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Ultimo aggiornamento ore 22.19 del 16 Agosto 2018

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«Il mio sogno: riaprire il Guglielmi nei primi 100 giorni»

Intervista a tutto campo al sindaco di Massa, Francesco Persiani. Sicurezza, Regolamento urbanistico, marmo, porto, turismo, unioni civili e migranti e anche la passione dei viaggi

L'INTERVISTA AL SINDACO
«Il mio sogno: riaprire il Guglielmi nei primi 100 giorni»
Massa - Ci ha accolto nel suo nuovo studio al terzo piano del Comune di Massa. Un ufficio un po' spoglio che denota la recente uscita di scena dell'ex-sindaco Volpi. L'avvocato Francesco Persiani è sindaco di Massa da tre settimane e le questioni da affrontare in questi primi giorni sono molte e, come le ha chiamate lui, usando un linguaggio giuridico a lui congeniale, perentorie. Ne abbiamo parlato nell'intervista che segue in cui abbiamo trattato temi come sicurezza, Regolamento urbanistico, marmo, turismo, migranti e unioni civili. Ma anche questioni più leggere e private come i suoi hobby.

Sindaco Persiani, com’è stato questo primo impatto con la macchina comunale? C’è stato qualcosa che non si aspettava?

«Sicuramente non nascondo che, al di là dell’entusiasmo con cui sono entrato in Comune, ho cominciato subito a lavorare e per parecchie ore al giorno. Un po’ perplesso per il fatto che mi sono trovato troppi grattacapi irrisolti dall’amministrazione precedente. Tutte questioni con un carattere d’urgenza e perentorie. E questo mi ha lasciato spiazzato. Pensavo che il passaggio di consegne avvenisse in modo meno traumatico dal mio punto di vista».

A questo proposito, lei ha incontrato l’ex-sindaco Alessandro Volpi?

«Non c’è stato un passaggio di consegne effettivo con Volpi. Non ho avuto nessuna comunicazione in merito e ne prendo atto».

Qual è la questione su cui sta lavorando adesso?

«Sicuramente il Regolamento Urbanistico, poi abbiamo problemi legati ad alcuni lavori pubblici in corso e poi la questione del Teatro Guglielmi, senza dimenticare il decoro e il turismo».

Sul Regolamento Urbanistico conferma l’allarme lanciato in campagna elettorale?

«Confermo che il cerchio non si è ancora chiuso e spero di poter, entro fine mese, comunicare lo stato delle cose e quindi cosa stiamo facendo per cercare di portare a termine l’iter del Regolamento Urbanistico. Confermo che tutti gli atti e le delibere sono ancora in Comune. Ci sono problematiche che stiamo cercando di risolvere».

Porterete delle modifiche rispetto all’impianto del Ru?

«La delega all’urbanistica l’ho tenuta visto che le questioni sono più giuridiche che tecniche. Per questo voglio dare anche il mio contributo professionale. Ho avuto una buona risposta e un’ottima collaborazione con gli uffici tecnici e anche con gli uffici regionali. La questione la vorrei sviscerare, come pocanzi detto, entro fine luglio. Sto aspettando risposte a quesiti e stiamo studiando alcune problematiche. Appena avremo la risposta, comunicherò tutto alla cittadinanza».

Altra questione è legata al marmo. Cosa ne pensa dei beni estimati? Sono pubblici o privati? E cosa pensa della proposta di legge votata dal Consiglio regionale e che arriverà in Parlamento?

«La risposta è complessa. Sotto il profilo tecnico-giuridico, secondo la mia esperienza di professionista, posso dire che non sono d’accordo su quanto deliberato dalla Regione. Ritengo che i beni estimati, per storia, tradizione, legislazione, vadano tutelati a favore di coloro che hanno e avevano la disponibilità e la titolarità fino a oggi. Non mi trova d’accordo, quindi, l’impostazione della Regione. Sotto il profilo politico la questione è leggermente più complessa. Va a inserirsi in un contesto più ampio di attività estrattive, che deve essere affrontata e risolta, però credo che in questo senso il dialogo e la dialettica costruttiva con gli operatori, la politica e la cittadinanza sia un passaggio fondamentale. Intervenire in questo modo sulla materia, introducendo novità legislative lo ritengo un errore anche sotto il profilo politico».

Carrara ha lanciato la proposta dell’osservatorio dei prezzi del marmo. Massa cosa farà?

«Effettivamente devo dire l’idea generale non mi dispiace. Potrebbe essere un percorso anche utile per capire meglio come muoverci all’interno della tassazione di un settore di primaria importanza per il nostro territorio. Quindi diciamo in via provvisoria che potrebbe essere una soluzione che non mi dispiacerebbe».

Politica. Come mai nessun membro di Forza Italia in giunta?

«Ho chiesto alle forze politiche della coalizione di esprimere le proprie proposte per inserire dei soggetti che potessero comporre una giunta composta comunque di poche persone. Quindi ho valutato tutto quello che mi è stato prospettato, ho tenuto conto degli equilibri all’interno della coalizione: c’è stata una prevalenza della Lega, poi lista civica, poi Fdi e per ultima Forza Italia. A quel punto all’interno della rosa di nomi, Fi aveva individuato persone di valore competenti, ma all’interno, mettendo insieme tutti gli elementi e cercando di collocare ogni persona al posto giusto e nel rispetto delle quote rose, ho ritenuto che non ci fosse spazio per inserire persone che comunque hanno la mia stima, ma non ho potuto in questo momento di inserirli in giunta. Sicuramente i rapporti con Forza Italia devono rimanere stretti, collaborativi e sinergici. Anche loro avranno la possibilità di esprimere le loro potenzialità nel modo giusto».

Una delle critiche è che ha fatto una giunta di suoi “amici”...

«Contesto il fatto che si possa parlare di amici. È una semplificazione politica che rifiuto di accettare nel modo in cui è stata posta. Se poi vogliamo dire che la giunta è composta da persone in cui il sindaco ripone fiducia, persone valide e competenti per quel ruolo, ritengo di aver scelto le persone giuste. Tutte le persone sono state valutate attentamente anche sotto il profilo personale della vita privata oltreché sotto quello dell’onorabilità e incensuratezza».

Sprar e sistema di accoglienza migranti. L’ultimo appello per richiedere il ripristino è stato dell’Accademia Apuana della Pace, che ha evidenziato le ricadute positive sul territorio di questo progetto…

«Queste sono opinioni, la nostra è una valutazione politica. Qualcuno potrà ritenere che ci sono ricadute positive, noi riteniamo in generale che queste non siano tali per poter giustificare la moltiplicazione di queste richieste agli enti locali di inserimento dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico. Quindi ribadisco che rispetto tutte le posizioni, ma c’è anche la questione legata al nostro programma: l’abbiamo sempre detto fin dall’inizio. Questa coerenza è quindi motivata con ragioni ben precise. Non vorrei però che si pensasse che appena insediato la prima cosa che ho chiesto sia stata “voglio uscire dal progetto Sprar”. Gli uffici competenti, appena insediato, mi hanno chiesto cosa fare di questo progetto che stava scadendo, e allora ho preso immediatamente quella decisione».

Alcuni giorni fa mille persone sono scese in piazza contro l’omofobia, dopo le scritte omofobe apparse all’esterno di una libreria del centro. Lei non era presente per motivi istituzionali. Come commenta?

«Mi pare di avere già preso abbondantemente le distanze dal gesto e chiarito la posizione del Comune. Noi siamo contrari a queste forme di aggressione verbale, questi attacchi personali, queste forme di odio che noi condanniamo e contestiamo, e che non fanno parte della nostra cultura. Personalmente ho condannato il gesto con un post sulla mia pagina Facebook, sono stato personalmente in libreria e ho espresso personalmente la mia solidarietà. Aldilà del fatto che comunque avevo impegni che non potevano essere prorogati, ritengo che ci sia stata forse un po' troppa amplificazione e strumentalizzazione politica. Domenica ero all'anniversario della morte del sergente maggiore Paolicchi, morto a Mogadiscio nel 1993, medaglia d'oro al valore militare. Ecco avrei voluto vedere mille persone anche a quell'evento».

Sarebbe disposto a celebrare le unioni civili?

«È chiaro che il centrodestra porta avanti anche i valori del Popolo della Famiglia, un partito che ha sostenuto la nostra coalizione. E quindi per noi la famiglia è quella con un padre e una madre e tutto quello che può riguardare i valori religiosi, i crocifissi nelle scuole, la tutela della vita e quant'altro. Questa è la nostra posizione a livello nazionale e quindi anche locale. Il fatto che ci possano essere anche altre visioni della società lo rispetto, ne prendo atto. Per quanto riguarda la celebrazione di unioni civili presumo che potrei valutare anche quello dell'obiezione di coscienza».

Sul porto di Carrara, sembrerebbe che si voglia andare verso un ampliamento. La presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Carla Roncallo, ha evidenziato che in questo caso, l’eventuale ampliamento dovrà essere supportato da rigorosi studi che certificano il non aggravamento della situazione per il litorale. Cosa ne pensa?

«Mi sembra molto serio come atteggiamento. Sono problematiche complesse per cui nessuno può dirsi di aver raggiunto una verità assoluta. Il porto di Marina di Carrara per noi è un elemento importante per lo sviluppo economico del territorio. È altrettanto evidente che una modifica del porto potrebbe portare delle ripercussioni sotto il profilo turistico, del litorale e dell’erosione. Tanta attenzione e tanti studi su questo punto non fanno male».

Da qui a 100 giorni qual è il provvedimento che vorrebbe vedere realizzato?

Il mio sogno sarebbe ridare il teatro Guglielmi alla città.

Ci sono davvero possibilità di poterlo riaprire in 100 giorni?

«Dire “100 giorni” ha una valenza simbolica relativa alle prime cose da attuare. Innanzitutto abbiamo deciso di intervenire in via diretta con la realizzazione di una cinquantina di piccoli interventi per cercare di avvicinarci alla soluzione del problema. Gli uffici intanto stanno lavorando a quelle problematiche più complesse. Stiamo valutando anche la necessità di dotarci di consulenze specifiche sul punto e soprattutto di interfacciarci coi vigili del fuoco al fine di capire ciò che effettivamente deve essere realizzato di più complesso entro un determinato periodo temporale e quindi ciò che impedisce la riapertura del teatro. Poi è chiaro che le problematiche sono veramente tante, visto che si tratta di un immobile ottocentesco. Poi c’è il Regolamento urbanistico, uno scoglio da superare prima della scadenza dei 100 giorni».

Il turismo è un elemento importantissimo per Massa. Cosa vuol fare?

«Per il turismo, alla fine non servono poi tantissime cose. Serve maggiore attenzione e più cura per il decoro. Dopodiché dovremmo pensare agli eventi per attirare i turisti. Dobbiamo quindi preparare prima il terreno e poi far arrivare i turisti anche investendo in marketing territoriale»

Questione sicurezza. Uno dei motivi che ha visto crescere la Lega in questi anni e mesi è legato anche a questo. Che cosa può fare l’amministrazione comunale, anche alla luce di quello che è successo in questi giorni con la raffica di furti avvenuta nella zona della Partaccia?

«L’amministrazione può chiedere alla polizia municipale di allungare gli orari e creare il terzo turno di servizio (quello serale, ndr) per alleggerire il peso sulle forze dell’ordine relativamente al controllo di alcune zone specifiche più illuminate e urbanizzate. E quindi lasciare il controllo delle zone più a rischio a polizia e carabinieri. Insisteremo anche presso il ministero perché ci mandino maggiori mezzi maggiori uomini per rafforzare gli operatori delle forze dell’ordine. Mi risulta comunque che nel corso dell’estate ci saranno sul territorio 20-25 unità in più tra carabinieri, poliziotti e finanzieri, che daranno un segnale molto importante per far vedere che il controllo del territorio e la sicurezza sono una priorità per la nostra amministrazione. La movida sarà sotto controllo come la zona della stazione e via Ascoli a Marina di Massa. Siamo vicini alle forze dell’ordine e cercheremo di dare tutto il contributo possibile».

Qual è il suo hobby, cosa fa nel tempo libero?

«Il mio hobby principale è la mia famiglia. Con la professione e adesso con l’impegno politico il tempo libero è sempre meno, quindi quando non lavoro sto insieme a mia moglie e alle mie figlie. Poi la lettura, sono un lettore accanito e poi mi piace viaggiare.

Qual è il posto più bello che ha visitato

«Il posto più bello che ho visitato, forse, l’India. È stato uno dei miei primi viaggi importanti. In particolare i colori, i profumi e una realtà sconvolgente degradata ma allo stesso tempo connotata da tratti di spiritualità davvero affascinanti. Il viaggio in generale è affascinante e arricchisce».
Lunedì 16 luglio 2018 alle 21:31:47
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