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«Cacciata per la mostra? Un pretesto, Persiani dica la verità ai cittadini»

Sulla stessa linea i commenti dei deputati massesi di Pd e M5s, Martina Nardi e Riccardo Ricciardi, e Carlo Paolini di Leu

terremoto in giunta
«Cacciata per la mostra? Un pretesto, Persiani dica la verità ai cittadini»
Massa - “Non credo alle incompatibilità personali. Solidarietà all’assessore Lama, sacrificata col pretesto di una mostra non gradita. La verità è che il sindaco è un burattino nelle mani della Lega regionale. Se non è in grado si dimetta”. In sintesi è quello che afferma la deputata massese del Pd, Martina Nardi, in relazione alla cacciata da parte del sindaco Francesco Persiani nei confronti del vicesindaco Guido Mottini e l'assessore Eleonora Lama entrambi estromessi dalla giunta per motivi di incompatibilità, mancanza di fiducia e rapporti personali lacerati, a soli nove mesi dalla nascita della sua giunta comunale.

"Ciò che sta succedendo dentro il palazzo comunale di Massa – afferma la parlamentare – preoccupa non poco. Senza motivazioni conosciute vengono chieste le dimissioni del vicesindaco e dell’assessore alla cultura. Poi vengono  defenestrati a soli nove mesi dal loro insediamento. Un fatto che merita una spiegazione alla città da parte del sindaco. Vorrei esprimere solidarietà all’assessore Eleonora Lama, perché seppur giovane donna e giovane politica, a parer mio ha fatto il suo lavoro con onestà e impegno, in nome del suo partito, tant’è che il sindaco l’aveva anche pubblicamente apprezzata e difesa, ma è stata sacrificata, con il pretesto della mostra di Veneziano, trovando una scusa per distogliere l’attenzione dai veri problemi che hanno creato la sua estromissione dalla giunta”.

“La città deve sapere cosa sta succedendo - continua la Nardi - Il sindaco vada in consiglio a riferire dell’accaduto, porti motivazioni serie e concrete, perché nessuno crede ad incompatibilità personali. La verità è che esiste una faida interna alla lega, una guerra alle poltrone fin dal primo giorno dopo la vittoria alle elezioni amministrative. Il sindaco è stato commissariato dalla segretaria regionale della Lega, che sta decidendo chi deve amministrare la nostra città e come. Massa pensava di aver votato un sindaco, non un burattino in mano ai vertici della Lega, se non è in grado di essere autonomo, Persiani si dimetta”

E sull'argomento con un post su Fb è intervenuto anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi: "Ogni patrocinio – ha scritto – deve essere deliberato dalla giunta; quindi la responsabilità politica e culturale della mostra Storytelling di Giuseppe Veneziano a Palazzo Ducale è dell’intera Amministrazione. Scaricare la colpa sull’assessora Eleonora Lama è un gesto moralmente deprecabile. Colpa di cosa poi? Io non avevo alcuna fiducia sulla politica culturale che questa Amministrazione avrebbe fatto; devo però ammettere che la mostra “incriminata” è stata di grande prestigio culturale e ha ottenuto un notevole riscontro di pubblico. Se questo è stato il vero motivo della sollevazione dall’incarico dell’assessora Lama, ci troviamo di fronte a un atto gravissimo, che fa fare un passo indietro di decenni al panorama culturale della nostra città. Ma, ripeto, non voglio pensare che l’intera Giunta conceda un patrocinio senza essere a conoscenza di quello che delibera. Probabilmente c’è altro e il Primo Cittadino ha il dovere di dire tutta la verità ai cittadini."

Sulla stessa linea anche Carlo Paolini di Liberi e Uguali: "Colpisce l’opinione pubblica non solo la brutalità con la quale sono stati cacciati dalla giunta l’assessore vice sindaco Guido Mottini e l’assessora Eleonora Lama, ma anche l’assenza di motivazioni plausibili da parte del sindaco. Utilizzare la nota mostra di pittura come capo di accusa è solo fumo negli occhi per nascondere altre ragioni. Qualunque giudizio si voglia dare di una mostra, un assessore non è né un critico d’arte né un censore e non è tenuto a conoscere le singole opere ma si affida alla notorietà dell’autore esposto e ai funzionari che lavorano nel settore. L’assessora Lama, lo riconosco sportivamente da avversario politico, ha lavorato con impegno nel suo settore conferendogli una certa dinamicità. Quali sono dunque le ragioni di una decisione tanto rapida quanto non motivata pubblicamente che ha coinvolto anche un altro assessore? Ci sono ragioni inconfessabili pubblicamente? L’opinione pubblica ha diritto alla trasparenza. Oppure ci sono ragioni politiche interne alla Lega e ai partiti di maggioranza? Su che cosa si sono scontrati? Si tratta di piccole lotte di potere personale o ci sono divergenze sulle scelte di fondo dell’amministrazione? Anche in questo caso la città ha diritto di sapere. Per noi forza politica di opposizione alla luce dei fatti attuali ci sembra di poter dire che nell’amministrazione è in atto una pericolosa svolta a destra. Questa amministrazione in questi giorni non ascolta la voce delle associazioni partigiane e di tanta parte dell’opinione pubblica democratica ed erige un monumento al fascista Ubaldo Bellugi podestà di Massa, nello stesso tempo al proprio interno elimina ogni voce non allineata. Questa amministrazione si sta chiudendo in sé stessa come un gruppo di potere. Essa oggi non solo non rappresenta chi non l’ha votata, ma non riesce neppure a rappresentare più tutti coloro che fino a ieri l’hanno sostenuta".
Mercoledì 20 marzo 2019 alle 22:41:16
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