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Ultimo aggiornamento ore 22.11 del 18 Giugno 2018

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Una "serra" per le idee: la Regione dà l'ok all'incubatore di imprese

L'ha detto al Teatrino dei Servi di Massa, l'assessore regionale Stefano Ciuoffo

Una `serra` per le idee: la Regione dà l´ok all´incubatore di imprese
Massa - Un luogo da utilizzare come una specie di serra per far crescere nuove idee imprenditoriali. Questa in sintesi la proposta emersa dal convegno sul futuro dell'incubatore di imprese al Teatrino dei Servi alla presenza del sindaco Alessandro Volpi, dell'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo e del consigliere regionale Giacomo Bugliani. Una proposta su cui è arrivato il via libera della Regione. “È nell’interesse di tutti – ha spiegato infatti l'assessore regionale Ciuffo - trovare soluzioni concrete con luoghi che valorizzino le proposte e la voglia di fare di giovani che intendano sviluppare le proprie idee, creare un’impresa creare lavoro, ricchezza. La città deve allargare lo sguardo, sondare nuove strade e rispondere alle sollecitazioni che i tempi richiedono con energia e slancio. Questo territorio ha delle potenzialità che devono essere accompagnate e l’impegno delle istituzioni in questi anni è andata in questa direzione".
La proposta è stata illustrata da Nicola Del Sarto, ricercatore e dottorando presso l'Istituto di Management della Scuola Sant'Anna di Pisa: “l'idea è di ottenere da Sviluppo Toscana la gestione dei servizi di incubazione che secondo il Piano di Valorizzazione immobiliare della società potranno essere affidati a terzi per un periodo minimo sei anni”.

Che poi è il lavoro fatto in Consiglio Regionale da Giacomo Bugliani che proprio sul futuro dell'incubatore e del ruolo della Regione già aveva interessato sia lo stesso assessore Ciuoffo che la giunta regionale “perché – spiega Bugliani – nella nostra città ci sono enormi potenzialità e tanta voglia imprenditoriale anche fra le persone più giovani e noi come politica abbiamo il dovere di incoraggiare con aiuti e sostegni concreti chi ha idee produttive e ha la voglia e il coraggio di mettersi in gioco facendo impresa”.

Poi quando la “serra” sarà fatta si passerà alla semina. “Una volta entrata nell’incubatore l’azienda – è il ragionamento di Del Sarto - potrebbe usufruire di uffici, connessione a internet, sale riunioni oltre al network e servizi ad alto valore aggiunto messi a disposizione dall’incubatore come consulenze su bandi europei, consulenze tecnologiche, legali o economiche che oggi rappresentano il core dell’attività di Sviluppo Toscana. Tutto questo dovrebbe, per i primi 3 anni, avere un costo inferiore a quello offerto dal mercato, dopo di che l’azienda potrebbe scegliere se continuare a rimanere nell’incubatore pagando un canone “di mercato” o uscirne e cercare una nuova sistemazione. In questo modo l’incubatore si “autososterrebbe”, dovendo far fronte a costi operativi modici e potendo contare sugli introiti derivanti dagli affitti degli spazi”. Lo step successivo poi sarebbe “valutare la possibilità di aprire all’investimento dei privati – spiega Del Sarto - , aggiungendo così ai servizi sopra citati anche dei macchinari di ultima generazione complementari a quelli già esistenti negli altri poli tecnologici Certema e Pontech di Grosseto e Pontedera, che consentirebbero di sviluppare skills uniche sul territorio comunale”.

Tanto più che per Volpi ci sarebbe la possibilità di”far nascere una serie di nuove iniziative imprenditoriali orientate ai settori della comunicazione, dello spettacolo e dei media nelle diverse forme possibili. In questo senso sarà fondamentale il collegamento con la Fondazione Sistema Toscana, l’organismo regionale che si occupa sia della promozione dell’immagine della Toscana attraverso gli strumenti della comunicazione sia della programmazione cultuale sia dello sviluppo di imprese dei territori che si occupano di media; a Massa potrebbe prendere corpo così uno straordinario centro di produzione culturale che avrà una stretta connessione con il turismo, puntando anche a costruire un linguaggio visivo di marketing turistico”.

Insomma un volano anche per l'offerta turistica e culturale apuana.

Per questo l'invito finale di Ciuoffo è rivolto al domani. "Massa deve guardare al futuro – conclude l'assessore regionale alle attività produttive - reinventandosi e al contempo valorizzando le competenze che ci sono in questo territorio. Il rapporto con la Regione e il sindaco Volpi è stato proficuo in questi anni e le cose che sono rimaste da fare nel percorso iniziato auspico che trovino spazio in un nuovo mandato”.
Giovedì 7 giugno 2018 alle 21:05:52
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