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Ultimo aggiornamento ore 21.44 del 15 Novembre 2018

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A Massa contro il decreto Pillon: «In piazza perché capaci di intendere e volere»

a massa la rete antisessista
A Massa contro il decreto Pillon: «In piazza perché capaci di intendere e volere»
Massa - A Massa-Carrara la rete antisessista che coinvolge varie realtà e singole persone ha indetto una manifestazione per la giornata nazionale contro il decreto Pillon per il 10 novembre. Oggi, 2 novembre dalle ore 15:30 alle 19:00 in Piazza Aranci la rete antisessista ha convocato un presidio per preparare insieme la giornata di manifestazione, con la lettura del del decreto, la preparazione di slogan, striscioni, cori e dibattiti. In caso di maltempo l'incontro si terrà sotto il Comune di Massa.

Il 10 novembre il concentramento è fissato alle 17 in Piazza De Gasperi (tribunale), il corteo si sposterà poi verso piazza Mercurio.

Con una nota la rete antisessista spiega le ragioni della protesta: "La proposta di Pillon nasce da un’unica idea di fondo, vecchia come il mondo.. o meglio come il patriarcato: siccome la donna è incapace di intendere e volere, qualcuno deve farlo per lei. Solo così si spiegano le idee malsane scritte in questo decreto: la donna non è capace di stabilire se e con chi condividere la propria vita (la separazione non consensuale diventa un calvario sempre più costoso); non è capace di distinguere se è stata vittima di violenza oppure “era solo una litigata”, ci vuole un “mediatore”; non è capace di decidere se vuole un figlio o meno ma, una volta fatto, non sarà capace di comprendere cosa è meglio per lui; non è capace di amministrare denaro né sa lavorare come un uomo, cosa evidente dal fatto che prende stipendi più bassi in un paese “emancipato” come il nostro. Alla stessa logica si rifanno le proposte della Lega su consultori e aborto. Alla stessa logica rispondono le aggressioni, sempre più frequenti anche nella nostra città, verso omosessuali e donne. Alla stessa logica, in fondo, corrispondono anni di tagli a sanità e welfare che gravano innanzi tutto sulle donne, il cui obiettivo è fare cassa sulla nostra vita ma anche creare condizioni di ricatto economico per indebolirci".

"Quello che non hanno capito è che non siamo deboli - scrive la rete antisessista - che non ci spaventano aggredendoci la notte, non ci spaventano i loro divieti, i loro giudizi e neanche le loro leggi. Sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, per questo diciamo: io scelgo la mia strada! Scelgo come vivere la mia vita, quando sposarmi e quando separarmi, quando e con chi uscire di casa, dove vivere, se essere madre, scelgo quando e come difendermi, scelgo il mio lavoro, le mie passioni e le mie idee. E invitiamo tutte e tutti a scendere in strada con noi, con le proprie identità in un corteo variegato ma deciso a non rinunciare alle proprie differenze, tra colori, stili e modalità diversi, unite ed uniti nel riconoscere la natura classista di una visione che vuole ognuno al suo posto per poterlo controllare meglio".


Venerdì 2 novembre 2018 alle 14:01:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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