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Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

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«No alla vendita della farmacia comunale di via Zini»

Left-Laboratorio Politico interviene sulla struttura pubblica di Marina di Massa, di cui si è ipotizzata la dismissione da parte di Palazzo Civico: «Si prova a far cassa coi "gioielli di famiglia"»

«produce utili»
«No alla vendita della farmacia comunale di via Zini»
Massa - «L’annunciata vendita della farmacia comunale di via Zini a Marina di Massa si inserisce a pieno titolo nelle politiche di privatizzazione che non condividiamo». Lo affermano da Left-Laboratorio politico che intervengono sull’ipotesi che Palazzo civico possa dismettere una delle sue farmacie pubbliche. «Nulla di nuovo – proseguono – se non fosse che, in questo caso, si prova a far cassa con i “gioielli” di famiglia che, proprio perché appartenenti all’intera comunità massese non possono essere “svenduti” al primo miglior offerente. Una farmacia comunale è a tutti gli effetti un presidio sanitario pubblico che tale deve rimanere».

«Inoltre, si tratta un presidio che garantisce la certezza di un gettito “attivo” in entrata alle casse comunali destinato alle necessità pubbliche della comunità che potrà vedere investiti quegli ingenti utili nel potenziamento dei servizi di erogazione dei farmaci, di piccoli interventi di primo soccorso, di prenotazione di visite mediche, di assistenza medica di base che, prioritariamente, una Farmacia comunale rivolge alla cittadinanza senza oneri aggiuntivi. Ma l’ipotesi di alienazione della farmacia comunale di via Zini a Marina di Massa ci preoccupa anche sul fronte dell’incertezza del futuro occupazionale degli addetti e dei farmacisti attualmente impegnati in quella struttura». Su quest’ultimo punto, sembrerebbe però, che nel caso si andasse nella direzione ipotizzata, i dipendenti saranno redistribuiti sulle altre farmacie comunali.

«In questo caso – proseguono – ciò che risulta totalmente incomprensibile è la ragione che sta alla base della decisione dell’amministrazione comunale di vendere. Infatti la farmacia comunale di via Zini produce utili, non è in perdita e garantisce un servizio di eccellenza sia per i residenti che per i tanti turisti che scelgono la nostra Marina per le loro vacanze. Mettere una struttura di questo tipo in vendita assomiglia molto di più ad un “regalo” a quel privato che si vedrà azzerato il “rischio d’impresa” favorendolo con la messa a disposizione senza costi dell’attuale struttura organizzativa e gestionale, nonché dell’eliminazione della start-up e dei vari ammortamenti. Una Farmacia, “chiavi in mano”, in attivo, pronta a far utili».

«Insomma – concludono da Left – una prospettiva che penalizzerebbe l’offerta pubblica a favore degli interessi di un privato. Invece, il “pubblico” ha il dovere di garantire la continuità dei servizi alle persone senza cedere all’esigenza di far cassa in tempi brevi per non meglio definite esigenze di bilancio. Il rischio è sempre il solito: privare il sistema socio-sanitario pubblico di una presenza efficiente su cui poter fare affidamento per tutte le funzioni "ponte" con gli altri presidi medici presenti sul territorio, che solo una farmacia pubblica può svolgere. Esprimiamo dunque tutta la nostra preoccupazione e contrarietà all'annunciata ipotesi di vendita della farmacia comunale di via Zini a Marina di Massa».
Mercoledì 15 maggio 2019 alle 11:48:44
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