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Articolo Uno - Mdp: Il Pd non può scaricare su Evam i conflitti interni. Ora chiarezza

"Perché bloccare l'approvazione di un atto già ampiamente discusso e conseguentemente migliorato? Qual è l'obiettivo della vicenda?"

Articolo Uno - Mdp: Il Pd non può scaricare su Evam i conflitti interni. Ora chiarezza
Massa - "Il partito democratico non può scaricare sulla città i propri conflitti interni. Non è possibile giocare sulla pelle di Evam e dei suoi 18 lavoratori gli equilibri di potere in vista del congresso del Pd. La maggioranza deve chiarire la situazione: vogliamo portare avanti gli interessi della città o vogliamo piegarci alle logiche elettorali?". E' un affondo deciso quello che porta avanti Articolo Uno – Mdp di Massa che arriva a poche ore di distanza dal voto 'infruttuoso' sulla ricognizione straordinaria delle partecipate del Comune di Massa (fra cui Evam, Area Spa e Fidi Toscana) in consiglio comunale: 13 voti a favore dell'atto presentato dalla giunta, fra cui quelli dei quattro consiglieri di Mdp, e 13 contro, compresi quelli della corrente 'renziana' del Partito democratico, ancora seduti fra i banchi della maggioranza, con il concorso dei voti della 28 Aprile all'opposizione. Un 'teatrino' che è servito al Partito democratico per misurare i pesi specifici delle quote in vista del congresso e delle elezioni amministrative del 2018. Un teatrino che rischia però di mettere a repentaglio Evam e ingessare l'attuale amministrazione pregiudicando il futuro della città. E su questo punto Articolo Uno – Mdp di Massa non transige: mette sul piatto alcuni punti e invita il sindaco a una riflessione chiara.

"Il Coordinamento comunale Articolo UNO-MDP in merito al voto sulla ricognizione straordinaria delle partecipate invita a non giocare sulla pelle delle aziende ed in particolare dei lavoratori a causa degli equilibri di potere in vista del congresso del Pd o per dinamiche elettorali. Non possiamo accettare che i conflitti interni al Pd si scarichino sull'amministrazione e non possiamo aspettare i tempi del loro congresso! Sempre che lo facciano. Quanto accaduto in Consiglio ci pone di fronte a dei seri dubbi. Perché bloccare l'approvazione di un atto già ampiamente discusso e conseguentemente migliorato? Qual è l'obiettivo della vicenda? Impedire all'amministrazione di ultimare il suo programma, magari bloccando l'approvazione del Regolamento urbanistico? Impedire l'azione di riordino delle attività estrattive? Oppure è una strategia per vendere ai privati Evam? Società finalmente risanata grazie all'impegno ed alle oculate scelte del Management che in pochi anni è riuscito a risollevarla creando le condizioni per effettuare importanti investimenti che ne consentiranno uno sviluppo più ampio. Noi non abbiamo dubbi: Evam è un bene pubblico e tale deve rimanere. Anzi, deve essere rilanciata come strumento di valorizzazione del sistema termale e della montagna nel suo complesso, grazie al reinvestimento degli utili realizzati dalla commercializzazione delle acque minerali. Meraviglia l'atteggiamento di chi di fronte alla stampa dichiara di voler mantenere Evam pubblica e poi, all'atto pratico in Consiglio comunale, non esprime il proprio voto in tal senso.

Il Coordinamento comunale di Articolo Uno – MDP ribadisce fermamente anche le altre proposte migliorative avanzate: ovvero la necessità che Retiambiente Spa, e conseguentemente la gestione del ciclo dei rifiuti, resti totalmente in mano pubblica; l'imprescindibile necessità che le aree pubbliche della zona industriale siano utilizzate per veicolare lo sviluppo del territorio, che il ruolo dell'Amministrazione pubblica all'interno di Area Spa non sia secondario ed ogni nuovo atto in merito all'eventuale cessione dovrà essere discusso in Consiglio; che, in ragione della cessione delle quote di Fiditoscana Spa, date le difficoltà di accesso al credito ed al più alto costo del denaro rispetto alle altre provincie toscane, le somme incassate dall'Amministrazione siano impiegate per creare nuovi strumenti di agevolazione per l'accesso al credito di imprese e cittadini, di concerto con la Regione.

Ribadiamo alla maggioranza la necessità di portare avanti gli interessi della città senza piegare questo momento storico di cambiamento alle logiche elettorali".
Sabato 4 novembre 2017 alle 19:30:10
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