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Ultimo aggiornamento ore 21.33 del 18 Febbraio 2019

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«Su Fb un post che istiga alla mia morte. Denuncio il responsabile»

Il presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, interviene dopo un articolo in cui chiedeva che una gattina fosse allontanata dal Noa per motivi igienico-sanitari

politica e veleni
«Su Fb un post che istiga alla mia morte. Denuncio il responsabile»
Massa - «Proprio in questi giorni si sta svolgendo a Lucca un processo contro un individuo che mi ha minacciato di morte su Facebook e oggi un altro individuo, che peraltro non conosco, scrive frasi sul suo profilo che sono chiaramente interpretate come una istigazione ad uccidermi». A scriverlo è Stefano Benedetti, presidente del Consiglio comunale di Massa, che nei giorni scorsi aveva pubblicamente richiesto che una gattina fosse allontanata dal Noa per motivi igienico-sanitari.

La persona alla quale si riferisce Benedetti, su Facebook ha scritto così, ricondividendo proprio quell'articolo uscito sulla Voce Apuana: «Benedetti che non si fa mai i ca..i suoi. Ma quand'è che lo fanno fuori sul serio?».

«Considerate le aggressioni, anche gravi che ho subìto negli anni passati – scrive Benedetti – mi vedo costretto a presentare denuncia e stamani ho già segnalato il profilo alla Polizia Postale in modo che possa avviare le indagini per denunciare il responsabile che sembrerebbe aver agito con un profilo originale. La questione – spiega il presidente del Consiglio – è relativa alla mia denuncia per la presenza di una gatta all'interno del pronto soccorso di Massa, notizia riportata dai giornali e pubblicata su Facebook, dove ho ricevuto minacce e offese di ogni genere che mi hanno convinto ad andare avanti, perché credo che un gatto che gira libero, mangiando magari anche topi, non debba stare all'interno del reparto dove il personale è impegnato ad intervenire su persone che abbisognano di un soccorso. Un conto è stare intorno all'ospedale o al limite all'ingresso, un altro all'interno di un reparto dove si richiede un minimo di rispetto per le norme igienico sanitarie. Comunque, al di là delle proprie convinzioni non sono accettabili minacce o istigazioni pubbliche all omicidio ed anche in questo caso mi sento costretto per garantirmi l incolumità e denunciare quindi l'episodio».
Domenica 27 gennaio 2019 alle 21:14:06
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