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Ultimo aggiornamento ore 09.26 del 23 Ottobre 2017

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Area 2018: "Corsi d'acqua massesi a rischio!

La lista chiede maggiore attenzione da parte delle varie amministrazioni e dalla Regione Toscana

Area 2018: `Corsi d´acqua massesi a rischio!
Massa - Sta per iniziare la stagione delle piogge. Il Frigido, il Ricortola e gli altri corsi d'acqua che interessano il Comune di Massa stanno per essere, di nuovo, messi alla prova.

“I lavori sul Frigido immaginiamo che avranno una funzione benefica per i momenti di massima crisi idrica allontanando i rischi di esondazione – si legge in una nota della nuova lista civica “Area 2018” - Immaginiamo altresì che il fosso Ricortola sia in sicurezza, anche se presumiamo che il fosso Calatella abbia bisogno di ulteriori verifiche e, se necessario, stombature. Una delle questioni che ancora non ci sono chiare è il monitoraggio dello stato di efficienza dei tombini, su tutto il territorio Comunale e, importantissimo, la tenuta delle fogne bianche sul viale della Repubblica costantemente a rischio espulsione delle chiuse centro strada”.

L’obiettivo di Area 2018 è quello di allertare chi di dovere perché intervenga in via preventiva per garantire la massima efficienza possibile senza limitarsi ai soliti “interventi tampone” dopo che, purtroppo, si sono verificati eventi negativi. “In modo particolare siamo seriamente preoccupati dei corpi di frana nella valle di Renara e nella tenuta dei costoni bordo strada che permettono il raggiugimento dei paesi montani – sottolineano Maurizio Bonugli, Daniele Terzoni e Andrea Biagioni - Le bombe d'acqua sempre più frequenti stanno mettendo a dura prova lo stato di abbandono quarantennale dei bordi strada con il rischio di isolamento delle frazioni montane sempre più evidentemente, anche in questo caso da decenni, lasciate a se stesse. Paradossalmente la logica scelta di intervenire là dove esistono le maggiori concentrazioni di popolazione ha permesso un abbandono delle aree che anche nei piani strutturali sono semplicemente indicate in una indistinta area montana a cui si pone poca attenzione se non quella di scontornare i paesi esistenti”.

“Ci auguriamo che le amministrazioni, a partire da quella regionale, si pongano il problema e non considerino i comuni di Massa, Montignoso e Carrara come semplici Comuni toscani ma che, causa la loro posizione, siano attenzionate maggiormente. Ma in questa direzione devono agire i Sindaci oggi in carica, superando le logiche del localismo più deteriore ed attivandosi come corpi consorziati e solidali - hanno aggiunto gli esponenti della lista - Se intendiamo considerare i Paesi Montani una risorsa da sviluppare e utilizzare per un turismo diffuso serve trasformare queste aree in aree appetibili economicamente. Tutto questo deve partire dalla mappatura e dall'intervento risolutore dei dissesti idrogeologici da troppi “quinquenni” indicati dalle popolazioni residenti e troppo spesso accantonati con la motivazione della mancanza di risorse economiche. Tra questi l'attivazione di lavorazioni in cava, anziché in segheria, che producono in modo scandaloso il dilavamento di marmettola ad ogni acquazzone”.
Martedì 12 settembre 2017 alle 15:50:25
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