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Ultimo aggiornamento ore 08.03 del 21 Settembre 2018

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«Case popolari prima agli italiani». Mozione approvata a Massa

Esulta la Lega: «Siamo passati dagli slogan ai fatti. Equità di trattamento tra italiani e extracomunitari»

«LA PACCHIA È FINITA»
«Case popolari prima agli italiani». Mozione approvata a Massa
Massa - "La pacchia è finita" così esordisce il capogruppo della Lega Nicola Martinucci dopo l'approvazione in Consiglio Comunale della mozione sui criteri per l'assegnazione delle case popolari. "Stiamo rispettando punto per punto il nostro programma di governo, gli slogan in campagna elettorale si sono tramutati in atti concreti e questo è solo l'inizio. I massesi ci hanno votato e dato fiducia per questo."

"Abbiamo solamente applicato la normativa nazionale in particolare il DPR 445/2000, mai fatto dalle passate amministrazioni di sinistra, che punta a ristabilire equità di trattamento tra italiani ed extracomunitari come la Lega già sta facendo in altri comuni Toscani quali Cascina ed Arezzo."
"Il decreto del Presidente della Repubblica sopracitato- continua Martinucci - stabilisce che i cittadini extracomunitari durante la partecipazione al prossimo bando dovranno necessariamente consegnare all'amministrazione un certificato valido dell'ambasciata o del consolato del loro paese di origine che attesti l'assenza di titolarità di beni immobili nel loro paese non essendo più sufficiente la sola autocertificazione che ha permesso loro di ottenere i posti migliori senza che l'amministrazione possa verificare l'assenza di proprietà nel loro paese di origine".

"E' un atto dovuto - continua- perchè pensiamo che se ad un italiano oggi è più facile valutare la proprietà di beni immobili o altri patrimoni, ci sembra doveroso applicare lo stesso criterio anche per chi italiano non è."

"La nostra mozione - conclude - impegna inoltre la giunta ad effettuare controlli puntuali sulla persistenza dei requisiti per chi possiede già una casa popolare, in modo che i furbetti che non ne hanno più diritto vengano individuati e tali case vengano date a chi realmente ha bisogno. Ciò a riprova del fatto che la nostra mozione è tutt'altro che discriminatoria, come certa sinistra ha cercato di affermare anche in consiglio comunale, bensì un atto equo e di buonsenso."
Martedì 14 agosto 2018 alle 20:24:26
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