Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Edifici pericolanti e cernite non autorizzate, quante criticità alla Ricicleria»

Alternativa Civica propone un documento per impegnare sindaco e giunta: respinto

la gestione dei rifiuti a massa
«Edifici pericolanti e cernite non autorizzate, quante criticità alla Ricicleria»
Massa - Durante l’ultimo consiglio comunale dell'11 dicembre è stata rispedita al mittente dalla maggioranza dei consiglieri comunali presenti in aula con 18 voti contrari, 8 favorevoli, 1 astenuto. Ma la mozione presentata da Andrea Barotti di Alternativa Civica, gruppo consiliare guidato da Sergio Menchini, ha dato modo di evidenziare alcune criticità legate alla Ricicleria di via Dorsale. Appena pubblicato l'oggetto della mozione: “criticità impiantistica – autorizzativa Centro recuperi Massa denominata Ricicleria” , già la diceva lunga sul suo contenuto.

Nel testo proposto dal consigliere di opposizione si legge: «Premesso che l’articolo 208 del testo unico ambientale d.lgs 152/2006 recita quanto segue: i soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti anche pericolosi, devono presentare per la realizzazione del progetto stesso, delle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di sicurezza sul lavoro, e di igiene pubblica. Considerato che l’impianto debba essere sottoposto a Via e a sensi della normativa vigente venga individuato il responsabile del procedimento e convocata successivamente apposita Conferenza dei servizi cui partecipano i responsabili degli uffici regionali competenti e rappresentanti dell’autorità d’ambito e degli enti locali interessati. Premesso che entro 90 giorni la conferenza dei servizi nel procedere alla valutazione e compatibilità del progetto, ne valuta la compatibilità ambientale, trasmette di seguito le conclusioni con i relativi atti alla Regione. E che appurato che il centro di recuperi era dotato di detta autorizzazione, scaduta nel mese di gennaio 2018, ma ad oggi non ancora rinnovata, causa mancata Via (valutazione impatto ambientale, ndr), per non aver ottemperato a prescrizione dell’allora provincia competente ed Arpat. Rilevato che tale centro viene gestito con determina dirigenziale del Comune e non attraverso autorizzazione in procedura ordinaria, all'interno del centro si svolgono operazioni di cernita e riduzione volumetrica del rifiuto non autorizzate, e rilevato che l’immobile risulta fatiscente e pericolante nei suoi locali adiacenti, un crollo di struttura portante è avvenuto nei giorni scorsi tale da interdire l’area in oggetto», si impegna il sindaco e la giunta affinché vengano svolti alcuni adempimenti: via e procedura per ottenere nuova autorizzazione, rifacimento tettoia del ricovero cassoni scarrabili, l’adempimento alle prescrizioni Arpat, rifacimento delle platee cementezie e installazione di desoleatore, depurare per captazioni acque di prima pioggia e messa in sicurezza degli stabili. Impegno rifiutato e di seguito le motivazioni.

Durante la seduta qualche criticità è stata ammessa dallo stesso amministratore unico di Asmiu, Lorenzo Porzano, chiamato dalla giunta comunale a rispondere della situazione attuale in cui versa il centro recupero. Porzano ha dato conferma che per 5 giorni nel mese di gennaio 2018 la ricicleria ha operato senza autorizzazione e che all'interno dello stabile sono presenti alcune carenze legate alla formazione del personale e alla fatiscenza della struttura in cui vengono stoccati alcuni tipi di rifiuti. Il sindaco Francesco Persiani ha detto di non potersi esimere «dall'osservare che la mozione sfonda un portone aperto» e che «quest’amministrazione ha già posto in essere le opportune verifiche», rimarcando inoltre che la situazione è stata «ereditata» dalla passata amministrazione. Pertanto ha dato indicazioni di voto sfavorevole alla mozione.

La discussione in aula è stata, nonostante le parole del sindaco, animatamente partecipata. Il consigliere Andrea Barotti ha chiesto di «sapere quando sono state inviate le procedure di invio». E ha sottolineato che a suo parere «la mozione è già servita da stimolo» per l’attivazione dell’iter di adeguamento del centro. «Certe criticità – ha detto Barotti - fanno incombere operatori agli Asmiu, all'amministrazione e ai cittadini stessi che fanno conferimenti, criticità che sollevano alcune responsabilità. Farei attenzione a dire che questa mozione è superata, il rischio è che vi troviate domani a dar corso a incombenze che testimonieranno l’esatto contrario».

L’amministratore Porzano ha precisato che «è iniziato l’iter per ripristinare la legalità. Attenzione massima alla Ricicleria, ma dovremo iniziare a scoraggiare il cittadino che conferisce in maniera abusiva». Per Agostino Incoronato, consigliere di Uniti per la città, il sindaco «poteva farla propria la mozione, ma l’ha messa in discussione dimostrando che c’è qualche criticità». Superata la necessità della mozione invece per il consigliere della lista Persiani sindaco Piergiuseppe Cagetti e per il consigliere della Lega, Marco Lunardini: l’amministrazione ha già risposto, sostengono i due consiglieri di maggioranza. Soddisfatto per la seduta il consigliere Andrea Barotti che al termine ha commentato: «Portiamo a casa quello che dobbiamo portare e buon lavoro a tutti».
Domenica 16 dicembre 2018 alle 11:03:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News