che mette a disposizione nella giornata di Ferragosto spazi e strutture, confermando che sul terreno della solidarietà e della difesa dei beni comuni combattiamo fianco a fianco una lotta comune.

La giornata del 15 agosto assume un particolare valore anche alla luce dei recenti attacchi del Benedetti contro la parte progressista, democratica e antifascista della città. Benedetti, tutto "chiacchiere e distintivo", continua a occuparsi dei cavilli veri o presunti sui regolamenti delle sagre mentre la città sprofonda fra incuria, inquinamento, disoccupazione, smantellamento del diritto alla salute. Benedetti ricorda da vicino Matteo Salvini: forte nei proclami a favore di giornalisti, deboluccio, se non assente, nell'affrontare i problemi veri dei lavoratori del nostro paese.

Il 15 agosto, quindi, sarà una giornata di festa, di sana aggregazione e anche di discussione sulle forme e i modi per rispondere tanto alla calata di Salvini al Parco della Comasca quanto all'insostenibile ruolo rivestito da Stefano Benedetti: un'offesa per la città e i cittadini di Massa, una caricatura agli occhi dei turisti, una gatta da pelare - origine di mille imbarazzi - per il Sindaco Persiani.

Programma del Ferragosto

PRANZO a 10 euro (menù di carne e vegetariano). Prenotazioni entro il 13 agosto (3280477930)

Nel pomeriggio
Gara di torte di riso, musica e giochi per bambini.
Dopo pranzo discuteremo della mobilitazione in occasione della calata di Salvini alla festa della Lega del 18 agosto al Parco della Comasca.
Non lasciamo il nostro territorio in mano a nostalgici del ventennio!
Mettiamo mano ai veri problemi della città!


COSMO PAOLINI (MGS): «MAGGIORANZA PERICOLOSA»
Durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì la maggioranza guidata dal sindaco Persiani ha toccato il fondo per quanto riguarda il senso civico e il rispetto delle istituzioni, mostrandosi -per chi non se ne fosse ancora accorto- com'è veramente: incapace e pericolosa. I cittadini accorsi numerosissimi insieme agli esponenti dell'associazione Cerbaja attendevano risposte dall'amministrazione circa la revoca della concessione legata alla gestione del parco di Ricortola alla sopra citata associazione. Ripercorrendo brevemente i fatti, al consigliere d'opposizione Carioli, il quale ha chiesto venti minuti di sospensione affinché i cittadini potessero esprimere le loro istanze, ha risposto il Sindaco dicendo che al massimo ne avrebbe concessi cinque, si è votato e la proposta di Persiani è stata bocciata dalla sua stessa maggioranza, il fermento più che giustificato e l'indignazione del pubblico hanno invaso l'aula e il presidente Benedetti anziché placare gli animi sospendendo la seduta ha preferito continuarla provocando i presenti. Il consiglio comunale è stato rinviato solamente dopo che tutti i consiglieri di minoranza hanno deciso responsabilmente di lasciare l'aula.

I segnali politici che ci sono pervenuti ieri sono rilevanti e meritano di essere analizzati.

-La destra si è presentata alle comunali come foriera degli interessi del popolo, dopo un anno come volevasi dimostrare questa maschera è saltata definitivamente. Infatti abbiamo un'amministrazione che -dopo aver sottratto senza motivazioni, dall'oggi al domani, la gestione di un parco pubblico che i residenti hanno riqualificato gratuitamente- si rifiuta di dare risposte più che legittime in merito ai cittadini, perché come ha detto il fedelissimo Cofrancesco venti minuti di interruzione per dare la parola a chi tutti i giorni vive i problemi reali della città sono esageratamente troppi. Giunta e cittadinanza non sono mai state così distanti.

-L'attuale maggioranza è palesemente in difficoltà, ne è causa la totale incompetenza dei sui membri, nessuno escluso. Un sindaco incapace di dettare la linea non è all'altezza e Persiani si è visto ricacciare indietro dai suoi la proposta di concedere cinque minuti (un'elemosina insomma ma sempre meglio di niente) e per dialogare con gli esponenti dell'associazione è stato costretto ad uscire dall'aula, lasciando così “l’orchestra” in mano a Benedetti che vergognosamente ha sobillato il pubblico alimentando le polemiche anziché smorzarle come un'istituzione doverebbe fare, ingaggiando un braccio di ferro col pubblico e la minoranza che alla fine ha perso, sospendendo la seduta.

Una nota di merito particolare alla professionalità dell'assessore Ravagli, che in un consiglio comunale mai cominciato e da sospendere subito, si è distinta mandano bacioni a tutti e riprendendo col cellulare quanto accadeva in aula, cosa che non è permessa dalla legge.

-Infine ed è l'unica nota positiva del circo che è stato, l'opposizione si è comportata come tale prendendo per la prima volta una decisione unitaria: quella di abbandonare la seduta e interessarsi anche oltre l'aula dei problemi legati al parco. Un segnale importantissimo che ci deve far riflette su come si debba e si possa condurre diversamente e finalmente in modo efficace l'opposizione all'interno del consiglio comunale.
Certamente ieri si sono aperti degli spazi, la sinistra pronta a rimettersi in gioco al fianco dei cittadini non si vedeva da tempo e ciò è un segnale vitale su quale riflettere, perché è da qui che si deve ri-partire, è su questa solida base che si deve fondare la nostra proposta per l'avvenire, altrimenti non abbiamo ragione di esistere. La questione legata al parco di Ricortola deve essere risolta e MGS Massa-Carrara darà tutto il suo appoggio alla Cerbaja e ai residenti.
E' impegnandosi in battaglie come queste che si ha la possibilità di voltare pagina a sinistra, rimettendoci tutti in discussione a partire dai valori più autentici di secoli di lotta al fianco dei molti, proprio com'è successo ieri.
Venerdì 9 agosto 2019 alle 15:19:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News