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Ultimo aggiornamento ore 22.02 del 3 Aprile 2020

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Benedetti a Mencarelli: «Si dimetta da vicepresidente». Lei: «Scorretto»

Il presidente del Consiglio comunale di Massa: «Non è stata opportuna la sua elezione da parte della maggioranza». La consigliera comunale pentastellata: «Lui sfoga i suoi pruriti politici in aula»

Politica
Benedetti a Mencarelli: «Si dimetta da vicepresidente». Lei: «Scorretto»
Massa - Continua a far discutere la seduta di consiglio comunale del 15 gennaio. «Durante il consiglio comunale del 15 gennaio 2020, la consigliera comunale di minoranza Luana Mencarelli del M5S, aveva messo in luce una situazione di irregolarità circa la sua elezione di vicepresidente del consiglio, annunciando pubblicamente le proprie dimissioni da quel ruolo». Inizia così la nota del presidente del consiglio, Stefano Benedetti. «La sua iniziativa – afferma – era stata molto apprezzata, poiché la sua elezione era stata possibile con i voti in blocco della maggioranza, ovviamente, dopo aver raggiunto un accordo ufficioso. Però, come da lei denunciato  durante il Consiglio del 15 gennaio, la votazione è stata illegittima, perché il  regolamento stabilisce che per l'elezione del vicepresidente di minoranza debba votare la sola minoranza e viceversa (votazioni separate), infatti, nello stesso Consiglio comunale del 15 gennaio, la stessa maggioranza, ha votato ed eletto, a seguito delle dimissioni di Matteo Bertucci, diventato nel frattempo capogruppo della lista Persiani, la consigliera Lucia Bongiorni (maggioranza)».

«Da qui – prosegue Benedetti – è partito l'apprezzato annuncio da parte della Mencarelli di volersi dimettersi per regolarizzare la sua posizione e in effetti, con il senno del poi, non mi è sembrata davvero opportuna l'elezione della stessa che in realtà rappresenta tutta la minoranza consiliare,  con i voti e un accordo stretto con la  maggioranza. La stessa Mencarelli, con grande coerenza e consapevole di essere stata la candidata preferita della maggioranza, aveva accettato senza alcuna riserva l'importante e gratificante ruolo. Detto ciò, devo constatare che a distanza di ben  9 giorni da quell'annuncio, l' ufficio di presidenza del Comune di Massa non ha ancora avuto il piacere di ricevere le sue dimissioni, lasciando in imbarazzo l'intera struttura di presidenza per ovvi motivi. Per questo mi sento obbligato a sollecitarle per poter avviare l'iter per l'elezione del nuovo vicepresidente di minoranza, questa volta, però, votato dalla sola minoranza, come previsto dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Nel merito, mi auguro che la consigliera Mencarelli possa tornare a collaborare con la presidenza del Consiglio, questa volta in veste legittima di rapprentante di fiducia delle minoranze».

LA REPLICA DI MENCARELLI: «BENEDETTI SCORRETTO»
La consigliera Mencarelli risponde alle affermazioni del presidente del Consiglio Stefano Benedetti facendo alcune precisazioni. "E' bene chiarire immediatamente che non sono stata io a sollevare dubbi di profili di illegittimità dopo ben un anno e mezzo dall'elezione - interviene Mencarelli - ma il segretario comunale designato dall'amministrazione". Lo scambio di battute tra i due è iniziato a seguito della votazione per l'elezione del nuovo vicepresidente del consiglio alla quale ha partecipato solo la maggioranzaQua per approfondire.

"In conseguenza di tale dichiarazione - continua Mencarelli - non volendo che con questo concetto si qualificasse la mia figura ho dichiarato che avrei provveduto a richiedere una nuova elezione, impegnandomi a presentare le mie dimissioni. Il fatto però è che successivamente ho ricevuto numerosi input sulla prassi costituzionale riconosciuta che pone al contrario dubbi di legittimità circa la procedura della nuova elezione la cui espressione è stata limitata ad una parte del consiglio, ovvero alla sola maggioranza (elezione verso cui è stato presentato anche un ricorso da parte dell'altra candidata), riconoscendo invece la regolarità dell'elezione che mi ha riguardata".

"Facendo seguito quindi alle perplessità, espresse anche durante il consiglio citato (basta rivederne la registrazione) chiedo che si approfondisca anche con gli altri diretti interessati, cioè l'ex presidente del consiglio e gli ex segretari comunali conseguentemente accusati di aver permesso e convalidato una procedura interpretata come illegittima dal loro successore".

"E' a questo punto che mi sono chiesta come meglio avrei risposto ai cittadini, operando per rispondere ad un orgoglio personale o perseguendo la via della chiarezza, levando “l'intera struttura dall'imbarazzo” eventuale di dover ripetere un'altra elezione successivamente ricorribile? Ritengo che in questo avrei dovuto essere aiutata dal presidente del consiglio in carica che invece nella sua abituale attitudine, preferisce non procedere nella dovuta correttezza istituzionale e sfogare i propri pruriti politici, costruendo inoltre l'idea di accordi sotterranei da cui non si sa bene cosa ne avrei tratto. In diciotto mesi di mandato infatti non mi è stato dato modo di adempiere al mio ruolo regolamentare visto che l'ufficio di presidenza è stato convocato circa tre volte, come dimostrato dagli statini".
Domenica 26 gennaio 2020 alle 11:03:06
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