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«Troppi liquami scaricati nel depuratore Lavello 1, si intervenga»

La denuncia arriva da Stefano Benedetti: «Si potrebbe ipotizzare nei confronti di qualcuno persino il reato di attentato alla vita dei cittadini e danno all’immagine turistica del nostro territorio»

autospurgo nel mirino
«Troppi liquami scaricati nel depuratore Lavello 1, si intervenga»
Massa - Preoccupazione è stata espressa dal presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, sulla situazione del depuratore Lavello 1, gestito da Gaia Spa, dove, secondo quanto riporta una lettera di Benedetti indirizzata al dirigente comunale del settore Fabio Mercadante, diverse ditte di autospurgo, anche esterne al comune di Massa, andrebbero a scaricare i liquami.

«Una situazione – scrive Benedetti – al momento non molto chiara e che riguarda il depuratore di Gaia Lavello 1, oggi molto attenzionato dalla nostra amministrazione a causa di un aggravamento dell’inquinamento con conseguenti morie di pesci e relativi miasmi. Mi è stato riferito, ma l’ho potuto constatare personalmente, che nel depuratore vengono scaricati i liquami di diverse ditte di autospurgo. Infatti, proprio nella giornata di ieri e più precisamente verso le ore 15.00, mentre stavo effettuando insieme ad altre persone l’ennesimo sopralluogo per accertare una nuova moria di pesci, ho visto transitare all’interno dell’impianto di depurazione il mezzo in questione che subito dopo ha scaricato tutto il materiale contenuto nell’autobotte».

«Poco dopo lei stesso – scrive il presidente del Consiglio al dirigente – mi riferiva, di aver contattato il presidente di Gaia il quale avrebbe dichiarato che si trattava di un trasporto di liquami provenienti dalla Fossa Maestra che si trova nel comune di Carrara. Quindi, a questo punto, possiamo dire che si è trattato di un trasporto di rifiuti prevenienti da altro comune e destinati al depuratore di Massa denominato Lavello 1, attualmente sotto controllo da parte delle istituzioni locali e degli enti preposti alle verifiche proprio perché ritenuto inadeguato e insufficiente a smaltire le grosse quantità di liquami. La Commissione consiliare Ambiente sta organizzando proprio in questi giorni le audizioni con Arpat, Asl, Gaia e tecnici comunali per accertare le cause di tale grave e preoccupante fenomeno e nonostante stia emergendo per il momento solo il mal funzionamento dell’impianto e l’impossibilità di operare e depurare il sovraccarico di liquami del periodo estivo, Gaia Spa permetterebbe a ditte che operano fuori dal nostro comune, di portare al depuratore materiale anch’esso proveniente da altri comuni e ciò, se dimostrato, dal mio punto di vista sarebbe gravissimo perché si potrebbe ipotizzare nei confronti di qualcuno persino il reato di attentato alla vita dei cittadini e danno all’immagine turistica del nostro territorio. Per quanto sopra, Le chiedo di relazionarmi nei particolari la questione esposta, fornendomi anche copia dei report di ingresso e uscita di tutte le ditte di autospurgo che accedono all’impianto di depurazione in oggetto, la quantità di materiale depositato, la documentazione comprovante che i liquami provengono dal nostro comune, perché non vorrei che alla fine venissero scaricati anche quelli provenienti da altre zone con tutte le conseguenze del caso».
Sabato 1 settembre 2018 alle 19:28:10
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