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«Quelli che "prima i massesi" svendono ai privati i beni comuni»

Duramente criticato il progetto dell'amministrazione di un parcheggio in project financing

«Quelli che `prima i massesi` svendono ai privati i beni comuni»
Massa - Un progetto che coinvolge pubblico e privato. Ma il suolo su cui viene realizzato è interamente pubblico. E il ricavo che ne deriverà, chi lo sa di chi sarà. Pubblico o privato? È l'incognita del project financing, il modello di realizzazione di opere pubbliche, sul suolo pubblico, ma che non implica oneri finanziari per la pubblica amministrazione. Ad apportare un contributo economico è un soggetto privato. Massa Città in Comune critica il modello che l’amministrazione comunale intende impostare per la realizzazione di un parcheggio in via Europa. E chiede opere di manutenzione per il manto stradale, l’utilizzo di spazi alternativi già esistenti per i parcheggi, e la difesa al primo posto dei beni comuni.

«Leggiamo di un futuribile progetto in project financing sul parcheggio di Via Europa e noi che ancora non abbiamo la memoria corta ci siamo ritrovati in un'orrenda riproposizione del caos creato dalla giunta Neri, che ha portato alla follia del capolinea dei bus in quella strada. Si vede che ogni tot anni dobbiamo sorbirci il sogno di qualche ex democristiano di realizzare un parcheggio privato a discapito del pubblico».

«Abbiamo già un ospedale in project financing finito ai giapponesi, adesso qualcuno vuole pure il parcheggio in mano a qualche capitalista d'oltreoceano? Non stupisce che la maggioranza del "prima i massesi" pensi a svendere un bene comune, cioè un'area adibita a parcheggio, che produce reddito per le casse comunali privatizzandone i profitti. Del resto sono una maggioranza di destra, come dimostrano le scelte, e dunque diretta emanazione del capitalismo privato».

«Noi però vogliamo aprire un dibattito con tutta la città e non solo con la minoranza (i numeri elettorali sono chiari) che si riconosce nella guida dell'avvocato Persiani e dei suoi compagni di viaggio. Esiste un parcheggio gratuito a poche centinaia di metri dal centro città che è in uno stato di totale abbandono, dove regna la sporcizia, dove non esiste più segnaletica, dove l'asfaltato è distrutto, dove le piante hanno raggiunto altezze vertiginose, dove gli accessi sono un pericolo per l'incolumità e dove esistono ancora divieti di sosta per delle fermate di bus scolastici che non vi fanno mai sosta. Prima di privatizzare un parcheggio, che bene o male ha ridato luce e aria a via Europa, andrebbe valutato di recuperare quelli che già esistono pensando a come aggiungere nuovi parcheggi gratuiti, specialmente in un territorio dove il reddito medio è basso e sono i possessori di auto più poveri a venire colpiti dai parcheggi a pagamento.

Il parcheggio è al Pomario Ducale, ci auguriamo che nel piano degli investimenti del Comune trovi spazio una cifra adeguata per renderlo ancora più gratuito ed efficiente così da offrire un'ulteriore alternativa in centro città alla carenza di parcheggi che sarebbero dovuti provenire dal progetto del Borgo Ducale. Non dimentichiamo che nei pressi del Pomario sono presenti il Teatro dei Servi, diverse scuole e il Distretto Sanitario quindi i posti auto, specialmente gratuiti, sono più che mai necessari. Siamo contrari da sempre alla privatizzazione degli spazi pubblici, che siano un'ospedale o un parcheggio, e continueremo a combattere le scelte scellerate di tutte quelle amministrazioni che pensano di svendere beni comuni, come il suolo pubblico, al capitalismo finanziario privato. Il No al Project di Via Europa è la prima delle molte battaglie che verranno condotte contro le privatizzazioni di beni comuni previste dall'avvocato Persiani e da quella minoranza economicamente ricca che lo ha sostenuto».
Venerdì 1 febbraio 2019 alle 21:38:02
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