Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 22.37 del 6 Aprile 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Ecco perché scendiamo in piazza per dire "no" all'apertura di nuove cave»

gli appelli di associazioni e partiti
«Ecco perché scendiamo in piazza per dire `no` all´apertura di nuove cave»
Massa - Sono diversi gli appelli di associazioni o partiti politici per aderire alla manifestazione contro l'apertura di nuove cave nel comune di Massa promossa dal Cai e che si svolgerà domani, sabato 4 gennaio, a partire da piazza De Gasperi. Li riportiamo di seguito.

SINISTRA ANTICAPITALISTA
Il circolo di Massa-Carrara di Sinistra Anticapitalista aderisce all'invito della sezione CAI di Massa partecipando alla manifestazione contro l'apertura di sette nuove cave sulla montagna massese e per la tutela dello storico rifugio Aronte ma anche, più in generale, per porre ancora una volta la necessità di escludere le attività di cava all'interno del Parco delle Apuane nonché di limitare sostanzialmente e regolamentare seriamente le escavazioni su tutto il territorio delle Alpi Apuane.
Fonte dell'attuale grave situazione di dissesto sono non solo le regolamentazioni comunali e l'ingordigia degli imprenditori. La legislazione regionale attualmente vigente consente, particolarmente nei Comuni di Massa e di Carrara, di perpetuare e aggravare per decenni l'attuale stato delle cose. Queste norme devono essere sostanzialmente modificate. Sinistra Anticapitalista, da sempre impegnata attivamente su questi temi, assumerà una serie di iniziative, di concerto con tutti gli altri soggetti interessati, per raggiungere il risultato di una nuova disciplina regionale e comunale rispettosa dell'ambiente, delle persone e della stessa risorsa lapidea.
Domani appuntamento a Massa, in piazza De Gasperi, alle ore 16.00.
Un ringraziamento alla sezione di Massa del Club Alpino per l'importante iniziativa promossa coerentemente coi principi statutari del CAI.


PARTITO COMUNISTA
Il Partito Comunista di Massa Carrara esprime il proprio supporto per l'iniziativa che si terrà il 4 gennaio alle ore 16.00 in Piazza De Gasperi, organizzata dal CAI e da Italia Nostra, contro la riapertura di 7 agri marmiferi sulle Alpi Apuane.
Aderiremo senza simboli né bandiere come stabilito dagli organizzatori.
Il regolamento, così com'è stato presentato al consiglio comunale dello scorso 23 dicembre, appare mal fatto, pieno di omissioni, violazioni degli statuti comunali, indifferenza verso le problematiche ambientali oltre a poche certezze in materia di occupazione e sicurezza.
L'escavazione, soprattutto quella intensiva e irregolare, non ci priva solo di un “bel panorama” ma mette a rischio tutta la montagna, l'ecosistema apuano e il sistema acque.
Chiediamo che l'amministrazione ritiri l'atto e dia vita ad un percorso partecipato e trasparente con la collettività in merito alla gestione degli agri marmiferi.
Chiediamo inoltre si ponga un occhio di riguardo al tema dell'occupazione, limitare l'escavazione non deve deve comportare perdita di posti di lavoro, crediamo sia necessario creare le condizioni per favorire l'occupazione presso rifugi e aree montane nel settore turistico/culturale.


RIFONDAZIONE COMUNISTA TOSCANA
Rifondazione Comunista della Toscana condivide e sostiene la manifestazione di domani sabato 4 gennaio a Massa, organizzata dal Cai e che a quanto ci risulta sta avendo molte adesioni, contro la riapertura di – almeno – 7 cave “silenti” nel comune di Massa e il coinvolgimento, in questa operazione, di aree di assoluto valore paesaggistico, naturalistico e storico, che rischiano di essere fortemente compromesse. Proprio perché non si deve contrapporre lavoro ad ambiente sarebbe necessario non proseguire con l’incremento dell’escavazione indiscriminata, ma affrontare i nodi alla radice cioè le questioni di un escavazione sostenibile, della ripresa della produzione in loco, del valore anche economico e turistico di un area unica al mondo, di una gestione pubblica e partecipata di una filiera che lascia invece poco o nulla ad oggi in maniera diffusa al territorio. E Che fra pochi anni rischia di perdersi per sempre per esaurimento della materia e per compromissione irrimediabile del sistema orografico. Per questo diciamo con chiarezza che l’amministrazione di Massa sta andando nella direzione sbagliata e che doverosa è la manifestazione di domani.

ASSOCIAZIONE TRENTUNO SETTEMBRE
Domani come Trentuno Settembre scendiamo in piazza per la manifestazione organizzata dal Cai in difesa del bivacco Aronte e delle Alpi Apuane.
Siamo stanche e stanchi di ascoltare una narrazione inattendibile, accettata e diffusa dalle istituzioni locali e promossa dai tanti voltagabbana che "aumm aumm" smaniano le briciole del capitale. Una narrazione secondo la quale l'estrazione del marmo porta ricchezza alla città e che ci vorrebbe tutti immobili e speranzosi in attesa che dalla "coltivazione" di una cava cresca qualcosa. A questa narrazione, largamente accettata ma improponibile, preferiamo la dura verità: non crescerà nulla dall'estrazione del marmo, se non, distruzione e impoverimento diffusi. Questo è un appello alla cittadinanza perché si scuota dal torpore di anni e anni di rassegnazione. La devastazione ambientale è sotto gli occhi di tutti, l'impoverimento delle tasche comuni anche. Per il tempo, e la consapevolezza, che viviamo, al mondo della politica diciamo: i tempi dei cerchiobottisti sono finiti. Questo è un appello alla partigianeria locale: bisogna scegliere da che parte stare perché oggi possiamo dire che su tutti i fronti l'escavazione del marmo non ha nulla a che vedere con la democrazia.
Venerdì 3 gennaio 2020 alle 17:04:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

Chi è il miglior giocatore della Serricciolo?




















Chi è il miglior giocatore del Don Bosco Fossone?























Coronavirus, mascherina obbligatoria in Toscana. Tu sei d'accordo?

















Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News