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Ultimo aggiornamento ore 20.01 del 24 Maggio 2019

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Bellugi, il consigliere Pd sputa sulla stele. Benedetti: «Vilipendio alla memoria» | Foto | Video

Il dem Alberti: «Ho sputato convintamente contro un personaggio interprete, esecutore e rappresentante del regime fascista». Il presidente del Consiglio comunale: «Mi auguro che la magistratura intervenga»

le polemiche non finiscono
Massa - «Dopo l’atto vandalico compiuto la scorsa notte, all’interno del Parco dei Quercioli, il consigliere comunale Stefano Alberti, si è vantato pubblicamente di aver sputato sulla stele marmorea che rappresenta la poesia di Ubaldo Bellugi “Primavera de Massa“, inaugurata, peraltro, ieri mattina alla presenza delle autorità, di un folto pubblico composto da cittadini e dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali di Massa». Il presidente del Consiglio comunale Stefano Benedetti interviene per commentare le parole del consigliere del Pd, Stefano Alberti, che ha dichiarato pubblicamente: «In un parco presidiato da decine e decine di poliziotti in divisa ho sputato convintamente e pubblicamente contro un personaggio interprete, esecutore e rappresentante istituzionale della politica del regime dittatoriale fascista. Lo sputo lo dedico ad un mio familiare, una donna a cui fecero bere una bottiglia di olio di ricino semplicemente perché aveva difeso strenuamente il padre dalle bastonature. Lei mi raccontò che molti anni dopo la guerra si ritrovò davanti uno dei suoi aguzzini e gli sputò in faccia. Questi balbettando ma riconoscendola disse: "ma come dopo tanti anni mi fai questo". E lei: "È il meno che potessi farti per l'umiliazione che mi hai fatto subire e il ricordo che mi avete lasciato". Questa donna era mia nonna».

«Al di là del vile gesto d’imbrattamento – afferma Benedetti – per il quale mi auguro che le Forze dell’Ordine possano individuare chi l’ha compiuto perseguendolo nelle opportune sedi giudiziarie, devo ammettere che sono rimasto costernato di fronte allo sfregio di Alberti che, in quanto consigliere comunale e quindi anche figura istituzionale, ha offeso in questo modo tutta la nostra comunità e nel merito esprimo a nome di tutto il Consiglio Comunale la più ampia solidarietà ai parenti in vita di Ubaldo Bellugi. Vorrei chiarire che il vile e becero gesto del consigliere può essere assimilato al reato di vilipendio alla memoria, poiché nello sputare sopra la stele, dandone successiva pubblicità agli organi di informazione, ha offeso la memoria del poeta e di tutti i suoi parenti ancora in vita».

«Mi auguro – conclude il presidente – che la magistratura intervenga d’ufficio, avviando un’indagine tesa a denunciarlo ed a perseguirlo penalmente e civilmente, affinché nella nostra città non accadano più tali gravi ed incomprensibili azioni di vandalismo ed inciviltà. In tal caso la Presidenza del Consiglio Comunale si costituirà parte civile».

Sull'argomento interviene anche il collettivo Massa Città in Comune: «Il presidente del Consiglio Comunale di Massa in stato di evidente felicità per essere riuscito, insieme a qualche altro nostalgico, a celebrare il defunto podestà fascista di Massa con un ridicolo escamotage, inventa il reato di “vilipendio alla memoria”. Purtroppo per lui “San Google” gli ricorda che nel 2014 qualche suo collega di partito sostenne l’introduzione di tale reato senza riuscirvi. Avrebbe però potuto semplicemente chiedere una consulenza allo stuolo di avvocati eletti e nominati con cui solitamente usa farsi selfie a uso e consumo dei social. Un giorno a una sagra, quell’altro a mangiare un tortellino in brodo, saltuariamente a lavorare per il bene comune e la città come gli ricordano gli ex assessori Lama e Mottini. Per cui cosi duramente impegnato a digerire si è scordato di chiedere se effettivamente il reato esistesse. Che spreco avere così tanti laureati in legge a portata di mano e non riuscire a fare una semplice domanda o a farsi dare una
consulenza. Una mano gliela vogliamo dare noi, non sia mai che qualcuno apra una fascicolo d’ufficio per apologia di fascismo, visto che avete riconosciuto ovunque come il presunto poeta sia stato un gran fascista con cariche e ruoli importanti. La storia non si cancella con una poesia».
Venerdì 22 marzo 2019 alle 18:27:24
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21/03/2019 - Inaugurato il monolite alla poesia "Primavera de Massa" di Ubaldo Bellugi



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