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Ultimo aggiornamento ore 21.40 del 16 Luglio 2019

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Amianto, la solidarietà di Cofferati agli ex-operai Pignone

L'ex sindacalista a Massa in sostegno della lista "La Sinistra": «Lavoro, salute e ambiente. Alle urne andate per difendere questi diritti»

al voto il 26 maggio
Amianto, la solidarietà di Cofferati agli ex-operai Pignone
Massa - “Salute e lavoro”, due necessità, due diritti, che troppo spesso entrano in conflitto. Un conflitto superabile con la parola “sicurezza”, nello specifico quella nei luoghi di lavoro. E che inevitabilmente si collega anche al tema dell'”ambiente”. È ripartendo da queste parole chiave e da un programma di interventi per renderle concrete, che la lista “La Sinistra” ha presentato alcuni dei suoi candidati alle prossime elezioni europee, previste per domenica 26 maggio. Davanti al Teatro Guglielmi a Massa, in occasione della presentazione, è intervenuto Sergio Cofferati, ex-segretario nazionale Cgil, la capolista della lista “La Sinistra” per la circoscrizione Centro Marilena Grassadonia, e la candidata Roberta Fantozzi.

A precedere la presentazione le parole dei dipendenti ed ex dipendenti del Nuovo Pignone che hanno raccontato la loro esperienza in fabbrica a stretto contatto con l'amianto. E le conseguenze che ha avuto nelle loro vite la presenza di questo minerale. Esperienze raccontate a mezza voce ad un microfono che oltre all'eco ha amplificato il ricordo di quegli anni passati a veder morire i compagni di fabbrica: il dolore per la loro perdita, la paura di essere i prossimi. Il silenzio, prima, lo scongiurare la peggiore delle ipotesi. La richiesta di risarcimento, poi, quando ormai era evidente che proprio quell'amianto con cui lavoravano a stretto contatto ogni giorno, si era rivelato nocivo. La loro storia è stata raccontata qualche settimana fa dalle cronache locali e diverse associazioni e cittadini hanno deciso di sostenerli nel rimborso delle spese legali, circa 95 mila euro, che si ritrovano ora costretti a dover versare alla multinazionale Baker Hughes. Raccolte fondi sono state lanciate da diversi soggetti, l'associazione culturale – politica “31 settembre” realizzerà un cd musicale e tre concerti live per presentarlo e per sostenere gli operai in questa battaglia. Una battaglia senza fine per aver rivendicato due bisogni, che sono anche due diritti: salute e lavoro.

“Credo di poter esprimere non solo la mia solidarietà alle persone che sono state coinvolte in questo dramma – è intervenuto Sergio Cofferati - ma anche l'opinione di moltissimi cittadini che hanno osservato prima con indifferenza, poi con curiosità, e poi alla fine si sono per fortuna fatti coinvolgere in iniziative come queste, che riguardano drammi. Drammi che sono stati a lungo tempo ignorati: che l'amianto fosse una sostanza pericolosa lo sapevano in molti. Nessuno di questi molti però ha agito per evitare che diventasse materia nel gestire attività produttive di varia natura”.

Di seguito l'intervista de La Voce Apuana all'ex sindalista

Cosa pensa di queste elezioni europee?

“Penso che è molto importante entrare nelle istituzioni europee attraverso le elezioni democratiche, per cambiare la rotta che l'Europa ha preso in questi ultimi anni e che è molto lontana da quello che pensavano i padri fondatori. L'Europa è fondamentale, dobbiamo restare e avere regole condivise, ma anche avere una linea di politiche economiche, sociali e fiscali diverse da quelle avute in questi ultimi anni. Sono un convinto europeista e credo che l'idea di stare fuori da l'Europa nel mondo globale sia semplicemente una follia”.

Cosa potrebbe fare l'Europa per incentivare la sicurezza nei luoghi di lavoro?

“Dovrebbe rivedere alcuni suoi trattati, perché alcune materie non sono interamente di sua competenza. In alcuni ambiti può dare solo raccomandazioni, ma non decidere. Io credo che questo sia un punto da cui ripartire: assegnare all'Europa competenze che non ha. I paesi membri si nascondono dietro di lei quando non fanno le cose o le fanno male. Però contemporaneamente non fanno niente per trasferire queste competenze. Credo che questo passaggio sia decisivo per darle credibilità”.

E della situazione italiana, di Matteo Salvini, cosa ne pensa?

“Credo che la situazione italiana sia molto delicata. Il rischio è di un'involuzione. Alcune parti della società accettano forzature che somigliano al passato, addirittura al secolo scorso”.

Nel programma de La Sinistra c'è una parte dedicata al Green New Deal, il piano di riconversione ecologica molto simile, almeno nel nome, a quello proposto oltreoceano dalla Ocasio Cortez. Lei ha un passato importante da sindacalista, quale ruolo potrebbe ricoprire il sindacato per sostenere questa riconversione?

“Io credo che sarebbe fondamentale appoggiare i sindacati in Europa e considerare il tema dell'ambiente come un tema che non è successivo all'investimento, ma addirittura precedente all'investimento. Nell'investimento deve rientrare un prodotto che non inquina e contemporaneamente nemmeno il suo modo di produrlo, così da dare ai lavoratori garanzie e sicurezze nei luoghi di lavoro. Ci sono ancora troppi morti e troppi feriti nel mondo del lavoro”.
Martedì 14 maggio 2019 alle 22:24:44
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