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Ultimo aggiornamento ore 18.31 del 16 Agosto 2018

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«Usavano i magazzini comunali senza permesso». Polizia e vigili all'Ugo Pisa

Caos e parole grosse al parco Ugo Pisa. Il presidente del Consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti chiede la documentazione agli uffici di Palazzo civico

AL PARCO DI MARINA DI MASSA
«Usavano i magazzini comunali senza permesso». Polizia e vigili all´Ugo Pisa
Massa - «Ritengo che l’episodio accaduto il giorno giovedì 19 luglio alle ore 18 circa, all’interno del parco pubblico Ugo Pisa di Marina di Massa, non solo sia grave e preoccupante, ma anche meritevole di una particolare attenzione, perché da un’analisi più approfondita potrebbe emergere anche una tendenza o abitudine che sia acquisita nel tempo dalle varie amministrazioni che ci hanno preceduto circa l’uso improprio di beni immobili di proprietà comunale». Si apre così l'esposto presentato dal presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che denuncia la presenza di tre organizzatori della Sagra della Cozza all'interno dei magazzini comunali all'interno del parco Ugo Pisa.

«Quel giorno, all’interno del parco ho trovato un mezzo pesante, entrato peraltro senza permesso, parcheggiato di fronte alla struttura deposito che insiste sul lato Carrara, sul quale tre persone a me sconosciute che indossavano delle magliette bianche con su scritto “Sagra della cozza“, stavano caricando materiale vario in prevalenza pancali e tavoli chiusi depositati da circa vent’anni in quel magazzino che è di esclusiva proprietà comunale. Faccio notare che le porte dello stabile erano state precedentemente chiuse da un funzionario comunale con grossi lucchetti e le chiavi depositate all’interno del comune e che l’edificio in oggetto non è stato concesso in uso ad alcuno ed attualmente è sottoposto ad una serie di misure di sicurezza, con tanto di cartelli affissi all’esterno, per pericolo per l’incolumità pubblica a seguito di un incendio scoppiato circa due anni fa. Alla mia domanda, posta dopo essermi qualificato come consigliere comunale: “Siete autorizzati?“, uno dei tre mi rispondeva : “Siamo stati autorizzati da'Luciano Bertoneri'" che mi risulta essere l’organizzatore della sagra della cozza attualmente in fase di allestimento all’interno del Parco di Ricortola di via delle Pinete, ma escludo assolutamente che si possa trattare di un dipendente pubblico e neanche di un amministratore comunale. Dopo uno scontro e una serie di battute anche pesanti, intimavo alla persona con i capelli bianchi che sembrava essere la più autorevole dei tre, di scaricare tutto ciò che avevano già depositato sul camion e quindi di allontanarsi dal parco, ma di fronte ad un plateale rifiuto, decidevo, solo dopo aver trascritto su un foglio il numero di targa del mezzo e aver parlato telefonicamente con il responsabile dei parchi pubblici Giuliano Vitaloni, il quale, mi confermava che nessuno era stato autorizzato ad accedere al magazzino oltretutto per asportare del materiale, di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale. Faccio notare che sulle grosse porte non c’erano segni di scasso e il lucchetto che si trovava appeso all’ingresso era stato aperto regolarmente con una chiave in possesso dell’ uomo con i capelli bianchi, da ciò deducevo che qualcuno del comune avesse consegnato le chiavi ai tre individui che a mio avviso e in quel preciso momento potevano essere anche dei ladri. Dopo l’intervento della Polizia di Stato che identificava i tre soggetti e dei vigili urbani, i tre venivano obbligati a scaricare tutto il materiale già caricato sul camion e quindi, dopo aver ascoltato le loro versioni, tra le quali, quella che il materiale depositato all’interno della struttura di proprietà comunale, fosse di proprietà di un partito denominato “Margherita”, che personalmente mi risulta non esistere più da più di vent’anni e che fossero stati autorizzati anche da un certo signor Bonomi e dall’onorevole Andrea Rigoni, venivano allontanati portandosi peraltro via il lucchetto con la chiave anche questi di proprietà comunale, anzi, si rifiutavano di consegnarlo ai Vigili Urbani, i quali si attivavano prontamente per chiedere al dipendente comunale in reperibilità di provvedere alla chiusura della porta con un nuovo lucchetto. Successivamente il sottoscritto si allontanava lasciando sul posto i Vigili Urbani a guardia della struttura. Sulla questione è ipotizzabile che l’intenzione dei tre individui fosse quella di trasportare il materiale (pancali e 200 tavoli di legno con base in metallo di indubbio valore) nel Parco di Ricortola dove a giorni si svolgerà la Sagra della Cozza, organizzata da un’associazione privata, ma nella fare questa operazione “non autorizzata” i tre a mio avviso hanno compiuto una serie di reati, tra i quali entrare abusivamente con un camion all’interno del parco pubblico, aprire senza autorizzazione e in assenza di responsabili comunali la porta di un edificio pubblico, tentare di asportare del materiale depositato all’interno da circa vent’anni. Per quanto sopra, al di là dell’episodio accaduto, per il quale chiedo che si faccia chiarezza, perseguendo penalmente e civilmente gli eventuali responsabili di siffatta illegale o illegittima azione, chiedo al Sindaco di effettuare una ricognizione immediata del patrimonio comunale per accertare l’esistenza o meno di eventuali affidamenti irregolari di immobili di proprietà comunale. Mi risulta ad esempio che diversi fondi e locali presenti all’interno del mercato delle Jare e del vecchio mercato ortofrutticolo di via bastione a Massa, siano in uso a persone e commercianti non autorizzati in assenza totale di autorizzazioni e contratti. Chiedo, inoltre, che in considerazione dell’episodio accaduto, si provveda ad effettuare un nuovo censimento con catalogazione aggiornata di tutti i beni di proprietà pubblica».

E non finisce qui, perché Benedetti, alcune ore dopo aver inviato l'esposto, ha fatto richiesta formale al dirigente del settore patrimonio di Palazzo civico per avere tutta la documentazione relativa a questa vicenda. «Chiede in qualità di presidente del Consiglio Comunale – ha scritto – la seguente documentazione e le relative informazioni sull’edificio di proprietà del comune presente all’interno del parco pubblico Ugo Pisa a Marina di Massa. In questi giorni ho provveduto a recapitarLe un esposto dettagliato su un episodio avvenuto All’interno del Parco Ugo Pisa ed accertato sia dalla Polizia di Stato che dalla Polizia Municipale. A seguito delle dichiarazioni rilasciate dalle tre persone trovate sul posto mentre stavamo asportando materiali vari, dopo aver aperto le porte di ingresso con chiavi, Le chiedo se il nostro settore di riferimento fosse a conoscenza che all’interno della struttura erano presenti da circa vent’anni un centinaio o forse anche duecento tavoli di legno con base in metallo di valore ed altro materiale vario ed in tal caso vorrei sapere se ne è stata mai rivendicata la proprietà da alcuno e se il deposito è stato concesso in comodato d’uso o in affitto chiaramente con regolare contratto. Nel caso in cui risultasse una concessione del genere, chiedo di conoscere l’importo applicato e pagato del canone di concessione in questi vent’anni. Nel merito, chiedo copia di tutta la documentazione agli atti».
Lunedì 23 luglio 2018 alle 09:25:12
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