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Ultimo aggiornamento ore 09.13 del 12 Dicembre 2018

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«Ventisei gettoni per ripagare la fascia del presidente»

Massa città in Comune replica al consigliere leghista Filippo Frugoli sulla vicenda che riguarda il vertice del Consiglio comunale Stefano Benedettiu

continua a far discutere
«Ventisei gettoni per ripagare la fascia del presidente»
Massa - La fascia rubata al presidente del Consiglio comunale Stefano Benedetti continua a far discutere la città. In particolare Massa Città in Comune che attraverso una nota replica alle esternazioni via social del consigliere comunale della Lega Filippo Frugoli e sottolinea che l’importo di 955 euro impegnato dall'amministrazione comunale attraverso una determina per comprare una nuova fascia al presidente del Consiglio e quattro striscioni tricolori corrisponde all'equivalente di 26 gettoni di presenza che un qualsiasi consigliere potrebbe devolvere alla causa per riparare al furto di cui è stato vittima Benedetti. Oppure, l’importo potrebbe essere destinato alle famiglie indigenti che abitano nel territorio e che non riescono a pagare le bollette, avanza come proposta il gruppo. «Prima gli italiani o prima la bandiera italiana?» si interroga Massa Città in Comune.

«Siamo sinceramente stupiti delle difficoltà che incontra il consigliere leghista Frugoli nell'interpretare il suo ruolo di consigliere di maggioranza a sei mesi dalla fine della campagna elettorale. Sono ormai quasi leggendarie le sue esternazioni sui social e in aula che hanno come unico e monotematico obiettivo “una certa parte della sinistra”. A questo punto crediamo sia nato il “frugolismo”. Per quanto ci riguarda vogliamo rassicurarla perché le sue battaglie sul gettone di presenza e il presunto spreco di denaro pubblico non sono nuove in quell’aula. Per 5 anni le ha fatte l’onorevole Ricciardi del Movimento 5 Stelle. Al contrario è la prima volta nella storia del Comune di Massa che a un Presidente del Consiglio venga rubata la fascia di rappresentanza istituzionale perché la tratta come un oggetto qualsiasi infilandola in uno zaino come fosse una sciarpa o un paio di guanti. Anche dai piccoli comportamenti si vede quanto un politico chiamato a rappresentare un’intera città tenga ai suoi simboli istituzionali, non basta mettere sui social il simbolo del Comune per rappresentarlo. Far notare ai cittadini di Massa che sono stati spesi 955 euro di soldi pubblici per 4 striscioni tricolori e 2 fasce da presidente, che equivalgono a 26 gettoni di presenza, è un dovere da parte di chi in questa città crede che le priorità siano ben altre e che ci si debba prendere cura di quanto viene consegnato pro tempore alle cariche politiche».

«Le chiediamo, consigliere Frugoli, non era preferibile spendere quei 955 euro, o 26 gettoni di presenza, per vedere di creare una piccola voce nel futuro bilancio 2019 da destinare come aiuto alle famiglie indigenti per pagare le bollette? Prima gli italiani o prima la bandiera italiana? Prima i massesi o prima un'azienda bresciana? Noi faremo opposizione senza i suoi consigli da super esperto di storia contemporanea della Germania post Weimar – conclude Massa città in Comune - che troppo spesso la inducono a essere ossessionato dai comunisti a tal punto da vederli ovunque».
Mercoledì 28 novembre 2018 alle 17:14:45
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